The Rookie, Afton Williamson lascia la serie per molestie sul set e fa nomi e cognomi

A Hollywood emerge un nuovo caso di presunte molestie. Afton Williamson ha lasciato la serie The Rookie perché sarebbe stata oggetto di commenti a sfondo discriminatorio e razzista e di comportamenti sessuali inappropriati.

La serie TV The Rookie è stata rinnovata per una seconda stagione, ma Afton Williamson non tornerà. L'interprete di Talia Bishop, l'agente che si occupa dell'addestramento di John Nolan (Nathan Fillion), ha deciso di abbandonare la produzione a causa delle molestie subite sul set

La notizia dei presunti abusi ha iniziato a circolare a fine luglio ed è stata confermata dall'attrice in un post su Instagram. La star racconta quello che è accaduto e fa nomi e cognomi di quelli che indica come i suoi molestatori:

Mentre giravamo il pilot, sono stata oggetto di commenti inappropriati di stampo discriminatorio e razzista da parte del dipartimento capelli e di bullismo da parte dei produttori esecutivi. Nel corso della stagione, la situazione è proseguita con molestie sessuali da parte di una guest star ricorrente, Demetrius Grosse, e con commenti razzisti e bullismo da parte della responsabile del dipartimento capelli, Sally Ciganovich, che sono culminati in un'aggressione sessuale durante la festa per la fine delle riprese.

Afton spiega di avere denunciato l'accaduto allo showrunner e produttore esecutivo, Alexi Hawley, ma che le sue accuse non hanno avuto seguito e non sono state riportate alle risorse umane.

Sally Ciganovich è stata licenziata, ma come scrive l'attrice, "solo per l'aggressione sessuale e non per un intero anno di commenti di stampo discriminatorio e razzista e di comportamenti vessatori dentro e fuori il camerino del dipartimento capelli".

Invece, Demetrius Grosse non è stato allontanato dal set, nonostante la richiesta di Afton:

Dopo che ho denunciato l'aggressione sessuale, mi è stato garantito che Grosse sarebbe stato licenziato. Mi è stato anche chiesto di girare con lui il giorno seguente, come concessione per rispettare la sceneggiatura, anche se non avevamo ancora iniziato a filmare l'episodio. Grosse è riapparso nella lista degli attori a fine stagione e avevamo anche delle scene insieme. Ho chiesto spiegazione allo showrunner e ha ammesso che Grosse non era stato licenziato e che le risorse umane non erano state informate.

L'apparente totale mancanza di credito per le sue accuse e di attenzione per la sua sicurezza e il suo benessere hanno spinto l'attrice a lasciare The Rookie:

Mi è stato chiesto di tornare per la seconda stagione, con la promessa che 'tutto sarebbe stato sistemato'. Non è neppure stata aperta una indagine, ma le riprese sono già iniziate. Ho rifiutato e me ne sono andata.

Come riporta Deadline, in seguito alle parole di Afton, Entertainment One, che produce la serie, ha dichiarato di avere avviato una indagine indipendente, spiegando di non poter aggiungere altro proprio perché in corso. E il co-produttore ABC Studios ha commentato dicendo di essere al corrente e di prendere molto sul serio la questione.

Della vicenda ha parlato anche la presidente della storica emittente USA, Karey Burke. Come scrive Deadline in un altro articolo, la manager non ha nascosto la sua amarezza, ma ha detto di confidare nell'operato di eOne:

Sono frustrata. Non ho molte risposte. Vorrei averne di più. Ho saputo a fine giugno che erano state fatte delle accuse e che è stata avviata un'indagine. Stiamo aspettando le risposte. Non appena ne sapremo di più, prenderemo una decisione sulla base di quanto è stato scoperto. [Ci auguriamo che l'inchiesta di Entertainment One conduca a, n.d.r.] risultati indipendenti e affidabili.

Da parte sua, Afton ha pubblicato un nuovo post su Instagram in cui ringrazia i tanti, tantissimi, che le hanno dimostrato comprensione, affetto e solidarietà e osserva che discriminazione, razzismo, molestie e abusi sessuali sono una realtà (purtroppo) comune e diffusa.

Nel suo nuovo, lungo messaggio, l'attrice afferma che l'esperienza vissuta sul set di The Rookie (non l'unica) le ha fatto capire l'importanza di parlare senza paura e ha invitato tutti i "sopravvissuti" e le "vittime" a combattere insieme per cambiare lo stato delle cose.

Afton ha concluso scrivendo ancora una volta nero su bianco i nomi dei suoi presunti molestatori, in attesa dei risultati dell'indagine avviata da eOne.

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