QT8: The First Eight, il trailer del documentario su Tarantino

Una serie di interviste inedite ai "suoi" attori e curiosi inserti d'animazione celebrano il regista più amato, influente e politico di Hollywood.

Se c'è un regista che negli ultimi trent'anni è entrato nell'immaginario collettivo con i suoi film, da Le iene a Pulp Fiction fino ai recenti The Hateful Eight e C'era una volta a... Hollywood, quello è Quentin Tarantino. Ora il regista di Knoxville diventa oggetto d'analisi del documentario QT8: The First Eight, che celebra la carriera di Tarantino con una serie di interviste inedite e curiosi inserti d'animazione.

Il trailer ufficiale, che potete vedere in apertura di questo articolo, ci fornisce una ghiotta anticipazione di ciò che vedremo dal 3 dicembre 2019, quando QT8: The First Eight debutterà in VOD. Da Jamie Foxx, che commenta elettrizzato l'esperienza sul set di Django Unchained, a Michael Madsen, che ricorda come il suo agente gli avesse sconsigliato di accettare la parte di Vic Vega (Mr. Blonde) in Le iene, ce n'è per tutti i gusti.

Sony PicturesQuentin Tarantino sul set del film C'era una volta a... Hollywood
Quentin Tarantino sul set di C'era una volta a... Hollywood

Ci sono Tim Roth che rivela le difficoltà nel girare la famosa scena della "danza della tortura" in Le iene (Madsen non voleva ballare!), Samuel L. Jackson che difende l'onestà nell'uso della "N-world" (la parola "negro", che negli Stati Uniti è utilizzata comunemente ma nella Hollywood del "politically correct" è la più bandita), Kurt Russell che ne loda il rapporto di totale fiducia.

Il racconto anticipato da Diane Kruger è quello più spassoso: l'attrice confessa che quelle mani che strangolano Bridget von Hammersmark in Inglourious Basterds non sono di Hans Landa ma di Tarantino stesso! "Almeno se oggi morirò, sarà stato Quentin Tarantino ad avermi ammazzato", dichiara la Kruger.

Entertainment SquadIl poster del film QT8: The First Eight
Il poster di QT8: The First Eight

Non mancheranno questioni controverse, come il rapporto tra Tarantino e Harvey Weinstein: in un'intervista con il New York Times, il regista ha detto che sapeva delle molestie e che avrebbe dovuto smettere di lavorare con il produttore. "Vorrei essermi preso la responsabilità di quelle cose, se avessi fatto ciò che avrei dovuto avrei smesso di lavorare con lui", ha detto Quentin.

Le altre interviste realizzate dalla regista Tara Wood (21 Years: Richard Linklater) includono Bruce Dern, Christoph Waltz, Jennifer Jason Leigh, Lucy Liu, Eli Roth, Zoë Bell (la scatenata stunt di Grindhouse) e il compianto Robert Forster, scomparso lo scorso 11 ottobre all'età di 78 anni e memorabile interprete di Max Cherry in Jackie Brown.

Attori tutti profondamente diversi ma con un solo sentimento in comune: un enorme senso di gratitudine nei confronti di un regista che li ha sempre amati, rispettati e valorizzati.

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