Bloodstained: Ritual of the Night, la recensione di un classico che ritorna

ArtPlay/505 Games Bloodstained: il poster ufficiale del gioco

Bloodstained non avrà il nome di Castlevania dentro ma eredita tutti i punti più importanti della famosa saga di videogiochi. Ecco la recensione.

Tra le serie videoludiche più iconiche degli anni ’90 non si può non citare Castlevania, serie Konami che ha all’attivo decine di titoli. Molti infatti ricorderanno la storia della famiglia Belmont, cacciatori di vampiri da generazioni, che in ogni titolo si ritrovano ad affrontare eserciti di mostri con la loro fidata frusta.

Purtroppo Konami non è più la stessa azienda dedita allo sviluppo di nuovi titoli videoludici, a parte rare eccezioni, e la possibilità di vedere un proseguimento della serie Castlevania è divenuto sempre meno probabile.

Tanto per capire l’importanza di Castlevania nel mondo dei videogiochi è interessante notare come esista un intero sottogenere degli action/adventure chiamato Metroidvania, termine nato dall’unione del nome della serie Konami con Metroid di Nintendo. Questo è caratterizzato da un’enorme mappa completamente esplorabile, ma accessibile in alcune zone solo dopo aver padroneggiato abilità non disponibili sin da subito. Il gameplay è invece quello di un action con visuale in 2D, a volte con una progressione da RPG.

A consacrare questa formula ci ha pensato Koji Igarashi, creatore di quel Castlevania: Symphony of the Night (uscito nel 1997 sulla prima PlayStation) che è rimasto nel cuore di molti appassionati. Igarashi, soprannominato Iga, è un grande personaggio, dai tratti un po’ vampireschi oserei dire (guardatevi alcuni video promozionali per Bloodstained e capirete). Dopo aver lasciato Konami ha fondato ArtPlay, una nuova software house il cui primo progetto è stato lanciato nel 2015 su Kickstarter. Si tratta di Bloodstained: Ritual of the Night, titolo di cui voglio parlarvi.

Il gioco è nato proprio come successore spirituale di Castlevania e di quella formula alla Symphony of the Night che molti fan hanno richiesto a Iga. Il goal della campagna Kickstarter era fissato a 500mila dollari, ma i fondi raccolti furono molti di più: 5,5 milioni, diventando la campagna di maggior successo nel mondo videoludico fino all’arrivo di Shenmue 3.

Così finalmente è giunto il momento di analizzare nel dettaglio questo Bloodstained: Ritual of the Night. Sarà riuscito a diventare quel titolo di cui i fan avevano bisogno?

Un altro nome per dire Castlevania

La storia è ambientata verso la fine del 19esimo secolo, quando la rivoluzione industriale inizia a farsi strada nel mondo sempre più prepotentemente, catturando le attenzioni delle figure più ricche e importanti del momento. Questo non giova certo all’esistenza della Gilda degli Alchimisti, da sempre appoggiata ai fondi di diversi magnati, ora però sempre più interessati dalle nuove risorse tecnologiche.

Gli alchimisti, per evitare di perdere i loro principali mecenati, decidono di punire la mancanza di fede nei loro metodi evocando demoni per poter dimostrare il loro potere su queste creature stesse. Per fare ciò sperimentano su alcuni esseri umani l'impianto di cristalli dotati di potere demoniaco, trasformando gli sventurati in shardbinder, creature che verranno poi sacrificate per aprire un portale tra il nostro mondo e quello demoniaco.

La situazione però sfugge di mano e i demoni vanno fuori controllo iniziando a portare il caos nel mondo. Soltanto l’intervento degli esorcisti della chiesa salverà la situazione.

Dieci anni dopo questa catastrofe, Miriam, una degli ultimi due shardbinder rimasti e protagonista dell'avventura, si risveglia da un misterioso sonno magico durato sin dal disastro causato dalla Gilda. Come prima cosa scopre che la minaccia demoniaca sta per tornare a causa di Gebel, l’altro shardbinder sopravvissuto e considerato dalla giovane come un fratello.

ArtPlay/505 GamesBloostained erede Castlevania

Miriam non capisce come Gebel, da sempre buono e premuroso, abbia potuto cambiare completamente il suo carattere, e decide di indagare sulla vicenda. Accompagnata da Johannes, un ex membro della Gilda degli Alchimisti, la giovane shardbinder andrà a cercare risposte proprio all’interno del misterioso castello.

La storia, dopo queste premesse, viene narrata in alcune cutscene durante l’avanzamento dell’avventura, anche se si mantiene su toni piuttosto semplici e lineari almeno fino alla parte finale. D’altronde, come i vecchi titoli della serie ci insegnano, è il gameplay il vero protagonista di questa saga.

Nonostante ciò abbiamo convincente la caratterizzazione dei personaggi. A cominciare proprio da Miriam, la nostra affascinante protagonista che mostrerà il suo coraggio e la sua determinazione in diverse occasioni. Anche Zangetsu, il samurai protagonista di un prequel fatto in stile 8 bit (Bloodstained: Curse of the Moon, giocabile anche in questo titolo), è il classico personaggio dalla grande potenza e dal carattere difficile a causa del suo triste passato.

ArtPlay/505 GamesMiram protagonista Igavania

Anche i principali antagonisti avranno il loro momento di gloria, anche se manca una figura di spessore degna del Dracula dei vecchi Castlevania.

Da notare che, come da tradizioni per i giochi di Iga, il vero finale non sarà così facile e lineare da raggiungere, ma bisognerà esplorare per bene ogni parte del castello.

Ad ogni modo l’eredità di Castlevania è perfettamente mantenuta anche nello stile narrativo: i fan dei classici del passato si sentiranno a casa.

Fruste, spade e cristalli magici

ArtPlay/505 GamesBloodstained protagonista e antagonista

Dal punto di vista del gameplay il titolo riprende tante caratteristiche dai vecchi Castlevania curati da Iga. Di base dovremo esplorare le tante stanze del grande castello, ripulendolo da mostri vari e scoprendo nuovi oggetti e abilità per potenziare il nostro personaggio.

Sarà presente una progressione in stile RPG, in cui il nostro personaggio aumenta le sue statistiche salendo di livello. Questo avverrà con i punti esperienza guadagnati dall’uccisione dei tanti mostri incontrati. Oltre ciò avremo la possibilità di equipaggiare armi, armature e accessori per accrescere il potere di Miriam.

La cosa intrigante è la quantità esagerata di equipaggiamento e magie disponibili. Miriam di base potrà utilizzare delle calzature speciali per combattere a suon di calci, ma potremo poi scegliere qualsiasi arma di nostro gradimento da utilizzare. Ci saranno spade, katana, coltelli, lance, mazze chiodate, pistole, le tanto amate fruste e molto altro. Ogni arma ha una velocità d’attacco differente.

Ci saranno poi alcune armi speciali dotate di poteri unici, come la possibilità di provocare danni elementali o persino di cambiare completamente l’animazione dell’attacco. Ad esempio la spada di vento colpisce ripetutamente il bersaglio in breve tempo, oppure lo spadone che dopo una breve pressione del pulsante adibito all’attacco rilascia un colpo più potente.

ArtPlay/505 GamesBloodstained inizio galeone

Oltre a ciò si potranno anche ottenere delle tecniche speciali leggendo dei libri sparsi nelle mappe. Queste sono attivabili con combinazioni di tasti simili ai picchiaduro, come ad esempio il giù / diagonale bassa / avanti, tipico dell’Hadoken di Street Fighter.

Troviamo davvero impressionante la varietà di armi e tecniche speciali disponibili in un gioco che utilizza soltanto un unico tasto per l'attacco.

A questo però dovete aggiungere anche il sistema di magie. Uccidendo i nemici ci sarà la possibilità, in maniera totalmente casuale, che questi rilascino dei cristalli d’energia demoniaca. Questi cristalli verranno assorbiti da Miriam che potrà poi utilizzare dei nuovi poteri. Le magie saranno divise in sei categorie:

  • Attivazione: basterà premere un pulsante per lanciare contro i nostri nemici la magia, come ad esempio la possibilità di evocare un demone cane che si scaglierà contro ciò che ha davanti o evocare una colonna di fuoco.
  • Direzionale: magie d’attacco, solitamente in forma di proiettili di diverso tipo, che potremo scagliare in qualsiasi direzione puntando la mano con lo stick analogico destro. Tra questi avremo frecce e coltelli magici, fulmini e molto altro.
  • Effetto: tenendo premuto un pulsante potremo mantenere attivo un determinato effetto, come una magia di cura o uno scudo. Questo consumerà l’energia magica di Miriam finché resterà attivato.
  • Incantato: effetti passivi che aumentano le statistiche o le difese contro determinati attacchi, elementi o status negativi
  • Famiglio: potremo evocare una creatura che ci seguirà spontaneamente e attaccherà di sua volontà i nostri bersagli.
  • Cristalli abilità: Questi ci daranno la possibilità di utilizzare delle abilità speciali che amplieranno le capacità di Miram e le permetteranno di esplorare nuove zone, come ad esempio la possibilità di eseguire un doppio salto.

Ogni demone presente nel gioco (e ce ne sono oltre 150) rilascerà un cristallo, con drop rate molto bassa, soprattutto in caso di rarità estrema. Dunque potete farvi un’idea della miriade di magie utilizzabili nel gioco.

Unendo la varietà delle armi e delle magie presenti nel gioco è semplice comprendere la possibilità di combinare talmente tanti attacchi da avere l’imbarazzo della scelta. Da un certo punto del gioco potrete anche impostare diversi set di armi, magie e armature in modo da poter scegliere quello migliore a seconda dei nemici o delle aree da affrontare.

Ci saranno poi davvero tantissimi nemici da combattere, anche se il bestiario presente nel gioco risulta piuttosto anonimo, sia nel design che nella potenza, e non rappresenta una grossa sfida una volta che si imparerà a gestire le differenti capacità di Miriam.

ArtPlay/505 GamesBloodstained boss due draghi

I Boss invece offrono un buon livello di sfida, anche se nulla di troppo esasperante, almeno a livello di difficoltà normale. Inoltre, le Boss Fight saranno molto spettacolari e interessanti da giocare.

Il castello demoniaco

Uno degli aspetti più riusciti di Bloodstained è di sicuro l’esplorazione. Ci ritroveremo a muoverci per questo castello all’apparenza senza fine, cercando di battere ogni strada possibile. Come da tradizione del genere, molte aree saranno inavvicinabili la prima volta che le incontreremo, e ci sarà bisogno di trovare l’abilità giusta per oltrepassarle. La progressione all’interno del castello è ben studiata e non è mai lasciata al caso, per quanto ci sia la possibilità di esplorare liberamente ogni zona.

Dopo alcune ore in cui vi sarete addentrati nella magione demoniaca vi sembrerà che la mappa del gioco si espanda a ogni nuova abilità acquisita, moltiplicando le aree da esplorare e rendendo necessario un po’ di sano backtracking. Non sarà mai un problema però tornare in aree già visitate, grazie anche ai teletrasporti tattici rappresentati da alcune stanze speciali sparse per il castello.

ArtPlay/505 GamesBloodstained segreti nel castell

Il titolo è completabile in una quindicina di ore se si vuole vedere il finale senza perdersi troppo nei meandri della mappa di gioco, ma chi vorrà completare al 100% il castello dovrà dedicarci molto di più. Il gioco infatti è pieno di aree segrete da scoprire, senza contare che in futuro arriveranno gratuitamente nuovi personaggi giocabili come Zangetsu e nuove modalità di gioco, tra cui il castello invertito come nel vecchio Symphony of the Night.

A stimolare l’esplorazione vi sarà anche la presenza di alcune sidequest, molto semplici e lineari e con compiti che vanno dall’uccidere un tot di mostri di un determinato tipo fino al ritrovamento di un determinato oggetto. Queste però vi potranno fornire oggetti utili e potenti che male sicuramente non fanno.

Saranno poi presenti dei personaggi di supporto ad aiutare Miriam nella sua lotta contro le forze del male, come il già citato Johannes, che con la sua alchimia ci aiuterà a forgiare nuovi potenti oggetti utilizzando i materiali che troveremo in giro per la mappa. Johannes ci permetterà anche di cucinare o potenziare i nostri cristalli magici.

ArtPlay/505 GamesBloodstained Miriam schivata

Cucinare servirà a preparare diversi tipi di pietanze che, una volta ingerite, ci permetteranno di curare la nostra salute e ci daranno un boost permanente alle statistiche la prima volta che ne mangeremo una. Il potenziamento dei cristalli invece ci consentirà di aumentare la potenza dei loro effetti e ci sarà data anche la possibilità di crearne alcuni non trovabili dai mostri uccisi.

Tra le altre cose che potremo fare ci sarà il classico negozio dove acquistare pozioni, armi, armature e materiali; un parrucchiere demoniaco, che, a discapito del nome ci permetterà di personalizzare l’acconciatura, il colore degli occhi, della pelle e del vestito di Miriam; una biblioteca gestita da un vampiro, che ci permetterà di noleggiare alcuni libri che ci garantiranno dei bonus alle statistiche se portati con noi. State però attenti a riportarglieli se non vorrete incorrere nelle ire del vampiro bibliotecario!

Tecnicamente il gioco ha senza dubbio fatto dei passi da gigante rispetto alle prime versioni mostrate. Iga ha anche fatto un divertente trailer per mostrare quanto il lato tecnico sia migliorato rispetto al passato.

Il gioco è certamente più che godibile da vedere, con ambientazioni molto curate ed effetti che enfatizzano la natura tridimensionale del titolo. Purtroppo non tutto è perfetto: molte animazioni dei personaggi secondari e dei nemici siano piuttosto legnose. Inoltre spesso si potrà assistere a un’evidente compenetrazione poligonale dei modelli, specie se avvicineremo Miriam a un muro e proveremo a colpirlo. In alcuni frangenti abbiamo anche notato dei rallentamenti dell’azione.

Ad ogni modo nessuno di questi difetti è così marcato da rovinare l’esperienza di gioco, e anzi siamo contenti dei passi avanti fatti dal comparto grafico nella versione finale del gioco.

Il titolo dispone di un doppiaggio sia in inglese che in giapponese, mentre saranno disponibili anche i sottotitoli italiani, anche se questi non sono realizzati alla perfezione, con alcuni errori di battitura o anche grammaticali.

Il verdetto

Bloodstained: Ritual of the Night è il gioco che tutti i fan di Castlevania aspettavano da anni. Iga è riuscito a confezionare un metroidvania che regge il confronto con i grandi classici del passato grazie alla cura meticolosa dei diversi elementi del gameplay.

In questo nuovo titolo troverete una mappa enorme e divertente da esplorare in ogni suo angolo, centinaia di armi e magie che daranno una varietà incredibile in fase di combattimento e una storia che omaggia i classici a cui si ispira. Anzi oseremmo dire che tutto il gioco è un enorme omaggio al passato creato da Igarashi.

Peccato soltanto per un comparto tecnico non propriamente all’altezza, ma tolto questo abbiamo indubbiamente uno dei migliori metroidvania degli ultimi anni.

Voto 8,5/10

Bloodstained: Ritual of the Night è il gioco che tutti i fan di Castlevania aspettavano da anni: un metroidvania che regge il confronto con i grandi classici del passato !

Silvio Mazzitelli

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