Beyoncé conquista lo stadio San Siro con un live che convince tutti

Un concerto che dà diritto a Beyoncé di essere considerata la nuova regina di San Siro. Ecco cos'è successo ieri sera per la tappa italiana del Formation World Tour.

Il 18 luglio 2016 rimarrà nella storia per essere la notte un cui Beyoncé ha fatto capire che anche San Siro è suo. Madonna? Un ricordo lontano. Rihanna? Rihanna chi?

Stadio sold out. L’hashtag #FormationWorldTour che scala i trend topic di Twitter. Fan pazzi di lei che preparano una coreografia che si sviluppa sui tre anelli dello stadio disegnando le parole: “Italy in Formation”. Queen B colpita che dice:

Grazie, non mi era mai successo prima.

Il palco è a dir poco imponente. Il concerto si apre con lo schermo che diventa un gigantesco parallelepipedo: ed è proprio questo schermo-monolito a seguire una Beyoncé in gran forma e tutto il corpo di ballo che si muove all’unisono con lei.

Tappa italiana del Formation World Tour di Beyoncé
Schermo-monolito in cui si staglia la figura di Beyoncé

In 2 ore abbondanti di live c’è di tutto: una voce chiara e sicura, una donna scatenata capace di essere sensuale in ogni movimento, la massima celebrazione della femminilità, la presenza di un rock potente che fa tremare San Siro.

E poi ci sono tutti i momenti che servono: quelli intimi come “Love on Top” cantato a cappella con il pubblico tra i flash impazziti degli smartphone, quelli reality con i filmati della sua famiglia, quelli commoventi come il tributo a Prince, quelli strabilianti come “Freedom”, “Survivor” e “End of Time” cantate sulla passerella centrale piena di acqua.

Tra il pubblico, tantissimi vip. Da Alessandra Amoroso a Emma Marrone.

Da Eros Ramazzotti…

… a Enzo Miccio che parla di “big emotions”.

Da Saturnino con il suo ballerino personale…

… a John Legend.

E come dice uno sconosciuto ragazzo, molto saggio:

Quella non è umana. Non suda nemmeno.

Brava Queen B, anche le chiavi di San Siro ora sono tue. Alla prossima.

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