Pirati dei Caraibi: i film della saga e l'ordine in cui guardarli

Una saga epica che parla di pirati, maledizioni e tesori nascosti. È tempo di rivivere le emozioni di Pirati dei Caraibi, con uno sguardo al futuro della serie.

Disney I protagonisti di La maledizione della prima luna

Avventurieri in cerca di fortuna, vascelli fantasma, antiche maledizioni e poi lui, Jack Sparrow. La saga di Pirati dei Caraibi ha saputo intrattenere il pubblico per oltre dieci anni, grazie a un sapiente misto di avventura e ironia. Cinque film, fumetti, romanzi e videogiochi testimoniano l’importanza che questa serie ha avuto nell’ultimo periodo. Una serie che, però, dopo aver toccato l’apice sta tentando di ricominciare tutto dall’inizio, mettendo in discussione i suoi personaggi più iconici.

La saga Disney prodotta da Jerry Bruckheimer prende spunto dall’omonima attrazione dei parchi Disneyland. Curiosamente, si tratta di una delle attrattive non solo più celebri, ma anche più longeve, visto che la prima versione è stata inaugurata nel 1967 e il suo concept è stato ideato da Walt Disney in persona. Un luogo in cui realtà e finzione si incontrano, e che continua a reinventarsi con numerosi rimandi ai film, come dimostra questo video pubblicato da Disney nel 2018, e dedicato al rinnovamento dell’attrazione:

L’attenzione di questo speciale, però, è tutta dedicata ai cinque capitoli della saga cinematografica che vedono come protagonista il personaggio portato in scena da Johnny Depp, il già citato Jack Sparrow. Prima di addentrarsi nelle tematiche dei singoli film, vale la pena approfondire brevemente questa figura. Nato dalla mente del regista Gore Verbinski, e degli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, inizialmente Jack avrebbe dovuto ricoprire una parte minore. La straordinaria interpretazione di Depp, però, convinse gli autori a riscrivere completamente la sceneggiatura, modellando la storia del primo film, La maledizione della prima luna, intorno a lui.

Ex primo ufficiale di bordo della Compagnia britannica delle Indie Orientali, Jack si dà alla pirateria al comando della Perla Nera, per subire però un ammutinamento da parte del suo primo ufficiale, Hector Barbossa (Geoffrey Rush). Rimasto solo su un’isola deserta, Jack riesce a uscire da questa situazione disperata grazie all’aiuto di alcuni contrabbandieri.

Dieci anni più tardi, il pirata arriva a Port Royal, dove si trovano anche la bella Elizabeth Swann (Keira Knightley) e il fabbro Will Turner (Orlando Bloom). E da qui che ha inizio la trama de La maledizione della prima luna, e quindi di tutta la saga di Pirati dei Caraibi.

DisneyUn primo piano di Jack Sparrow

I film in ordine di uscita

La maledizione della prima luna (2003)

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio, Johnny Depp
Durata: 143 minuti

La maledizione della prima luna (in seguito distribuito col nome Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna) inizia concentrandosi su Elizabeth Swann, dodicenne che in compagnia del padre si appresta a sbarcare a Port Royal, nel mare dei Caraibi. Non si tratta di una famiglia qualsiasi: il padre di Elizabeth è Weatherby Swann (Jonathan Pryce), appena nominato governatore della Giamaica. Durante il viaggio, Elizabeth scorge in mare un ragazzino di nome Will Turner, che viene soccorso. Il giovane porta con sé uno strano medaglione con inciso un teschio. Temendo si tratti di una prova dell’appartenenza di Will alla pirateria, Elizabeth gli strappa il pendaglio e lo tiene per sé.

Otto anni dopo, Elizabeth sembra essere destinata a sposare il commodoro James Norrington (Jack Davenport). Durante la proposta di fidanzamento, la ragazza sviene a causa di un corsetto troppo stretto, e cade in mare. Una volta in acqua, il medaglione strappato a Will anni prima si riattiva, attirando il temibile equipaggio della Perla Nera, nave comandata da Hector Barbossa, che rapisce la ragazza. A questo punto entra in gioco Jack Sparrow che, dopo aver salvato Elizabeth, si allea con Will, figlio del suo vecchio amico Sputafuoco Bill Turner (Stellan Skarsgård). Sfuggito dalla prigione dove era stato rinchiuso con l’accusa di essere un pirata, Jack riesce a reclutare la sua ciurma personale, comprendente anche l’amico Joshamee Gibbs (Kevin McNally).

La situazione, però, precipita: Barbossa cattura Will e abbandona Elizabeth e Jack sull’isola sulla quale Sparrow era stato costretto dieci anni prima. Il fatto non è casuale: Barbossa necessita del figlio di Sputafuoco per spezzare una maledizione di cui lui e la sua ciurma sono vittime. Il sortilegio è legato al tesoro di Cortés: per impossessarsene, Barbossa tradì Sparrow, ma dopo il ritrovamento il pirata e i suoi compagni diventarono istantaneamente dei non-morti. Elizabeth e Jack, nel frattempo, vengono salvati dal commodoro Norrington che, su insistenze della ragazza, accetta di salvare Will.

Il giovane fabbro, intanto, spezza la maledizione che gravava su Barbossa, permettendo a Jack di uccidere il suo ex primo ufficiale. Tutto ciò non passa inosservato agli occhi di Norrington, che arresta Jack. Grazie all’aiuto di Will, però, il capitano riesce a fuggire a bordo della Perla Nera.

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (2006)

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio, Johnny Depp
Durata: 150 minuti

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma introduce il personaggio di Davy Jones (Bill Nighy), una vecchia conoscenza di Jack Sparrow. Il capitano della Perla Nera, infatti, tredici anni prima aveva venduto l’anima proprio a Jones, a comando dell’Olandese Volante, nel tentativo di recuperare la sua nave distrutta da Lord Cuttler Beckett. Il pirata era riuscito a recuperare il veliero, e ora era venuto il momento di sdebitarsi. Jack doveva unirsi alla ciurma di Jones, o essere trascinato nelle profondità dell'oceano dal Kraken, leggendaria creatura marina.

Messo alle strette, Jack si allea nuovamente con Will ed Elizabeth, oltre che con Tia Dalma (Naomie Harris), sacerdotessa voodoo con cui aveva già avuto contatti in passato. Il piano di Sparrow prevede il furto del forziere di Jones, che contiene il suo cuore. Per fare ciò è necessario costringere Jones a richiamare il Kraken, che brama Jack Sparrow. Un’altra vecchia conoscenza, James Norrington, riesce a rubare il cuore, costringendo Jones a evocare il Kraken per attaccare la Perla Nera.

A questo punto Elizabeth comprende che la bestia marina vuole solo sbarazzarsi di Jack, e non dell’intera ciurma. Per questo motivo, distrae il pirata con un bacio e lo lega all’albero maestro della nave, consentendo a lei, Will e il resto della ciurma di salvarsi. Il mostro avanza il suo ennesimo attacco e affonda la Perla Nera, con Jack ancora a bordo.

Alcuni giorni dopo l’affondamento della nave, Will, Elizabeth e Tia Dalma bevono in onore di Jack. La sacerdotessa confida che il pirata può essere salvato, ma per fare ciò è necessario recarsi ai confini del mondo. I due ragazzi acconsentono, ma per fare ciò avranno bisogno di un nuovo capitano. Questi si rivela essere Hector Barbossa, riportato in vita da Tia Dalma.

 

Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007)

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: At World's End
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Durata: 168 minuti

Nel terzo film della serie di Pirati dei Caraibi, le cose non sembrano andare molto bene per Jack Sparrow, che si ritrova intrappolato insieme alla Perla Nera nello scrigno di Davy Jones, nel mondo dei morti. Con sua sorpresa, a salvarlo intervengono non solo i suoi vecchi amici, ma anche Barbossa, nemico giurato del capitano. Una volta tornato tra i vivi, Sparrow scopre che Davy Jones è ora al servizio di Cutler Beckett, che è in possesso del suo cuore e ha dato ordine di eliminare il Kraken.

Dopo un acceso dibattito al Consiglio della Fratellanza, che riunisce i nove pirati più influenti del mondo, Jack e Barbossa si scontrano con la Compagnia delle Indie Orientali e l’Olandese Volante. Cutler Beckett e Jones escono sconfitti dalla battaglia, con Will Turner che infligge la pugnalata letale a Jones.

Il giovane, così, diventa il nuovo capitano dell’Olandese Volante, e cade vittima della maledizione della nave. Questa prevede che il capitano del vascello non possa sbarcare a terra per almeno dieci anni. Nel periodo di penitenza, allora, la nave vaga per l’oceano, in cerca di persone pronte a vendere la propria anima, o disposte a far parte della ciurma. I componenti dell’Olandese Volante non possono morire annegati, e per questo la nave può immergersi completamente sott’acqua. In una scena drammatica, Elizabeth e Jack lasciano dunque l’Olandese Volante, che viene inghiottita dalle acque (per riapparire brevemente nella scena successiva ai titoli di coda, ambientata dieci anni dopo).

Barbossa, nel frattempo, sottrae a Jack il comando della Perla Nera. Sparrow, però, non si lascia abbattere, e grazie alle carte nautiche rubate proprio a Barbossa parte su una piccola scialuppa alla ricerca di nuovi tesori. Il suo prossimo obiettivo è trovare la fonte dell’eterna giovinezza.

 

Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011)

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides
Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: Ted Elliott e Terry Rossio
Durata: 136 minuti

In Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare Jack si trova a Londra, con l’obiettivo di liberare il suo vecchio amico, nonché primo ufficiale, Joshamee Gibbs. Per le strade, intanto, si sparge la voce che Sparrow stia reclutando una ciurma per intraprendere un viaggio verso la fonte della giovinezza. La voce arriva anche a Giorgio II di Gran Bretagna (Richard Griffiths), che cattura Jack e gli propone di guidare una spedizione verso la fonte. È qui che Sparrow viene a sapere che il suo vecchio nemico Hector Barbossa ora è un corsaro della marina britannica, e che la Perla Nera è stata affondata definitivamente.

Jack sfugge dalle grinfie di Giorgio II e scopre chi aveva messo in giro le voci sulla sua presunta spedizione: si tratta di Angelica (Penélope Cruz), sua vecchia conoscenza e figlia del pirata Barbanera (Ian McShane). La donna rapisce Jack e lo porta sulla nave Queen Anne's Revenge, dove lo strambo pirata scopre che la Perla Nera non è stata affondata, ma catturata e trasformata in una nave da bottiglia dallo stesso Barbanera. Anche il padre di Angelica, però, ha i suoi problemi: il grande pirata è preoccupato da una profezia, secondo la quale sarebbe stato ucciso da lì a poco da “un uomo senza gamba”, ovvero Barbossa.

Jack sfugge anche alle grinfie di Barbanera e, nel tentativo di riavere la Perla Nera, si allea col suo nemico di sempre, Barbossa. Subito dopo aver raggiunto la fonte della giovinezza, scoppia una furiosa battaglia tra Barbanera e Barbossa, che vede quest’ultimo vincitore, ma anche la distruzione della fonte. Jack, nel frattempo, riesce a evitare la morte di Angelica trasferendo in lei la linfa vitale del padre.

Il film si conclude con Sparrow che, dopo essersi ricongiunto con Gibbs, riesce a mettere nuovamente le mani sulla Perla Nera. C’è solo un problema: la nave è ancora rinchiusa in una bottiglia, e nessuno sa come tirarla fuori.

Una curiosità: questo film non vede la presenza di due dei personaggi più iconici della serie, ovvero Will Turner ed Elizabeth Swann. I cambiamenti hanno riguardato anche la regia, con l'avvicendamento tra Gore Verbinski e Rob Marshall.

 

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017)

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Sceneggiatura: Jeff Nathanson
Durata: 129 minuti

Si arriva così al quinto capitolo della serie, Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar. E anche questa volta, Jack Sparrow non se la passa molto bene. Tutte le sue spedizioni alla ricerca di tesori e meraviglie sono fallite miseramente, e al pirata non rimane altro che darsi alle rapine di banche. Abbandonato dalla sua ciurma dopo l’ennesimo colpo andato male, Jack si dà all’alcol e, per una bottiglia in più, sceglie di separarsi dalla sua mitica bussola magica.

Questa mossa si rivela essere un grosso errore, visto che l’aggeggio, sentitosi tradito dal suo padrone, evoca il temibile capitano Salazar, ennesimo vecchio nemico di Sparrow. Mentre Salazar, insieme alla sua ciurma di pirati fantasma, inizia a imperversare per i mari, Jack si rivolge a nuovi alleati. Si tratta di Carina (Kaya Scodelario), una giovane astronoma, ed Henry Turner (Brenton Thwaites), figlio di Will ed Elizabeth, intenzionato a liberare il padre dalla maledizione dell’Olandese Volante. L’obiettivo dei tre è quello di ritrovare il tridente di Poseidone, manufatto che dona al suo proprietario il controllo totale sui mari. Insieme a Jack c’è il suo amico-nemico di sempre, ovvero Hector Barbossa, che si scopre essere il padre di Carina.

Sparrow riesce a trovare il tridente, che annulla la maledizione di Salazar, facendolo ritornare mortale. Intrappolati nella Tomba di Poseidone, che custodiva il Tridente, Jack e i suoi alleati sono messi alle strette da Salazar. Barbossa, allora, sceglie di sacrificarsi in nome di Carina, uccidendo il nemico e cadendo insieme a lui negli abissi profondi.

Dopo aver sconfitto l’ennesima minaccia, Jack torna al comando della Perla Nera, liberata dalla maledizione di Barbanera grazie alla spada di Tritone, ritrovata da Barbossa. Anche Will, ormai libero dalla maledizione dell’Olandese Volante, può tornare da Elizabeth ed Jack. Tutto va per il meglio? Non proprio. La distruzione del Tridente, infatti, ha rotto anche la maledizione del cuore di Davy Jones, che così può tornare in vita e vendicarsi di Jack, Will ed Henry. Ed è questo quello che la ⤑scena successiva ai titoli di coda suggeriva…

 

Il reboot di Pirati dei Caraibi (senza Johnny Depp)

Se le peripezie vissute nei primi cinque film sembravano insormontabili, Jack Sparrow probabilmente non aveva previsto di dover combattere la battaglia più importante, quella per la sua sopravvivenza. Dopo Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, infatti, la serie piratesca di Disney ha vissuto una pausa di riflessione piuttosto importante.

Le ultime notizie confermano la volontà di Disney di realizzare un reboot della saga. Il compito di scrivere la sceneggiatura non sarà però di Rhett Reese e Paul Wernick, come anticipato in un primo momento, ma bensì di ⤑Craig Mazin, conosciuto per il suo lavoro in Chernobyl. Jerry Bruckheimer, invece, dovrebbe ricoprire ancora una volta il ruolo di produttore. Al momento, non sono trapelate informazioni sulla trama o sugli attori destinati ad apparire sul grande schermo.

Quello che pare certo è che Jonny Depp non farà parte del nuovo corso di Pirati dei Caraibi. L’attore, che ha ricoperto il ruolo di co-produttore in alcuni capitoli della saga originale, sembra destinato a dire addio definitivamente a Jack Sparrow.

Cronologia e anni di ambientazione della saga

La saga di Pirati dei Caraibi segue un ordine cronologico piuttosto chiaro. Durante le pellicole sono presenti alcuni flashback, ma gli avvenimenti principali coprono un arco temporale che va dal 1728 al 1751. Questi, infatti, gli anni in cui sono ambientate le cinque pellicole:

Procedendo con ordine, è noto che il primo film, La Maledizione della Prima Luna, inizia dieci anni dopo l’ammutinamento di Barbossa, raccontato con dovizia di particolari nella serie di libri Pirates of the Caribbean: Legends of the Brethren Court. L’ammutinamento avviene perciò nel 1718, periodo in cui Jack aveva circa 28 anni. Sarà due anni dopo, nel 1720, che avverrà il primo incontro tra Elizabeth e Will, a bordo della HMS Dauntless. È interessante constatare che la datazione dei vari film è stata resa possibile anche grazie al calendario di Henry Turner, visibile in Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar e realizzato dall’artista Jim Carson. Si scopre anche così che Pirati dei Caraibi: Ai Confini del Mondo è ambientato nei primi mesi del 1729, mentre Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare copre un periodo che va dalla primavera dello stesso anno all’inizio dell’autunno.

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I 5 libri della serie per ragazzi Legends of the Brethren Court

Nei 20 anni che separano il terzo film dal quarto, succedono molte cose.

Nel 1730, ad esempio, nasce Henry Turner, figlio di Will ed Elizabeth, che avrà un ruolo centrale nel quinto film della saga. Nel 1732 viene alla luce Carina Smyth, figlia di Barbossa, che cresce in un orfanotrofio. Nel 1746 avviene lo scontro tra la Perla Nera di Barbossa e la Queen Anne’s Revenge, la nave di Barbanera. Barbossa soccombe e la nave viene imprigionata in una bottiglia, con le conseguenze viste negli ultimi due film della saga.

Dal 1750 in poi, gli eventi più importanti sono quelli narrati dalle due pellicole conclusive della serie, a partire dal rapimento di Jack da parte di Angelica, l’entrata in scena di Salazar e il ritrovamento del Tridente di Poseidone.

DisneyJack, Will ed Elizabeth, personabbi simbolo di Pirati dei Caraibi

Qual è il vostro film preferito della serie di Pirati dei Caraibi? Pensate che il reboot saprà tenere testa alla saga originale?

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