Cannes 2018: Asia Argento alla premiazione attacca Weinstein, 'Mi ha violentato qui'

Durante la premiazione del Festival di Cannes 2018, Asia Argento ha duramente attaccato Harvey Weinstein, colpevole di averla violentata proprio sulla Croisette 21 anni fa.

Il Festival di Cannes si è chiuso il 19 maggio con una cerimonia di premiazione, da parte della Giuria presieduta da Cate Blanchett, che ha incoronato come vincitore della Palma d'Oro il film giapponese Shoplifters. Anche l'Italia ha conseguito un buon risultato con il premio per la Miglior interpretazione maschile assegnato a Marcello Fonte peri Dogman e il premio ex aequo per la Miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher.

Ma la cerimionia ha riservato anche un momento doloroso e inaspettato.

Asia Argento, incaricata di consegnare il premio alla Miglior interpretazione femminile, ha accusato pubblicamente Harvey Weinstein di averla violentata durante quello stesso Festival nel 1997.

Ricordiamolo: Asia è stata tra le prime accusatrici di Weinstein, al centro di un'inchiesta risalente allo scorso ottobre che ha portato progressivamente a galla le testimonianze di attrici e modelle che sono state vittime, soprattutto intorno agli anni '90, delle pressioni psicologiche e delle molestie del produttore hollywoodiano.

La figlia di Dario Argento ha specificato che Cannes, che molti credono sia solo una grande vetrina per l'arte internazionale, in realtà per Weinstein era considerato un "terreno di caccia". L'attrice e regista ha anche espresso l'augurio di non vedere mai più il produttore nella sede del prestigioso Festival del Cinema.

Ecco il suo discorso:

Nel 1997 sono stata stuprata da Harvey Weinstein qui a Cannes. Avevo 21 anni. Questo festival era il suo 'territorio di caccia'. Voglio fare una previsione: Harvey Weinstein non sarà mai più benvenuto qui. Vivrà in disgrazia, escluso dalla comunità che un tempo lo accoglieva e che ha nascosto i suoi crimini.

Asia ha specificato che il problema è tutt'altro che risolto e che tutti i colpevoli dovranno pagare le loro colpe.

E perfino stasera, seduti tra di voi, ci sono quelli che ancora devono essere ritenuti responsabili per i loro comportamenti contro le donne, che non sono accettabili in questo settore. Sapete chi siete. Ma soprattutto noi sappiamo chi siete. E non vi permetteremo più di farla franca.

Le parole di Asia sono state accolte da uno scrosciante applauso.

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