The Walking Dead: i produttori citano in giudizio il network AMC!

Robert Kirkman e un gruppo di producers di The Walking Dead hanno deciso di fare causa al network americano AMC, reo di non aver rispettato i loro contratti. In ballo ci sarebbe un risarcimento che si aggira intorno a 1 miliardo di dollari!

Un'immagine promozionale di The Walking Dead

"Se Atene piange, Sparta non ride" recitava l'antico proverbio. Se volessimo attualizzarlo, si potrebbe tentare con un pindarico "se HBO ha a che fare con hacker estranei, AMC è assediata da vaganti". Ma forse nessuno si sarebbe aspettato che a minacciare non tanto l'incolumità fisica quanto le casse del network su cui va in onda The Walking Dead, ci sarebbero stati proprio i producers del suo show di punta.

La notizia di qualche giorno fa che aveva visto Robert Kirkman abbandonare AMC per passare ad altri studios, avrebbe dovuto suonare come un campanello d'allarme. Tuttavia la news non aveva destato parecchio clamore, dato che questo genere di cose è abbastanza all'ordine del giorno nello show business. I più attenti, invece, avevano letto di più in questa improvvisa rottura e, visto il risultato, avevano avuto ragione.

Infatti, come riporta The Hollywood Reporter, le alte sfere della TV via cavo americana si sono viste recapitare, insieme alla solita posta, una lettera degli avvocati del già citato Robert Kirkman e dei produttori Gale Ann Hurd, Glen Mazzara e David Alpert. I quattro hanno deciso di fare causa al network, che sarebbe reo di non averli ricompensati adeguatamente per il loro lavoro, nonostante i ricavi stratosferici ottenuti grazie al successo planetario di The Walking Dead, serie che hanno contribuito a creare.

Questa causa nasce dal fallimento di uno dei colossi dell'intrattenimento di onorare i suoi obblighi contrattuali con i creativi, i cosiddetti "talenti" a cui va scritto il successo di The Walking Dead. AMC ha sfruttato la sua struttura verticale per combinare sia la produzione che la messa in onda dello show. Questo ha permesso al network di trattenere per sé gli enormi profitti che il gigantesco successo della serie ha generato, senza dividerlo tra i querelanti, come previsto dai loro contratti.

Questo è il testo della denuncia che il team di avvocati dell'accusa ha presentato lunedì 14 agosto alla Corte Suprema di Los Angeles. Qualora i giudici dovessero giudicarla colpevole, AMC sarebbe costretta a pagare un risarcimento complessivo che si aggirerebbe intorno a 1 miliardo di dollari.

Purtroppo questa azione legale non è un unicum nella storia del network. In passato lo showrunner Frank Darabont, dopo essere stato licenziato nel corso della seconda stagione, aveva intentato una causa simile, tutt'oggi ancora in corso, che ora potrebbe diventare un precedente in questo procedimento.

Il fumettista Robert Kirkman

La replica di AMC alle accuse dei producers di The Walking Dead

Diversamente da quanto successo altrove, la risposta di AMC alle accuse di Kirkman & co. non tarda ad arrivare. Il network decide di chiarire la sua posizione, rilasciando un secco comunicato ufficiale, ripreso da ComicBook, che non lascia molto spazio alle interpretazioni.

Questo tipo di azioni legali sono abbastanza comuni nell'industria dell'intrattenimento e hanno tutte una cosa in comune: seguono sempre il successo. Virtualmente, ogni studio che abbia realizzato una serie di successo potrebbe essere il bersaglio di questo genere di calunnie. The Walking Dead è stato lo show numero 1 per cinque anni di seguito in TV, quindi questa causa non ci sorprende. Apprezziamo e rispettiamo i querelanti e continueremo a lavorare con loro ma respingiamo con vigore queste accuse opportuniste e senza fondamento.

Insomma, viste le agguerrite premesse di entrambe le parti in causa, sembra proprio che la guerra non sia destinata a scoppiare solo tra gli eserciti uniti di Alexandria, Hilltop e il Regno e i Salvatori di Negan nell'ottava stagione di The Walking Dead, che senza timore di procedimenti legali potrete godervi da ottobre in esclusiva su FOX.

AMCUn meme da The Walking Dead

E voi cosa ne pensate? Da che parte vi schierate? Secondo voi ha ragione AMC o pensate che i diritti dei creativi di The Walking Dead siano stati davvero violati?

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