Serena Rossi è Mia Martini nel biopic Io sono Mia

Il film di Riccardo Donna è un omaggio alla vita tormentata di una delle cantanti italiane più talentuose di sempre.

Almeno tu nell’universo, Gli uomini non cambiano, Minuetto, Piccolo uomo, sono tutte canzoni entrate a far parte nell’Olimpo della musica italiana, e a cantarle è stata una donna favolosa e leggendaria: Mia Martini.

La vita intensa della cantante, segnata da successi, amori, crisi e battaglie (personali e artistiche), diventa un film, Io sono Mia, diretto da Riccardo Donna e scritto da Monica Rametta. A interpretare la cantante sarà la vulcanica Serena Rossi, attrice napoletana che aveva già incantato il pubblico italiano con una imitazione di Mimì nel programma Tale e Quale Show.

Nexo DigitalLa locandina di Io sono Mia, film dedicato alla vira di Mia Martini

Le prime immagini del film si aprono sul ritorno in scena di Mia Martini, dopo sette lunghi anni vissuti lontano dall’ambiente discografico e artistico, che la aveva tormentata additandola come jettatrice.

In una intervista con una giornalista (Lucia Mascino), Mimì ripercorre la sua intera vita: dal difficile rapporto col padre, al successo degli anni Settanta, dalle collaborazioni con i più grandi artisti italiani alla tormentata storia d’amore con Ivano Fossati (nel film sostituito con il personaggio di un fotografo, secondo il desiderio del cantautore di non figurare nella sceneggiatura), fino al ritiro delle scene deciso dopo l’ostracismo dei discografici che provocò un dolore immenso alla cantante.

Nel film, in cui è stata coinvolta anche Loredana Bertè interessata a tutelare la memoria della sorella, è stato inserito un inedito della cantante, custodito per anni dalla produttrice Caterina Caselli.

Nel cast di Io sono Mia - al cinema solo per tre giorni il 14, 15 e 16 gennaio, per poi andare in onda a febbraio su Rai1 – anche Dajana Roncione (Loredana Bertè), Antonio Gerardi (Alberigo Crocetta), Edoardo Pesce (Franco Califano) e Daniele Mariani (Renato Zero).

Il film è un omaggio a Mia Martini e al graffio della sua voce, alla sua solitudine e al desiderio disperato di condividere il suo amore per la musica.

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