Ecco Boris: il più sofisticato robot russo. Ma è un uomo in costume

A Yaroslav, in Russia, si è tenuta un'esposizione per ragazzi dove è stato presentato Boris, un robot dalle capacità sorprendenti. Che però si è rivelato essere semplicemente un uomo in costume.

Россия 24 Il finto robot Boris osservato da alcuni studenti incuriositi

L'amicizia tra ragazzi e robot è un tema piuttosto ricorrente nei cartoni e nei film dagli anni ’80 fino ai giorni nostri (basti pensare ai Transformers e all'uscita del film Bumblebee).

Deve essere quello che hanno pensato tutti in Russia, durante un’esposizione sulla robotica dedicata proprio ai ragazzi e avvenuta nella città di Yaroslav, quando al pubblico è stato presentato un robot dalle fattezze quasi umane.

La macchina, che rispondeva al non proprio originalissimo nome di Boris, ha riscosso subito un grandissimo successo, tanto da essere mostrata con orgoglio al telegiornale del canale televisivo Russia-24.

E non poteva essere altrimenti dal momento che Boris ha dimostrato di saper parlare, muoversi e persino ballare in maniera davvero incredibile per un robot.

E in effetti avrebbero fatto bene a non crederci. Grazie a un fotografo dell’agenzia MBKh Media appartenente a Mikhail Khodorkovsky, uno degli oppositori di Vladimir Putin, si è infatti scoperto che l’automa altro non era che un attore in un costume da robot dal costo di oltre tremila euro.

MBKh MediaL'uomo dentro Boris
L'uomo all'interno di Boris il robot

In effetti i dubbi sull’autenticità di Boris erano circolati su internet praticamente da subito, con una serie di domande più che legittime tra cui:

Perché un robot dovrebbe eseguire così tanti movimenti superflui per ballare?

Senza contare la più ovvia di tutte:

Perché sembra adatto a contenere perfettamente un uomo al suo interno?

Insomma, Boris all’inizio poteva sembrare una perfetta macchina uscita dai libri di Isaac Asimov o dal più inquietante Terminator, invece si è rivelato essere una copia di F.I.C.O.-O di Eric Cartman direttamente da South Park.

Tuttavia bisogna dire una cosa, non c’era alcuna intenzione, da parte dei responsabili dell’esposizione, di truffare i presenti. Boris doveva essere solo un intrattenimento per i più giovani.

Il caso mediatico sembra essere stato quindi solo una grande svista da parte di uno presentatore televisivo che non ha saputo cogliere la differenza tra un vero robot e uno fasullo.

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