Joker: l'iconica scena della danza nel bagno improvvisata da Joaquin Phoenix [VIDEO]

Todd Phillips racconta in prima persona com'è nata una delle scene più intense ed emozionanti del cinecomic.

Joker è un film ricco di sequenze memorabili, ma la scena della danza nel bagno di Arthur Fleck, accompagnata dalle note di Hildur Guðnadóttir, è una delle più intense ed emozionanti.

Il regista Todd Phillips ha voluto condividere con i fan la genesi di questo momento così suggestivo e ha raccontato che quell'ipnotico balletto è stato completamente improvvisato da Joaquin Phoenix.

Nella sceneggiatura originale di Phillips e Scott Silver, cambiata spesso e volentieri ⤑durante le riprese, questa scena non c'era. Nel film, in quel momento, Arthur ha appena ammazzato per la prima volta. Le sue vittime sono i tre finanzieri membri dell'élite cittadina, mentre Thomas Wayne va in TV a parlare di invidia sociale.

Il triplice omicidio è avvenuto in metro e ha "sporcato" per sempre Fleck, che si chiude in un bagno disgustoso e puzzolente ed inizia a pulirsi ballando da solo.

Warner Bros.Joaquin Phoenix danza in una scena del film Joker
La danza di Arthur Fleck

È la sua reazione a ciò che ha appena fatto: come un cigno, che allarga le ali, si sente finalmente libero e potente. Quegli inquietanti passi di danza, quel senso di beatitudine, quella forza e armonia come movimenti di Tai Chi, non sono la reazione che Phillips e Silver avevano originariamente previsto in sceneggiatura.

Il sito Screenplayed ha postato un video in cui ha sovrapposto il commento del regista a questa scena. Scopriamo così che nello script, Arthur doveva semplicemente entrare in bagno, nascondere la pistola, togliersi il trucco ed esclamare "Che cosa ho fatto?" guardandosi allo specchio. Il giorno delle riprese, Joaquin Phoenix ha cambiato tutto.

Phillips racconta quanto accaduto sul set.

Quando siamo arrivati sul set il giorno stesso, io e Joaquin eravamo lì e non ci sembrava che quella scena somigliasse molto ad Arthur. Perché avrebbe dovuto nascondere la sua pistola? Abbiamo buttato giù un milioni di modi diversi per fare qualcosa di differente. Passata un'ora, ho detto: 'Ehi, ho questa musica di Hildur Guðnadóttir, il nostro compositore'. Volevo che Joaquin interpretasse questo pezzo. Appena l'ho messo su, lui ha iniziato a danzare. Eravamo io e lui da soli nel bagno. Fuori c'erano 250 persone della troupe ad aspettare.

L'improvvisazione di Phoenix è stata spiazzante.

Appena ha iniziato questa danza, ci siamo guardati e sapevamo che quella era la scena: aveva finalmente un senso per entrambi. La prima volta che ho incontrato Joaquin, gli ho detto che Arthur è una di quelle persone che hanno la musica dentro. La musica e la danza sono diventate un tema del film. Questa è la seconda volta che vediamo Arthur ballare ed è un po' di Joker che sta uscendo fuori.

Le parole di Phillips fanno capire che la scena del bagno era stata concepita originariamente per mostrare un attacco di panico e il meltdown di Arthur. Fleck avrebbe dovuto parlare con il suo riflesso nello specchio e persino mettere la pistola alla tempia e premere il grilletto, salvo scoprire che non c'erano più proiettili.

L'improvvisazione di Phoenix, favorita dall'intuizione del regista, ha cambiato le carte in tavola: nessuno ripensamento per Arthur, ma la prima crepa, la rottura emotiva che pian piano prepara alla trasformazione, mai brusca né radicale, da Arthur a Joker. La morte del primo, la nascita del secondo.

Ad ogni particolare che emerge, il Joker di Todd Phillips è un film che continua a sorprendere.

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