Dopo il trollaggio di Deadpool 2, Warner Bros. rivuole l'anello di Lanterna Verde di Ryan Reynolds

Dopo che Ryan Reynolds ha trollato Warner Bros. in Deadpool 2, la major gli ha chiesto di restituire l'anello di Lanterna Verde. La risposta dell'attore non si è fatta attendere...

Warner Bros. Ryan Reynolds nei panni di Hal Jordan in Lanterna Verde

Che Ryan Reynolds non abbia un buon ricordo di Lanterna Verde non è un segreto.

Durante un'apparizione a Watch What Happens Live di Andy Cohen, l'attore canadese ha valutato il film da lui interpretato nel 2011 con un ben poco lusinghiero 1 su 10. E nel primo capitolo della saga del Mercenario Chiacchierone non ha resistito a lanciare una frecciatina alla pellicola, quando chiede ai suoi aguzzini nella fabbrica dei mutanti di non fargli indossare "una super tuta verde... o animata".

Ma in Deadpool 2, si è spinto decisamente oltre. 

Nella folle, divertentissima e scorretta scena post-credit del sequel (definita da molti la migliore di sempre), Wade Wilson fa riparare da Testata Mutante Negasonica e Yukio il dispositivo per viaggiare nel tempo di Cable e lo usa per "aggiustare" il passato. Il Mercenario salva Vanessa e Peter e poi elimina la sua prima incarnazione in X-Men le origini - Wolverine per "mettere a posto la linea temporale". Ma non solo. Come ultima cosa, spara in testa a un entusiasta Ryan Reynolds che ha appena finito di leggere il copione di Lanterna Verde, commentando con un ironico: "Prego, Canada".

Di fronte a un simile trollaggio, Warner Bros. non è rimasta in silenzio, ma ha risposto su Twitter all'attore con uguale ironia.

In prima battuta, ha ammesso con sportività che non tutti i matrimoni funzionano, giocando con il fatto che le capacità di Lanterna Verde derivano dall'Anello del Potere:

Abbiamo provato a mettergli un anello al dito!

Poi ha alzato la posta, chiedendo a Ryan di restituire il simbolo del suo collegamento con l'universo DC:

Ci dispiace, ma ci serve riavere indietro l'anello.

A quel punto, l'attore canadese non è più rimasto in silenzio e ha replicato con una battuta delle sue:

Beh, per dirla tutta, se avessimo usato un NuvaRing, adesso non saremmo in questo casino.

Per la serie "toccarla piano", il NuvaRing è un anello contraccettivo e con la sua risposta Ryan ha di fatto dichiarato che Warner Bros. non avrebbe dovuto girare Lanterna Verde.

D'altra parte, l'attore e la crew di Deadpool non hanno mai avuto intenzione di offendere o insultare gli autori della pellicola, come ha confermato David Leitch in una intervista a The Hollywood Reporter:

Non ripeterò mai abbastanza quanto sia difficile realizzare un buon film. Ci sono così tanti pezzi in ballo. È come il Jenga [un gioco di abilità che consiste nel togliere da una torre i blocchi di legno che la compongono, posizionandoli sulla sua sommità senza farla crollare, n.d.r.]. Un pezzo può fare collassare l'intera struttura. È un duro lavoro.

Insomma, lo scambio su Twitter fa parte della natura scorretta e sopra le righe di Deadpool, che non perde mai l'occasione per creare scompiglio e un (bel) po' di imbarazzo. Ma per metterlo al suo posto e magari addirittura farlo tacere, basta rispondergli a tono. Per informazioni su come riuscirci, i fratelli Russo sono disponibili...

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