Terminator - Destino oscuro, flop al botteghino e franchise in pausa

I fan ci speravano, ma il ritorno di James Cameron (oltre che di Linda Hamilton e Schwarzy) non è bastato. Il weekend di apertura di Terminator - Destino oscuro è stato deludente e il franchise è stato congelato.

20th Century Fox Arnold Schwarzenegger in Terminator - Destino oscuro

La battuta è scontata, ma (purtroppo) appropriata: la saga di Terminator è stata... terminata. Nonostante il ritorno di James Cameron e la presenza di Tim Miller dietro la macchina da presa (oltre a prime recensioni positive), Destino oscuro ha fatto flop al botteghino e il franchise è stato messo in pausa.

Come scrivono The Hollywood Reporter (THR) e Variety, l'ultimo capitolo R-rated della storia (che si ricollega direttamente a T2, ignorando gli altri sequel) ha incassato appena 29 milioni di dollari negli Stati Uniti. E all'estero non è andato meglio. Complessivamente, la pellicola ha guadagnato 94,6 milioni di dollari, facendo male anche sul mercato chiave cinese, dove ha portato a casa solo 28 milioni di dollari.

Secondo gli analisti, i 123,6 milioni di dollari del weekend di apertura prefigurano un grave perdita per gli studi coinvolti nell'operazione, ovvero Skydance Media, Paramount Pictures, 20th Century Fox e la cinese Tencent. A fronte di un budget di produzione di 185 milioni di dollari e di spese di marketing e distribuzione che oscillano tra 80 e 100 milioni, l'ipotesi degli addetti ai lavori è che Terminator - Destino oscuro chiuderà la sua corsa con un disavanzo compreso tra 110 e 130 milioni di dollari.

La perdita sarà coperta in una uguale misura del 30% da Skydance Media, Paramount Pictures e 20th Century Fox. Invece, il restante 10% graverà su Tencent. Secondo gli esperti, sarà in parte recuperata attraverso la concessione dei diritti per la trasmissione in TV e in streaming e la vendita e il noleggio dell'Home Entertainment.

THR scrive che il flop dell'ultimo film della saga rappresenta "un duro colpo" in particolare per Skydance Media di David Ellison. La compagnia aveva già cercato di fare ripartire il franchise nel 2015 con Terminator Genisys. La pellicola aveva avuto una buona performance al botteghino (con 440,6 milioni di incasso a fronte di un budget di 150), ma era stata stroncata dalla critica ed Ellison aveva deciso di non proseguire con la prevista trilogia e di percorrere un'altra strada. Ovvero, fare tornare James Cameron, oltre che Linda Hamilton e Arnold Schwarzenegger. Ma anche così non ha funzionato e fonti vicine ai vertici di Skymedia hanno rivelato che "a questo punto, non ci sono piani per altri film".

Per gli analisti, i problemi sono da cercare nella stanchezza del franchise, condizionato anche da una serie di capitoli poco entusiasmanti, che hanno fatto disamorare il pubblico.

Jeff Bock di Exhibitor Relations ritiene che la saga sia arrivata al capolinea, ma che potrebbe... rigenerarsi:

Terminator - Destino oscuro è la fine della corsa per il franchise in questa veste. Detto questo, al giorno d'oggi, le proprietà intellettuali sono più difficili da uccidere di Jason Vorhees. Di conseguenza, da qui a 5 anni, aspettatevi una nuova serie su CBS All Access. Magari di animazione.

Invece, Eric Handler di MKM Partners è dell'idea che sia ora di voltare pagina:

È arrivato il momento di lasciare finalmente andare il franchise di Terminator.

Andrà davvero così o il T-800... tornerà ancora?

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