I fratelli Russo rompono il silenzio sulle critiche di Scorsese: "Nessuno possiede il cinema"

I fratelli Russo, registi di Avengers: Endgame, hanno finalmente risposto alle dure critiche rivolte alle pellicole Marvel dal cineasta premio Oscar Martin Scorsese.

Wikipedia/Gage Skidmore Joe e Anthony Russo

Le polemiche scatenate dalle pesanti dichiarazioni del regista Martin Scorsese sui cinecomic dedicati ai supereroi sembrano proprio non volersi fermare. Dopo le reazioni delle star del Marvel Cinematic Universe - in ultimo quella di Kevin Feige - è finalmente arrivata anche la replica di Joe e Anthony Russo, registi di Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame.

I due filmmaker, intervistati da Hollywood Reporter, hanno voluto rispondere alle critiche di Scorsese che, all'inizio dello scorso mese di ottobre, aveva paragonato i lungometraggi Marvel a passeggiate nei parchi a tema, molto lontani dall'essere definiti cinema.

Alcune settimane dopo il premio Oscar, in un lungo editoriale pubblicato sul New York Times, aveva cercato di spiegare meglio il suo pensiero. Alla fine, però, la sostanza del discorso è sempre la stessa: nei cinecomic non c'è nessun rischio, nessun mistero.

I fratelli Russo invece non la pensano allo stesso modo e hanno cercato di dare una loro definizione di cinema affermando:

In definitiva, per noi il cinema è ciò che riesce a riunire le persone in un’esperienza condivisa ed emotiva.

La coppia di registi ha aggiunto che i loro film hanno avuto un "impatto senza precedenti" in tutto il mondo. Il loro Avengers: Endgame è riuscito a stabilire un record incredibile, guadagnando la bellezza di oltre 2,79 miliardi di dollari e superando così Avatar di James Cameron in cima alla classifica delle pellicole con il maggior incasso della storia del cinema.

Quando guardiamo il box office di Avengers: Endgame, non lo vediamo come un significante successo finanziario, ma piuttosto come un successo emotivo. È un film che ha avuto un impatto senza precedenti sul pubblico di tutto il mondo nel modo in cui sono riusciti a condividere quella narrazione e come l'hanno vissuta.

Il premio Oscar Martin Scorsese, nelle sue dichiarazioni, ha ammesso di aver tentato di guardare i cinecomic Marvel ma di aver rinunciato quasi subito. E per Joe e Anthony Russo è difficile poter avere un dialogo con il regista di Quei bravi ragazzi e Taxi Driver se non ha visto le pellicole dell'MCU.

Alla fine cosa conta? Siamo solo due ragazzi di Cleveland, Ohio, e il cinema è una parola di New York. A Cleveland, li chiamiamo film. 

A mettere fine alla discussione ci ha pensato poi Anthony Russo che ha concluso affermando:

Esiste anche un altro pensiero a riguardo, nessuno possiede il cinema. Noi non possediamo il cinema, voi non possedete il cinema. Scorsese non possiede il cinema.

Chissà se la replica dei due registi americani riuscirà finalmente a chiudere l'enorme dibattito scatenato dalle dure critiche di Martin Scorsese sul Marvel Cinematic Universe. Dopo l'enorme successo di Avengers: Endgame, i fratelli Russo si sono dedicati alla produzione del thriller 21 Bridges diretto da Bryan Kirk con protagonista la star di Black Panther, Chadwick Boseman.

E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con Joe e Anthony Russo?

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