Swamp Thing, la seconda stagione sarebbe stata assurda e spaventosa

Il co-sceneggiatore della serie dedicata a Swamp Thing, Gary Dauberman, ha rivelato i piani per la seconda stagione dello show DC Universe che purtroppo non vedrà mai la luce.

DC Un primo piano di Swamp Thing dalla serie DC

DC Universe, il canale tematico in streaming di Warner/DC Comics, avrebbe dovuto ospitare la serie TV dedicata al mostro delle paludi Swamp Thing, prodotta dal regista James Wan (Aquaman).

Nonostante il buon impatto da parte di critica e pubblico dopo la messa in onda dell'episodio pilota, lo show venne cancellato subito dopo, senza troppe spiegazioni da parte dell'emittente statunitense e con la delusione dei fan durata per molte settimane.

Ora, il co-sceneggiatore di Swamp Thing, Gary Dauberman, ha svelato i piani per la seconda stagione della serie DC Universe (la quale ovviamente non vedrà mai la luce).

Durante la promozione di Annabelle 3 (via ComicBookMovie), l'autore ha infatti discusso di quello che sarebbe stato il particolare sviluppo della seconda serie, partendo dalla visione dello show originale:

La cancellazione della serie mi ha spezzato il cuore. Lo show è nato dall’amore per il materiale originale perché io e Mark [Verheiden, produttore esecutivo, n.d.R.] abbiamo davvero amato i fumetti, in particolare la run di Alan Moore. È uno dei miei eroi, chiaramente. Tutte le persone coinvolte nel progetto si sono semplicemente innamorate del materiale di partenza e dei personaggi e penso che lo si sia visto chiaramente. Penso che se siete interessati a sapere come sarebbero state le altre stagioni, potete tornare al materiale originale per capirlo.

Dauberman ha poi parlato delle differenze che sarebbero intercorse tra la prima stagione (definita più come un unico filone narrativo dipanato in dieci episodi) e la seconda, maggiormente incentrata su "contorte" storie autoconclusive:

Nella seconda serie avremmo avuto episodi impostati come un’antologia di storie autonome. La palude è simile a un lavandino della cucina per quanto riguarda l'orrore soprannaturale, si può entrare in diversi sottogeneri dell’horror grazie ad essa. Non vedevo davvero l’ora di poterlo fare nella seconda stagione ed entrare in alcuni dei racconti horror più contorti tra quelli visti nei fumetti. Sarebbe diventato tutto più strano. Per le persone che non conoscono il personaggio, la prima stagione avrebbe spiegato cosa fosse Swamp Thing, ma la seconda sarebbe stata più incentrata sulle idee profonde, contorte e strane dell'opera.

Ricordiamo che nel 1982 il maestro dell'orrore Wes Craven diresse un primo adattamento cinematografico dedicato a Swamp Thing, protagonista dell’omonimo fumetto DC Comics creato da Len Wein e Bernie Wrightson.

Nel 1989 arrivò anche un sequel, Il ritorno del mostro della palude, ben meno incisivo rispetto al lungometraggio originale.

Staremo a vedere se Swamp Thing riuscirà a tornare presto tra noi, magari con un nuovo lungometraggio cinematografico che gli renda finalmente giustizia. A voi piacerebbe?

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