Ultimo tango a Parigi torna al cinema in versione restaurata

Ultimo tango a Parigi torna al cinema. Il film che negli anni '70 destò malcontento e scalpore per le sue scene di sesso esplicite, torna nelle sale dopo circa 40 anni dalla sua prima uscita, in versione completamente restaurata e solo per tre giorni!

Dal 21 al 23 maggio torna al cinema Ultimo tango a Parigi in versione completamente restaurata. Il film del 1972 di Bernardo Bertolucci è col tempo diventato cult non solo grazie alla sua bellezza estetica e al suo stile conforme alla Nouvelle Vague francese, ma anche a causa degli scandali sociali e mediatici che sono conseguiti alla sua prima uscita nelle sale cinematografiche. Molte sono le storie nate intorno alla pellicola che da quasi 50 anni riesce ancora ad affascinare e conquistare il pubblico. 

Ultimo tango a Parigi: Pura Nouvelle Vague 

La pellicola è intrisa di erotismo e intimità, che avvolgono i protagonisti non solo fisicamente, ma anche nella sfera intellettuale. Jean (Maria Schneider) e Paul (Marlon Brando) si incontrano in un appartamento sfitto a Parigi, in via Jules Verne. Senza conoscere nemmeno i rispettivi nomi, i due amanti si possiedono e si appartengono in quella piccola casa, che diventerà un vero e proprio rifugio. Entrambi cercano di scappare da qualcosa, Paul, americano di mezz'età trapiantato a Parigi, fugge dal recente suicidio della moglie, mentre Jean tenta di scappare da sua madre, presenza genitoriale ingombrante che non le permette di vivere la sua vita in totale libertà.

Entrambi si incontrano in quell'appartamento ad intervalli regolari, così da rifugiarsi l'uno nelle braccia dell'altro, così proprio come in un sogno, da dimenticare anche solo per un attimo il mondo esterno. Paul però vuole che il suo sogno con Jean non finisca, e sarà proprio l'impetuosità dei suoi sentimenti a portarlo a ballare quell'ultimo tango a Parigi con Jean, che traccerà la fine do ogni speranza per un futuro felice. 

GiphyUltimo tango a Parigi, una scena del film
Ultimo tango a Parigi, scena del film con Marlon Brando e Maria Schneider

L'opera di Bertolucci è la perfetta testimonianza di come il regista all'inizio della sua carriera fosse completamente ispirato dalle atmosfere, dalle tematiche e dagli stili della Nouvelle Vague. Ogni dettaglio nella pellicola è curato nei minimi dettagli, tutto è un omaggio alla città di Parigi, alle sue campagne. Nel film la sessualità viene mostrata nuda e cruda, l'accoppiamento tra i due protagonisti è violento, animalesco, proprio a sottolineare la libertà e la nudità a cui sono sottoposti i due protagonisti, che, indifesi, si spogliano anche dei loro nomi e diventano nell'atto una cosa sola

Critiche, conseguenze ed elogi al film

L'erotismo di Ultimo tango a Parigi non passò di certo inosservato negli anni '70. Forse per i tempi poco maturi o forse per la crudezza delle scene di sesso, il film fu criticato e condannato non solo dalla critica. Bernardo Bertolucci all'epoca ancora 32enne fu accusato di oltraggio al pudore e privato dei diritti politici per ben cinque anni, furono distrutti negativi e pellicole contenenti il film, applicando così all'opera una damnatio memorie senza precedenti. La stessa Maria Schneider continuerà fino alla sua scomparsa nel 2011 a condannare Bertolucci e Brando, accusandoli di non essere stata avvertita riguardo a cosa sarebbe successo sul set nella sequenza del burro, rimanendo così scioccata a vita per l'accaduto. 

Per circa vent'anni Ultimo tango a Parigi cadde completamente nel dimenticatoio, finché nei primi anni '90 fu rilanciato al cinema ottenendo consensi e da pubblico e critica. Ad oggi è diventato il film italiano più visto di tutti i tempi, superando di gran lunga capolavori come La Vita è bella e Il Buono, il brutto e il cattivo, arrivando ad ottenere un pubblico composto all'incirca di 16 milioni di spettatori.

La sua riesumazione in un periodo storico completamente differente e mutato, ha reso Ultimo tango a Parigi uno dei film più conosciuti e chiacchierati della cinematografia italiana. Già negli anni '90 generazioni diverse hanno avuto la possibilità di poter vedere sul grande schermo una testimonianza di cinema italiano autoriale, senza fronzoli, puro e semplice, così lontano nel tempo e nell’intenzione dalla cinematografia moderna.

E dopo quasi 25 anni, questa possibilità ritorna per soli tre giorni, in cui gli spettatori di qualsiasi generazione possono, attraverso la magia del grande schermo, godere di un film che ha fatto la storia del cinema, stavolta però in versione completamente restaurata! 

Cosa ne pensate? Andrete al cinema a vedere la versione restaurata di Ultimo Tango a Parigi? Fatecelo sapere in un commento! 

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