Harry Potter compie 20 anni: 5 curiosità sul ventennale della saga

Sono passati 20 anni dall'uscita del primo volume di Harry Potter: vi svegliamo 5 curiosità legate alla saga di J. K. Rowling emerse durante i festeggiamenti dell'anniversario.

Daniel Radcliffe nei panni di Harry Potter

All'inizio dell'estate del 1997, esattamente il 26 giugno, un vero e proprio ciclone editoriale si apprestava a travolgere le librerie inglesi, gli studios americani e l'intero globo, diventando uno dei fenomeni culturali più pervasivi di tutti i tempi. La saga più venduta della storia letteratura ha cambiato la vita di tantissime persone, a partire dalla sua ora milionaria autrice J.K. Rowling e dei giovani attori che interpretarono i protagonisti dell'adattamento cinematografico. 

Anche sulle vite dei Babbani meno noti però l'universo del maghetto ha lasciato il segno, senza dimenticare l'amore per la letteratura che la saga ha fatto nascere in un'intera generazione di lettori. A 20 anni da quel fatidico giorno in cui la magia ebbe inizio, il mondo magico è più vivo che mai e pieno di curiosità tutte da scoprire. Per festeggiare i 20 anni della saga letteraria, ve ne racconto 5 tra le ultime emerse dall'infinito e prolifico mondo di Harry Potter.

1 - Facebook e Twitter diventano magici 

Tra hashtag dedicati e doodle di Google, ormai anche i social network più importanti sono sempre pronti a festeggiare un compleanno o un anniversario speciale. In occasione dei 20 anni dall'uscita di Harry Potter anche Facebook ha pensato a un simpatico easter egg dedicato

Basta pubblicare un post sulla propria pagina che contenga le parole Harry Potter o il nome originale di una delle quattro case di Hogwarts (Gryffindor, Hufflepuff, Slytherin e Ravenclaw) per attivare una speciale animazione "magica" con colori, coriandoli e una bacchetta magica che appaiono magicamente, insieme a un tema musicale dedicato.

Twitter non è da meno e ovviamente ha provveduto a un hashtag ufficiale. Cinguettando con l'hashtag #harrypotter20 apparirà nel tweet una sorta di emoji che raffigura i celebri occhiali a montatura tonda e la cicatrice a forma di saetta di Harry Potter. L'annuncio è stato dato via Pottermore. 

2 - La Pietra Filosofale non era abbastanza magica per gli Stati Uniti

L’enorme successo di Harry Potter è cominciato 20 anni fa con il primo romanzo della saga, Harry Potter e La Pietra Filosofale. Nell’edizione statunitense a cura dell’editore Scholastic il titolo del romanzo sostituisce il termine Philosopher con quello di Sorcerer, letteralmente stregone. Questo cambiamento voluto dall’edizione statunitense fino ad oggi è stato accumunato a tutti quei piccoli ma rilevanti aggiustamenti al lessico e al fraseggio per far “suonare più americano” l’inglese di J. K. Rowling.

In queste ore però si è scoperto che il motivo di questo cambiamento è in realtà un altro: secondo il quanto raccontato dal responsabile Arthur A. Levine, il titolo scelto dall’autrice non era abbastanza magico per il mercato americano e serviva una chiara connotazione fantasy per il tomo, almeno a detta dell'editore statunitense. Il titolo originale era così poco "magico" che venne proposto all’autrice un cambiamento drastico:

Il titolo che mi venne suggerito e che io sottoposi all’autrice era Harry Potter e la Scuola di Magia. Jo ci pensò attentamente e poi disse che no, non le sembrava adatto e aveva delle obiezioni a riguardo. Poi mi chiese che ne pensavo di La Pietra dello Stregone.

Se siete curiosi di scoprire altre curiosità legate alla pubblicazione dei libri di Harry Potter, date un'occhiata allo speciale dedicato.

3 - Esiste un secondo Harry Potter

In un'occasione tanto speciale come il 20esimo anniversario, l'autrice J.K. Rowling ha deciso di fare un regalo agli appassionati della saga di Harry Potter, pubblicando su Pottermore una nuova storia da lei scritta e ambientata nell'universo del maghetto.

Il racconto s'intitola La Famiglia Potter e ripercorre la genealogia del casato Potter, fino a risalire al suo fondatore, l'eccentrico Linfred di Stinchcombe. All'illustre avo, creatore di pozioni utilizzati anche ai tempi del suo più illustre discendente, si deve la condizione economica agiata dei Potter. Tra i tanti maghi della linea genealogica, c'è un altro Harry Potter: è il bisnonno paterno di Harry, che all'anagrafe era registrato come Henry, ma dai suoi amici più intimi era chiamato semplicemente Harry. Il bisononno di Harry balzò anche agli onori delle cronache del tempo:

Henry Potter (Harry per gli amici) [...] causò una certa agitazione quando condannò pubblicamente l'allora Ministro della Magia, Archer Evermonde, per aver proibito alla comunità magica di aiutare i Babbani coinvolti nella Prima guerra mondiale. 

Ora sappiamo da dove ha ereditato il suo coraggio il nostro Harry Potter! 

4 - Guillermo del Toro ha un cruccio

Guillermo del Toro è forse il regista sudamericano di maggior successo al mondo, grazie alle sue numerose produzioni di successo e alla regia di piccoli cult come Il Labirinto del Fauno e Pacific Rim. Noto per il suo stile gotico e per il suo amore per le atmosfere fantastiche, il regista messicano in passato venne spesso considerato tra i candidati papabili alla regia dei film di Harry Potter.

Durante una masterclass tenutasi di recente, il regista ha ammesso di aver rifiutato molti progetti poi rivelatosi grandi successi. Quello però di cui si rammarica di più è proprio il terzo capitolo della saga cinematografica di Harry Potter, per cui era stato interpellato nel 2004. Pare che il suo nome fosse addirittura la scelta prioritaria per Warner Bros, che lo voleva assolutamente dietro la macchina da presa del terzo lungometraggio.

Il regista invece rifiutò la direzione di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, diventato poi il più grande successo critico della saga. Secondo alcuni rumors però fu proprio lui a indirizzare gli studios verso l'amico e collega Alfonso Cuarón. Pare sia proprio il mancato film sul maghetto il più grande rimpianto della carriera per il regista!

5 - Mostre e celebrazioni, anche in Italia 

Non è certo la prima volta che il mondo di Harry Potter è oggetto di mostre ed esibizioni dedicate, ma la "capitale babbana" della saga, Londra, si prepara a organizzarne una davvero speciale, all'altezza dell'anniversario dei 20 anni dall'inizio della saga. La casa editrice Bloomsbury e British Library sono pronte ad aprire i battenti di una grande mostra dedicata alla magia: quella classica delle leggende e dei miti che hanno ispirano la mamma di Harry Potter e quella presente nella saga.

L'esibizione s'intitolerà Harry Potter: A History of Magic e sarà visitabile dal 20 ottobre 2017. Bloomsbury assicura che saranno in esposizione materiali mai visti prima, recuperati dagli archivi della casa editrice o forniti dalla stessa Rowling. Tra gli oggetti più attesi, saranno esposte al pubblico le bozze originali dei libri della saga, finora mai comprese in nessuna mostra dedicata!

Mentre su Pottermore si è aperto ufficialmente il Club del Libro dedicato ai fan e presieduto da J. K. Rowling stessa, anche in Italia fervono i preparativi per eventi e celebrazioni, previsti per l'inizio 2018. 

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