Le case del cinema: da Via col vento a Il segreto di una famiglia

Un piccolo viaggio nelle case più belle e iconiche della storia del cinema.

Ci sono case che abbiamo abitato senza averci mai messo piede. Sono quelle dei film che abbiamo visto e amato. Nelle loro stanze abbiamo vissuto in compagnia dei protagonisti delle storie che ci hanno emozionato, tanto da farci sognare di visitarle davvero.

Nei film le case ospitano famiglie, ne fanno riecheggiare i momenti felici e quelli spiacevoli, a volte vengono abbandonate, poi negli anni ritrovate. Ville eleganti, grandi fattorie, eccentrici palazzi, appartamenti spogli: sono tante e diverse le case che il cinema ha scelto come location. Ecco allora un breve viaggio tra quelle che secondo me sono le più iconiche.

Via col vento

Poche case sono famose quanto Tara, la piantagione del sud degli Stati Uniti del film Via col vento. La celebre casa colonica della famiglia di Rossella O’Hara (Vivien Leigh) ispirata alle piantagioni georgiane dell’epoca della guerra civile, non è però mai esistita. Costruita a Culver City in California come set per il film, venne successivamente utilizzata negli anni ’60 per alcuni film western e poi abbandonata.

Di recente è stato promosso un progetto, chiamato Saving Tara, per ricostruirla e ricreare gli ambienti del film. Sarebbe bellissimo poter rivedere le bellissime vetrate colorate e la scalinata rivestita in rosso dove Rossella, dopo essere stata lasciata da Rhett, proclama tra le lacrime la storica battuta: “Tara! A casa! A casa mia! E troverò un modo per riconquistarlo. Dopotutto, domani è un altro giorno!”. 

Psycho

Se vi dovesse capitare di fare un salto agli Universal Studios di Los Angeles, sappiate che potreste trovarvi di fronte a una delle case da brivido della storia: quella di Norman Bates.

La dimora in cima alla collina, dove Norman (Anthony Perkins) “vive” assieme alla madre e da dove provengono le furiose litigate tra i due che Marion sente dal Motel accanto, è lo scenario horror del più grande successo di Alfred Hitchcock. Nel libro-intervista di Francois Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, il regista racconta di essersi ispirato a certe case della California del Nord dallo stile gotico californiano.

La casa è una riproduzione autentica di una casa reale e il motel è anch’esso una copia esatta. Ho scelto questa casa e questo motel perché mi sono reso conto che la storia non avrebbe avuto lo stesso effetto con un bungalow qualsiasi: questo genere di architettura era adatto alla sua atmosfera. Alfred Hitchcock

Colazione da Tiffany

L’appartamento spoglio di Holly Golightly (Audrey Hepburn) nel film cult Colazione da Tiffany è lo specchio della protagonista. L’abitazione al 169 sulla 71esima strada nell’Upper East Side di New York è lo spazio che si anima delle rumorose feste organizzate da Holly, ma che alla fine torna ad essere vuoto, arredato solo dall’essenziale.

Nella palazzina, venduta nel 2015 per 7 milioni e 400mila dollari, sono state girate solo le scene esterne (quelle interne sono state realizzate negli studi di Hollywood), tanto basta per essere ancora oggi meta di turisti che vogliono scattarsi un selfie davanti al mitico portoncino verde.

Mamma, ho perso l’aereo

La splendida casa in stile georgiano con i mattoncini rossi della famiglia McCallister, si trova al 671 di Lincoln Avenue a Winnetka, Chicago. Questa è in assoluto una delle case più famose del cinema, quella dove Kevin (Macaulay Culkin) resta a casa da solo e si gode i 400 metri quadrati su tre piani correndo per i corridoi e scendendo giù per le scale con una slitta.

La bella casa, set di Mamma ho perso l'aereo, è stata venduta nel 2012 per la cifra di 1,5 milioni di dollari. Auguriamo ai nuovi inquilini di non essere presi di mira da dei ladruncoli come Harry e Marv!

La casa degli spiriti

Il film, tratto dal romanzo La casa degli spiriti di Isabel Allende, si apre con il ritorno di Esteban Trueba (Jeremy Irons) e la figlia Blanca (Winona Ryder) nella maestosa hacienda Tres Marias in Cile. La casa, costruita con grandi sacrifici da Esteban che ne diventa anche il severo patrón, è un’architettura coloniale tipica del Sud America.

La bianca facciata fa da sfondo all’arrivo di Clara (Meryl Streep) sposa novella di Esteban, accolta dai peones e da Fèrula (Glenn Close). È testimone dei poteri paranormali di Clara, delle idee rivoluzionarie di Pedro (Antonio Banderas) e della solitudine di Esteban dopo l’addio della moglie e della figlia. La casa è a tutti gli effetti il piccolo mondo della famiglia Trueba.  

I Tenenbaum

Una casa stravagante per una eccentrica famiglia. La casa al 111 di Archer Avenue di New York che Royal Tenenbaum (Gene Hackman) compra a trent’anni e in cui va a vivere coi tre figli e la moglie, è in realtà situata all’angolo tra la 144th Street e Convent Avenue ad Harlem. Pare che fu proprio l’edificio a ispirare la storia al regista Wes Anderson, che lo affittò per sei mesi e vi girò la maggior parte delle scene di quella che è considerata la sua opera migliore.

Le stanze dei tre figli Chas (Ben Stiller), Margot (Gwyneth Paltrow) e Richie (Luke Wilson), sono l’espressione della loro interiorità. I colori pastello e l’arredamento rétro compongono quello che non è solo il nido dove fare ritorno quando sono adulti, ma anche la gabbia emotiva in cui si sentono intrappolati sin dall’infanzia.

Sotto il sole della Toscana

Rinascere grazie a una casa? Si può, e il libro bestseller di Frances Mayes, poi trasposto in film, racconta proprio della straordinaria esperienza vissuta dalla scrittrice. La donna (interpretata da Diane Lane), in crisi dopo una separazione, va in vacanza in Toscana e decide di dare una svolta alla sua vita comprando villa Bramasole, un’abitazione abbandonata, immersa nella campagna di Cortona.

La villetta su due piani, circondata dal verde delle piante e inondata dai profumi dei fiori è diventata il sogno di tutte le donne in vacanza in Italia. Chi non vorrebbe una casa con un’edera arrampicata sul portoncino e un vicino come Raoul Bova?

La casa sul lago del tempo

Il film romantico che riunisce la coppia Sandra Bullock e Keanu Reeves dopo Speed, è il remake di un film sudcoreano intitolato Il mare, ed è la storia di un medico che si innamora di un architetto senza averlo mai incontrato. I due infatti vivono in due anni diversi, lei nel 2006 e lui nel 2004. Grazie alla magica cassetta delle lettere della casa, riescono a scambiarsi dei messaggi e a conoscersi. La meravigliosa casa sul lago che li fa “incontrare” e poi innamorare diventa il centro delle loro vite e dell'intera storia.

L’iconica casa in vetrate, sospesa sul lago e con un’enorme albero d’acero cresciuto nel salotto, è stata costruita appositamente per il film nella romantica location del Maple Lake, situato nella periferia di Chicago. Realizzata in pochissime settimane dall’architetto inglese Nathan Crowley, che per lo stile si è lasciato ispirare dallo stile Regency Period dell’Inghilterra del 1800 e dal Glass box style degli anni ’60, la casa è stata purtroppo demolita alla fine delle riprese. Al suo posto è stato costruito un piccolo molo.

L’amore non va in vacanza

Le case di Iris (Kate Winslet) e Amanda (Cameron Diaz) sono diversissime tra loro, proprio come le loro padrone di casa. La prima vive nell’incantevole Rosehill Cottage a Surrey in Inghilterrra, la seconda in una soleggiata villa con piscina a Los Angeles. Quando entrambe sentono il bisogno di staccare la spina dal lavoro e dalle loro travagliate vite sentimentali, decidono di fare una piccola follia e scambiarsi le case per le vacanze natalizie. Mentre Iris si godrà senza problemi i comfort della grande villa, Amanda avrà qualche problemino con gli spazi ristretti della casetta.

Il delizioso cottage ha incantato tantissimi spettatori del film, ma l'amara sorpresa per chi di loro sognava di scattarsi un selfie lì difronte per farne una cartolina di Natale è che la facciata della casa non è vera, ma è stata costruita per il film nel villaggio di Shere.

A single man

L’elegante casa in cui vive il professore inglese George Falconer (Colin Firth) è una vera e propria opera d’arte realizzata dall’architetto modernista John Lautner. La Schaffer House (così si chiama) è immersa in un bosco vicino a Glendale in California, e segue lo spirito dell’architettura organica (filone dell’architettura moderna che promuove un’armonia tra la natura e l’uomo). Gli ambienti sono pieni di dettagli intricati e meravigliosi, e la combinazione tra il legno e il vetro dona alla casa un senso di leggerezza.

Una casa che rispecchia davvero molto lo spirito del protagonista, aggrovigliato all’inizio della storia e leggero alla fine.

Il grande Gatsby

Guardando il film di Buz Luhrmann tratto dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald, abbiamo tutti sognato di partecipare alle scintillanti feste organizzate nella lussuosa casa di Jay Gatsby (Leonardo DiCaprio). Ogni weekend la vistosa casa del ricco e misterioso Gatsby si anima di personaggi stravaganti. Party, luci, cocktail: nella smisurata casa a Long Island si celebra l’essenza dell’età del jazz. Ammiriamo (e invidiamo) la sala da ballo, la camera da letto, la biblioteca e lo splendido terrazzo.

L’opulenza dell’Art déco è stata scelta dalla designer Catherine Martin per arredare gli interni della mansion, gli esterni invece sono stati girati all’International Collage of Management di Sydney. Molto poi è stato realizzato con l’aiuto degli effetti speciali.

A casa tutti bene

Spesso le riunioni di famiglia si rivelano dei veri e propri disastri. Quella che si ritrova in una bellissima villa a Ischia per festeggiare le nozze d’oro dei genitori non regge la convivenza, le gelosie e le questioni irrisolte, e trasforma la festa in un dramma. La splendida casa degli anni '50 nel film di Gabriele Muccino è Villa Gancia, un'abitazione circondata da un rigoglioso giardino botanico e con una piccola piscina tonda.

Gli interni sono in stile marinaro, al piano di sopra sono situate le camere da letto e al piano terra una grande sala con il lungo tavolo da pranzo e il pianoforte dove la famiglia si raggruppa per cantare Bella senz’anima.  

Chiamami col tuo nome

La bella villa immersa nella campagna lombarda è il luogo in cui nasce e finisce la storia d’amore tra Elio (Timothée Chalamet) e Oliver (Armie Hammer).

Sembra una casa veramente vissuta quella della famiglia Perlman, piena di oggetti e arredi che rendono gli ambienti reali. Guadagnino e l’interior designer Violante Visconti di Modrone hanno utilizzato mobili recuperati da antiquari e oggetti appartenuti allo stesso regista, per rendere il tutto il più realistico possibile.

Villa Albergoni, che si trova a Mascazzano vicino Crema, è protagonista tanto quanto Elio e Oliver: nel suo verde terrazzo assistiamo alle colazioni e alle chiacchierate, nella sua soffitta vediamo Elio sperimentare la sua sessualità, nel suo studio ascoltiamo il delicato confronto tra Elio e suo padre.

La casa sul mare

In una vecchia villetta a Méjan vicino Marsiglia, tre fratelli si riuniscono per assistere l'anziano padre colpito da un violento ictus.

L’attrice Angèle, il professore Joseph e il ristoratore Armand si trovano di nuovo insieme dopo anni e si lasciano travolgere dai ricordi. Affacciati al balconcino della casa riflettono su tutto, sulle loro scelte di vita, sulla politica francese e sulle questioni sociali. La villetta diventa un porto sicuro per loro e per tre piccoli migranti, naufragati sulla spiaggia vicino casa.

Il segreto di una famiglia

BIMLa villa La Quietud

Certi luoghi possono nascondere fitti misteri per anni. Come La Quietud, la splendida villa vicino Buenos Aires dove vivono il consigliere Montemayor, la moglie Esmeralda e la figlia Mia (Martina Gusmàn). Quando il consigliere viene colpito da un infarto la famiglia si ricongiunge. La figlia maggiore, Eugenia (Bérénice Bejo), torna da Parigi e si ritrova con l’amata sorella. Il ranch fa da sfondo all’intimità delle due sorelle, al loro amore assoluto, su cui pesa la presenza della madre e di una serie di verità nascoste.

Potessi scegliere passerei le mie vacanze a Villa Albergoni. E voi, quale scegliereste?

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