I consigli di Chris Evans e Jennifer Lawrence a Brie Larson: 'Fama e Oscar non contano: possiamo sempre fallire'

Brie Larson, intervistata da InStyle, ha discusso del suo ruolo da protagonista in Captain Marvel e di cosa voglia dire essere la prima donna ad aver ottenuto la parte principale in un film del Marvel Cinematic Universe.

Brie Larson è il volto sulla cover di marzo di InStyle US.

Intervistata dalla famosa rivista, la Larson ha raccontato di come la sua vita sia cambiata dopo la vittoria agli Oscar nel 2016 e dei suoi prossimi progetti, in particolar modo di Captain Marvel.

Dopo la statuetta vinta per la sua performance in Room, Brie Larson ha ammesso di essersi sentita particolarmente vulnerabile. Non sapeva come reagire di fronte alle aspettative che si erano create nei suoi confronti, così ha chiamato un'amica per ricevere preziosi consigli. La Larson ha raccontato di aver parlato immediatamente con Jennifer Lawrence, che l'Oscar l'aveva vinto nel 2013 per Il Lato Positivo.

Mi dicevo: 'Non mi sento diversa. Non mi sento migliore. E credo ancora di non essere un'attrice così brava'.

A queste parole colme d'agitazione, la Lawrence ha risposto:

Oh, sì, è normale. È stato lo stesso anche per me. Non pensare a queste cose. Vedila così: è come se avessi ottenuto un dottorato, hai la tua certificazione, e questo è quanto. Non cambia nulla. Possiamo sempre mandare tutto all'aria.

Sono stati i consigli della Lawrence a spingere la Larson ad accettare i ruoli successivi, che avevano tutti un significato profondo per lei.

Lo stesso è accaduto per la parte di Carol Danvers in Captain Marvel.

Brie ha spiegato la ragione per la quale ama il personaggio:

Non chiede scusa per quella che è. Mi sembra che sia un tratto interessante, perché lei è incredibilmente imperfetta e fa un sacco di errori per i quali deve fare ammenda. Credo sia un aspetto degno di nota, il fatto che non esiti mai.

Per la Larson, Captain Marvel è l'occasione di una vita:

Questo film è la più grande e la migliore opportunità che potessi sperare di ottenere.

Si tratta, in effetti, di un ruolo cruciale nell'universo Marvel: il film in uscita che vede protagonista la Larson è il primo dell'MCU con una donna nel ruolo principale.

Stephen Wacker, vice presidente del reparto creativo di Marvel Entertainment, ha tenuto a dire:

Lei è l'eroe più potente della Terra. Punto. Non l'eroe-donna più potente della Terra.

Per la Larson, è il ruolo che ha atteso tutta la vita.

Ricordo che stavo perdendo la testa, perché cercavo un equivalente femminile di Indiana Jones. C'era Sigourney Weaver di Alien, ma mancava quel mix di sicurezza e insolenza. Alle donne non era permesso mostrare questi aspetti del carattere.

Così, quando ha ricevuto il copione per Captain Marvel, la Larson non ci ha pensato due volte, orgogliosa di poter interpretare un personaggio così sfaccettato.

Il ruolo ha comportato anche un training fisico non indifferente.

Ho oltrepassato i confini di ciò che significa per una donna essere muscolosa e forte, ho usato il mio corpo come un oggetto, il che è significativo.

La Larson si è anche sottoposta a un diverso tipo di allenamento, uno psicologico, utile a catturare "gli obiettivi, le ambizioni, l'umorismo" del personaggio.

A darle un consiglio in questo senso è stato niente poco di meno che Chris Evans, interprete di Captain America, che le ha detto di non focalizzarsi troppo su tutto ciò che circonda il film, come i superfan sfegatati, il merchandising, i cartelloni pubblicitari coi volti degli attori.

Il consiglio di Evans è stato quello di fingere che la fama, la popolarità, il divenire oggetti di culto siano tutte cose che accadono a qualcun altro.

La Larson ha fatto suo questo suggerimento, tanto che, quando vede action figures con le sue fattezze, non si trova più a pensare "Guardate, quella sono io!", l'attrice ha optato invece per un atteggiamento diverso, che la porta solo a pensare tra sé e sé che è tutto "molto bizzarro".

Ciò non significa che non voglia tenere in pezzetto di Captain Marvel tutto per sé.

Voglio poter essere un po' presuntuosa e prendermi i miei meriti, perché credo nelle mie capacità e so quanto valgo. So di essere forte e di essere in grado di fare molte cose di cui molti mi ritenevano incapace.

In attesa di vederla alla prova con Captain Marvel, ricordiamo che il film è ambientato negli anni Novanta e si colloca, quindi, dopo il primo capitolo di Captain America (qui la lista completa della cronologia dei film e delle serie televisive del Marvel Cinematic Universe).

Nella pellicola, ad affiancare Brie Larson ci saranno Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Rune Temte, Algenis Perez Soto, Mckenna Grace, Annette Bening, Clark Gregg, e Jude Law.

Captain Marvel sarà al cinema, in Italia, dal 6 marzo 2019.

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