Limitless: la spiegazione del finale del film con Bradley Cooper

John Baer / Dark Fields Production Un primo piano di Bradley Cooper nel film Limitless

La scoperta di una potente droga in grado di amplificare le capacità della mente prende una piega allucinogena, ambigua e imprevista. Ecco la trama e le varie teorie sul finale del tech-thriller di Neil Burger.

Qual è la vera droga di oggi? Quella che ci "sballa" addolcendo la realtà o quella capace di renderci iper-produttivi e super-performanti? Sareste disposti ad aprire il vostro cervello e sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità? La risposta è nello "stupefacente" thriller sci-fi Limitless, diretto da Neil Burger nel 2011 e liberamente ispirato al romanzo Territori oscuri di Alan Glynn.

Il cast schierava l'allora nuova stella di Hollywood Bradley Cooper affiancato da Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel, Andrew Howard, Johnny Whitworth e Brian Anthony Wilson. Un gruppo di attori al servizio di un blockbuster che dietro la sua confezione videoclippara, dal ritmo serrato e mozzafiato, nascondeva un'analisi lucida e spietata di una società moderna che insegue il successo a tutti i costi.

La trama

La storia inizia nella New York dei nostri giorni. Eddie Morra è un mediocre e aspirante scrittore che non riesce a superare un cronico blocco creativo. La sua fidanzata Lindy, frustrata dalla sua mancanza di progressi, si comporta come Melissa, la prima moglie di Eddie: lo molla al suo triste destino.

Il casuale incontro con l'ex cognato Vernon è però destinato a cambiare la vita di Morra. Vernon gli fa infatti scoprire l'NZT, un farmaco in via di sperimentazione (simile al CPH4 di Lucy di Luc Besson) capace di amplificare il potenziale intellettivo e impiegare al 100% le capacità della mente.

Dopo un'iniziale perplessità, Eddie prova il nootropo e capisce che gli effetti sono sorprendenti: la memoria e le sue capacità di apprendimento diventano strabilianti, impara e mette in pratica tutto, ha successo con le donne e soprattutto ritrova le idee e la voglia di scrivere.

John Baer / Dark Fields ProductionBradley Cooper in una scena del film Limitless
Il "nuovo" Eddie Morra

Ormai dipendente, Morra cerca disperatamente l'ex cognato per fare una scorta di pillole: quando lo trova brutalmente ucciso nel suo appartamento, fruga dentro casa e ruba tutto l'NZT disponibile.

Grazie alle pasticche, Eddie completa il libro in quattro giorni, impara a suonare il piano e a parlare qualsiasi lingua, ma soprattutto si lancia nel mondo della finanza, riuscendo a guadagnare milioni di dollari con una facilità irrisoria.

La sua abilità attira le attenzioni di Carl Van Loon, magnate che lo coinvolge nella più grande fusione nella storia delle corporation. Intanto Eddie, su consiglio dell'ex moglie, scopre che interrompere improvvisamente l'assunzione dell'NZT, oltre a provocargli crisi di astinenza e brusche cancellazioni della memoria, può causare la morte.

Come se non bastasse, Eddie viene accusato dell'omicidio di una ragazza (di cui non ricorda nulla) e sulle sue tracce si mettono due uomini. Il primo è un mafioso russo, al quale Morra deve dei soldi: il criminale ha scoperto l'effetto "miracoloso" della droga e ora la vuole tutta per sé. L'altro è un personaggio misterioso che si scopre essere l'avvocato scagnozzo di Hank Atwood, il milionario con cui Van Loon progetta il suo affare. Atwood ha costruito il suo impero proprio grazie all'NZT e ora è in coma perché ha finito la sua riserva.

John Baer / Dark Fields ProductionRobert De Niro e Bradley Cooper in una scena del film Limitless
Robert De Niro e Bradley Cooper in Limitless

Dopo essersi liberato del malavitoso sovietico e dei suoi due sicari grazie all'ultima pillola rimasta, Morra sembra sull'orlo della crisi definitiva. In realtà, un anno dopo, lo ritroviamo nel pieno di una trionfale campagna elettorale per un seggio al Senato. Quando al suo ufficio si presenta Van Loon, Eddie capisce che non è una visita di cortesia: il suo ex socio gli confessa di conoscere il segreto del suo successo e di aver rilevato l'azienda che produce le pillole.

Van Loon vuole ricattare Morra senza sapere che Eddie ha un asso nella manica: ha condotto per conto proprio delle ricerche sull'NZT aprendo tre laboratori segreti, una mossa che gli ha permesso di rendere il farmaco efficace senza effetti collaterali. Lo dimostra "prevedendo" un incidente tra un furgone e un taxi, che si verifica sotto i loro occhi, e diagnosticando un problema cardiaco al volpone di Wall Street. Lasciato di stucco Van Loon, Eddie si incontra con la fidanzata Lindy in un ristorante cinese e sfoggia le sue rinnovate potenzialità ordinando il pranzo in un fluente mandarino.

La spiegazione del finale

Equivoco e discusso, il finale di Limitless ha generato tante teorie su come potrebbero essere andate effettivamente le cose.

Partiamo da un dato: il finale originale del libro di Alan Glynn è completamente diverso da quello scelto per il film. Nel romanzo, Eddie si rinchiude in una stanza d'albergo per terminare il suo libro nell'attesa di morire.

Nel film, la conclusione è più lieta e positiva. Almeno in apparenza. Dietro l'ironia e la leggerezza dello sguardo di Eddie Morra, si nasconde un interrogativo sollevato da molti spettatori: Eddie ha smesso di prendere l'NZT oppure no? Sa ancora fare cose straordinarie perché, ormai, le ha acquisite o continua a prendere le pillole magiche? Come ha fatto a trovare una soluzione al problema della "ricarica"?

L'opinione più diffusa è che Eddie sia ancora sotto NZT. Ha mentito a Van Loon: non è mai riuscito a cambiare la soluzione del farmaco e deve aver trovato un modo alternativo per cancellarne o limitarne i letali effetti collaterali. Quando parla a Lindy seduto al tavolo del ristorante cinese, i suoi occhi sembrano a tutti gli effetti iniettati della sostanza. C'è inoltre un particolare: secondo diverse teorie, Morra avrebbe trovato un modo per "farsi" costantemente. Come? Impiantando la droga all'interno del bulbo, dove si innesta la papilla dermica dei capelli, una zona ricca di vasi sanguigni e terminali nervosi. "Non riesco ad abituarmi a quei capelli", le dice Lindy. La sua replica è perentoria: "Sono un uomo nuovo".

Dietro un apparente happy ending, Limitless nasconderebbe quindi un finale inquietante che apre scenari per una super-razza umana, un onnipotente "uomo nuovo" concentrato completamente sulla propria individualità, che risolve tutti i problemi con la chimica e dosi massicce di cinico pragmatismo. Neil Burger descrive così un mondo schizofrenico che va velocissimo e una finanza dopata che ne è naturale conseguenza: la sua è una riflessione profonda sul nostro Occidente, sull'ansia da prestazione e l'asservimento al dio denaro, sulla brama di una conoscenza totale.

Questa teoria alternativa sul finale sarebbe resa esplicita dal primo episodio della serie TV spin-off realizzata da Leslie Dixon per CBS. Nell'episodio pilota, Eddie salva il giovane protagonista Brian (Jake McDorman) e gli confessa: "Ho preso l'NZT negli ultimi 4 anni senza effetti collaterali, soltanto un mal di testa ogni tanto".

D'altronde l'aveva rivelato lo stesso Bradley Cooper: durante le riprese del film, l'attore si era reso conto delle potenzialità di questa storia e di un finale così ambivalente e sfumato che sarebbe stato un punto di partenza perfetto per costruirci un prodotto seriale.

Cosa ne pensate? Siamo "condannati" ad andare a mille all'ora perché la società ce lo chiede o la vittoria a tutti i costi può essere veramente pericolosa?

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