The Mandalorian, il personaggio che ha stupito tutti (proprio quello) forse non è ciò che sembra

La teoria rimbalza sui social da quando il colpo di scena al termine del primo episodio ha lasciato i fan di Star Wars a bocca aperta. Attenzione: contiene spoiler! Procedere alla lettura con estrema cautela.

Il clamoroso spoiler dell'universo di Star Wars presente nel primo episodio di The Mandalorian, tanto annunciato, atteso e chiacchierato, è stato finalmente svelato.

La preda del mandaloriano Dyn Jarren (questo il suo vero nome), che gli è stata commissionata dall'ambiguo Cliente interpretato da Werner Herzog, si è rivelata essere un 50enne davvero particolare: Yoda. La versione neonata del Gran Maestro dell'Ordine Jedi ha lasciato a bocca aperta i fan: dal 12 novembre scorso, quando la serie TV è stata lanciata con Disney+, gli spettatori sono impazziti sui social e nei forum. Da allora si susseguono meme e gif come questo.

Non mancano ovviamente le teorie sul piccolo Yoda. Tra queste ne spicca una molto interessante. Il Cliente del mandaloriano ha evidenti legami imperiali e collabora con uno scienziato di Kamino, il Dottor Pershing, interpretato da Omid Abtahi (già visto nella saga di Hunger Games e nei panni del giovane musulmano Salim in American Gods). Ora, un utente particolarmente attivo su Twitter ha notato un piccolo ma significativo particolare presente sulla divisa di Pershing.

Analizzando il character poster del personaggio, sulla manica si può notare una toppa con il logo di Kamino. Gli appassionati di Star Wars sanno bene che su quel pianeta acquatico esiste il miglior centro di cloni di tutta la galassia, nel quale individui di tutte le razze e categorie sociali investono ingenti capitali per ottenere cloni perfetti.

Che il "baby Yoda", che il Cliente vuole avere a tutti i costi vivo o morto mentre il Dottor Pershing vuole poter analizzare da vivo, sia un clone del più potente Cavaliere della storia dell'Ordine Jedi? Questa teoria, rimbalzata anche sul sito Screen Rant, sembra trovare vari riscontri. Perché Jon Favreau e gli autori hanno introdotto in questo modo un personaggio kaminoano? Ci sarà un motivo: i kaminoani hanno fabbricato il primo battaglione dell'esercito della Repubblica, che ha giocato un ruolo decisivo nella Guerra dei cloni contro le armate dei Separatisti. E la matrice fu proprio il cacciatore di taglie Jango Fett: che sia questo il legame con il mandaloriano protagonista dello show?

Questa ipotesi, inoltre, daterebbe ancora prima gli esperimenti di clonazione conosciuti finora nella galassia di Star Wars: nella trilogia prequel era il Maestro Jedi Sifo-Dyas ad aver commissionato ai kaminoani la genesi di un'armata di cloni, salvo poi essere ucciso da Palpatine e il Conte Dooku che continuarono a impersonarlo per finanziare gli esperimenti e manipolare a proprio piacimento i cloni. Quanto all'età di Yoda, sappiamo che la sua morte avviene a 900 anni, quindi i suoi 50 anni in The Mandalorian daterebbero la sua nascita prima della battaglia di Yavin e quindi dieci anni prima degli eventi dell'Episodio I, La minaccia fantasma. Curiosamente, lo stesso anno in cui Anakin Skywalker sarebbe stato concepito dalla Forza stessa.

Al momento, per quanto affascinante e avvincente, si tratta soltanto di una teoria. Resta una domanda: se "baby Yoda" dovesse sopravvivere alla prima stagione di The Mandalorian, la sua presenza avrà un peso negli eventi di L'ascesa di Skywalker? Tutto ciò è in qualche modo legato alle misteriose origini di Rey?

Per scoprire se c'è qualcosa di vero, dovremo aspettare il terzo episodio della serie, che andrà in streaming su Disney+ venerdì 22 novembre 2019.

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