Cannes 2018: sul red carpet seni in vista, trasparenze e #MeToo

Sul red carpet di Cannes, le donne sono indiscusse protagoniste. Negli ultimi giorni si sono avvicendati look decisamente audaci, incidenti sexy (più o meno casuali) e una marcia contro le molestie sessuali in favore dell'uguaglianza di genere.

Quello di Cannes 2018 è sicuramente un red carpet rivoluzionario.

I look sfoggiati dalle star (e dalle starlette) attirate dall'evento stanno dando ampio spazio alla libertà di espressione, rifuggendo da ogni genere di limite e di censura. Kendall Jenner è in assoluto l'esponente più rappresentativa di questo atteggiamento "self confident" che potrebbe avere poco a che vedere con il mero esibizionismo.

La modella ha sfoggiato a Cannes due abiti completamente trasparenti, mettendo in vista il seno sulla scia del movimento #FreeTheNipple che impazza tra le celebrity ormai da alcuni anni e che, di recente, ha ispirato molti scatti hot condivisi dalle star su Instagram aggirandone le norme di censura per cui il capezzolo femminile è assolutamente tabù.

Con un abito in tulle bianco di Schiaparelli sul red carpet e con un minidress sheer metallizzato di Alexandre Vauthier al Secret Chopard Party, Kendall ha dimostrato di non avere alcuna ritrosia nel mostrare il suo décolleté perfetto, e neppure le sue gambe mozzafiato.

Anche Irina Shayk ha stupito con un look insolitamente osé. La modella, nonché compagna di Bradley Cooper, ha sfoggiato un abito rosso di Versace che lasciava ben poco spazio all'immaginazione, lontano dai suoi misurati standard.

Altro giro, altro "braless look". La modella russa Daria Strokous ha scelto un abito nero di Jean-Louis Sabaji Couture trasparente sul seno e sul lato B per calcare il red carpet del Festival di Cannes, attirando su di sé l'attenzione dei fotografi.

Un altro look particolarmente audace è stato quello della modella Sara Sampaio: il suo abito a rete metallizzato di Roberto Cavalli ha fatto girare la testa a molti in quel di Cannes!

C'è stato anche chi ha osato di più, con trasparenze decisamente più rivelatorie e persino con qualche "uscita di seno" a pelle nuda. È il caso di un'ospite del Festival dall'identità (ancora) imprecisata che ha sfilato sul red carpet del film Leto senza troppa timidezza.

Non è di certo la prima volta che a Cannes si assiste a red carpet così provocanti, ma il fatto che quest'anno la kermesse sia stata dedicata sin dal principio alla difesa dei diritti delle donne e alla parità di genere rende la cosa eccezionale.

La marcia delle 82 donne dell'industria cinematografica - tra cui Cate Blanchett e Lupita Nyong'o - che si è tenuta al Festival lo scorso sabato contro le discriminazioni nel mondo dello spettacolo è stata epocale. La sua credibilità e il suo valore non sono stati neppure lontanamente intaccati da questo tripudio di seni nudi e gambe velate, come probabilmente sarebbe accaduto prima dell'epoca #MeToo.

Le cose, forse, stanno davvero cambiando.

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