Game of Thrones 8: il teaser del terzo episodio e la featurette ufficiale del secondo

Il teaser del terzo episodio di Game of Thrones precipita i protagonisti nel cuore della più grande e drammatica battaglia mai vista a Westeros. Intanto, gli sceneggiatori commentano A Knight of the Seven Kingdoms.

Tutto è pronto per la "grande battaglia". Winterfell e A Knight of the Seven Kingdoms hanno preparato il terreno (e le emozioni) all'atteso, enorme e devastante scontro tra vivi e (non) morti che si svolgerà la prossima settimana in Game of Thrones 8.

Gli alleati di Grande Inverno riusciranno a fermare l'avanzata del Night King o saranno costretti a una sanguinosa ritirata? Il confronto avrà un epilogo nei prossimi 60 minuti o riverbererà in quelli successivi?

Per saperlo, non resta che vedere come andranno le cose. Intanto, ecco il teaser del terzo episodio (che trovate in copertina) e la featurette ufficiale del secondo.

Il teaser del terzo episodio di GoT 8

Dove sono i (tanti) morti di Game of Thrones 8? La risposta potrebbe (purtroppo) arrivare presto. Il terzo episodio si annuncia come uno dei più drammatici di sempre nella serie HBO e la voce di Sansa con cui si apre il teaser sembrerebbe anticipare momenti di grande dolore:

La cosa più eroica che possiamo fare adesso è guardare in faccia la realtà.

Considerata una certa attitudine da parte del network a utilizzare battute e frasi di chiusura nel materiale promozionale, non stupirebbe se la giovane Stark pronunciasse quelle parole di fronte alla devastazione di Grande Inverno e/o alla morte di uno o più tra i guerrieri riuniti a combattere al Nord (draghi e metalupi compresi). 

D'altra parte, il breve trailer non lascia spazio a dubbi. L'assedio di Winterfell da parte degli Estranei è iniziato e l'armata dei non-morti sta aspettando il suo condottiero:

Il Night King sta arrivando.

Ma come? Il Re della Notte non era con i suoi ufficiali a cavallo, dunque potrebbe piombare su Grande Inverno in groppa a Viserion. Un'ipotesi che sembrerebbe confermata da un brevissimo frame, in cui si vede un drago emergere dall'oscurità con qualcuno sul dorso.

HBOSansa e Arya sulle mura di Grande Inverno
Sansa e Arya osservano l'esercito del Night King sulle mura di Grande Inverno

Comunque sarà scagliato l'attacco, quello che è certo è che la tensione a Winterfell è altissima. Mentre gli Immacolati si preparano oltre le mura di Grande Inverno, Daenerys da sola e Sansa e Arya insieme scrutano l'orizzonte, Ser Davos cammina nervosamente sui bastioni, Tyrion e Ser Jorah sono in attesa e i bambini e le donne sono nascosti nelle Cripte.

Poi l'azione si fa concitata. Jon si staglia tra le fiamme. Arya corre spaventata (!) lungo le scale di Grande Inverno. Gli Immacolati serrano le fila. Beric Dondarrion impugna la sua spada infuocata. Il Protettore del Nord sguaina Lungo Artiglio. Theon scocca una freccia con la punta in fiamme. E poi Daenerys dice qualcosa a Jon:

I morti sono già qui.

Le parole della Madre dei Draghi sono la conferma di quello che molti fan credono da tempo, ovvero che il Night King attaccherà Winterfell dall'interno, facendo tornare dalla morte gli Stark sepolti nelle Cripte

Di certo, l'assalto sarà spietato anche dall'esterno, come sembra dimostrare l'urlo disperato di Brienne:

Mantenete la posizione!

La featurette del secondo episodio di GoT 8

La colpa e il perdono, la vergogna e l'onore sono uno dei fil rouge di A Knight of the Seven Kingdoms.

Nella featurette ufficiale di Game of Thrones 8x02, David Benioff e D. B. Weiss spiegano la difficoltà di tutti (o quasi) gli alleati del Nord di fare i conti con quello che Jaime rappresenta.

Per Daenerys è l'uomo che ha ucciso senza pietà e vigliaccamente suo padre (quando avrebbe dovuto proteggerlo) e anche se la Madre dei Draghi sa chi era Aerys il Folle e (probabilmente) non lo perdona, ritrovarsi davanti il Lannister scatena dentro di lei un'ondata di emozioni molto difficile da gestire.

A questo si aggiunge il fatto che Jaime rivela che sua sorella non ha e non ha mai avuto intenzione di inviare il suo esercito al Nord, mettendo brutalmente la Khaleesi di fronte alla realtà che Cersei non la riconosce come regina e che Tyrion ha commesso un (altro) errore:

Dany sta davvero finendo la pazienza. Perché nutre molto affetto e rispetto per Tyrion, ma molti - troppi - dei suoi piani sono andati a rotoli. [Il suo Primo Cavaliere, n.d.r.] non replica alle accuse, perché è consapevole di avere commesso dei gravi errori. Se Tyrion ha un difetto, è di essere una persona molto intelligente. Ma come capita a volte alle persone molto intelligenti, sopravvaluta la sua intelligenza.

Per Brienne, Jaime è l'uomo che l'ha salvata. Non solo:

Conosco Ser Jaime. È un uomo d'onore.

La guerriera di Tarth riconosce al Lannister quello che ha sempre, disperatamente voluto essere con oggettività. Ma anche con un miscuglio di sentimenti che non riesce a decifrare completamente. Il comportamento rispettoso e in definitiva affettuoso del Kingslayer la confonde ancora di più:

Jaime la rispetta davvero come soldato e vuole combattere al suo fianco. Lei rimane scioccata dalla sua sincerità.

I due sceneggiatori spiegano che un altro momento chiave del terzo episodio di GoT 8 è quello rappresentato dall'incontro tra Sansa e Daenerys.

(Saggiamente) consigliata da Ser Jorah, la Madre dei Draghi prova a fare breccia nella corazza della Lady di Grande Inverno, usando il comune amore che provano per Jon. Ma la giovane Stark non è facile (per nulla) da manipolare. Sansa sa quello che vuole, ovvero proteggere il Nord, la sua gente e la sua indipendenza:

Ha vissuto troppe esperienze durissime per non essere sospettosa. [La giovane Stark, n.d.r.] vede in Daenerys un potenziale tiranno, qualcuno che ha potere e sta cercando di ottenerne ancora di più.

HBOGoT 8: Sansa e Theon di nuovo insieme
Sansa e Theon cercano conforto l'una nell'altro prima della "grande battaglia"

Come osservano Benioff e Weiss, volontà, desiderio e speranza attraversano anche la scena della riunione di guerra che vede tutti gli alleati riuniti. Dal teso ed emozionante concilio, emerge la figura di Theon:

Una cosa che senza dubbio viene fuori sono i sentimenti del giovane Greyjoy dopo il suo ritorno a Winterfell e il modo in cui utilizza la battaglia imminente per provare a rimediare per quanto gli è possibile ai terribili errori compiuti nel passato.

Un altro snodo narrativo fondamentale in A Knight of the Seven Kingdoms (e non a caso, quello che dà il titolo all'episodio) e la riunione tra "compagni d'armi" nel salone principale di Grande Inverno.

Brienne di Tarth, "più cavaliere di quanto lo siano molti altri" in Game of Thrones, non è in effetti un cavaliere, perché il titolo spetta solo agli uomini. La sua investitura da parte del Kingslayer è un riconoscimento di qualcosa che è molto raro nel mondo di Westeros:

Quando Jaime la nomina cavaliere, è quel genere di riconoscimento che [la guerriera di Tarth, n.d.r.] voleva da tutta la vita. Ma la cosa ancora più importante è che proviene da Jaime, nei confronti del quale lei prova qualcosa, anche se non sa come gestire quel sentimento confuso.

Ma come rivelano gli sceneggiatori, per loro il fatto più importante dell'intero episodio è che quella prima della battaglia è l'ultima notte in cui tutti (o quasi) i protagonisti sono insieme:

Ognuno si prepara alla fine a modo suo. Alcuni vogliono fare l'amore per la prima volta, perché non l'hanno mai fatto. Altri bevono a cantano canzoni e altri ancora cercano una sorta di consolazione e conforto umano nello stare insieme, come Sansa e Theon. Tutti affrontano la fine in maniera diversa, ma tutti lo fanno ed è la ragione per cui questo episodio è così importante per noi. Perché abbiamo seguito tutti questi personaggi per tanto tempo e ora si trovano insieme ad affrontare lo stesso nemico.

Benioff spiega anche che la scelta di introdurre una canzone originale (basata su pochi versi contenuti nei libri di George R. R. Martin, eseguita da Daniel Portman in A Knight of the Seven Kingdoms e realizzata da Florence + the Machine) si pone nel solco di quanto già fatto in episodi delle stagioni precedenti.

Ma stavolta più che mai, il testo e le note piene di dolore e malinconia sono il preludio di qualcosa che stravolgerà per sempre Westeros. E i fan di Game of Thrones.

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