Il sequel originale de Il Corvo doveva avere una protagonista femminile

James O'Barr, il fumettista celebre per aver creato Il Corvo, ha svelato che il primo sequel del film originale con Brandon Lee doveva avere una protagonista femminile.

Miramax Brandon Lee nei panni di Eric Draven

A più di 20 anni dalla sua uscita, Il Corvo rimane un film molto apprezzato anche da parte delle generazioni più giovani. La pellicola, come molti sapranno, è ispirata all'omonimo fumetto di James O'Barr e rappresenta l'ultima grande interpretazione del compianto Brandon Lee, rimasto ucciso, durante le riprese del film, dal colpo di una pistola che doveva essere caricata a salve.

James O'Barr ha rivelato, nel corso di una recente intervista, la sua idea per quello che doveva essere il primo sequel cinematografico della pellicola del 1994.

MiramaxL'attore Brandon Lee

Come riportato da MobvieWeb, O'Barr, intervistato al Los Angeles Comic-Con, ha rivelato che la sua idea per il primo sequel cinematografico de Il Corvo prevedeva una protagonista femminile. 

La mia intenzione era di portarlo in una direzione completamente diversa, quindi ho scritto una storia basata su un piccolo incidente che è avvenuto a Chicago su una donna che è stata uccisa nel giorno del suo matrimonio. Ricordo di averlo letto sul giornale e che fu soltanto una terribile tragedia: alcuni gangster irlandesi volevano rapinare una delle parrocchie principali di Chicago al momento dell’offertorio, ma si persero per strada. Così finirono nel bel mezzo di un matrimonio e uno dei fidanzati di una delle damigelle, tra gli invitati, era un poliziotto ed ebbe inizio una grossa sparatoria. La chiesa bruciò e rimasero uccise 13 persone.

Quella storia gli rimase impressa:

Quel giorno avrebbe dovuto essere il giorno più felice della vita di qualcuno e invece non avrebbe potuto essere più tragico. Così la mia idea era: ‘Ok, cosa succederebbe se prendessi questo scenario, lo chiamassi The Crow: The Bride [Il Corvo: La Sposa] e lei tornasse indietro?'. Sarebbe stata davvero cool, con ancora indosso il suo abito da sposa, il filo spinato e i chiodi in testa. 

A proposito della somiglianza tra Kill Bill di Quentin Tarantino e l'idea di O'Barr, il fumettista ha invece dichiarato:

Circa quattro o cinque anni dopo questo film, Kill Bill è uscito nei cinema. Sono seduto in sala e mi dico 'Mi sembra vagamente familiare!'. Penso che sia la stessa storia. Ma hanno pagato per averla e hanno il diritto di farne ciò che vogliono. Però dopo un paio di anni ho pensato che fosse una buona idea e ho deciso di trasformarla in un progetto grafico.

Che ne pensate? Avreste voluto che una sposa tornasse dall'aldilà in cerca di vendetta per il sequel de Il Corvo?

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