Chi è Baby Yoda? 10 cose da sapere sul Bambino di The Mandalorian

Disney / Lucasfilm Baby Yoda nella serie TV The Mandalorian

Dall'amore di Werner Herzog e Gina Carano alle lacrime di Tom Hiddleston, passando per curiosità, concept originali e merchandise, ecco tutto quello che c'è da sapere sul personaggio che fa battere i cuori dei fan di Star Wars.

L'arrivo negli Stati Uniti di Disney+, la piattaforma di streaming del colosso di Burbank, è coinciso con il lancio di The Mandalorian, la prima serie TV live-action dell'universo di Star Wars.

Lo show creato dal regista Jon Favreau con Dave Filoni vede Pedro Pascal (l'Oberyn Martell di Game of Thrones) nei panni del misterioso Din Djarin, un cacciatore di taglie mandaloriano che viaggia con il suo Razor Craft oltre i confini della Nuova Repubblica.

Tuttavia, il personaggio che più di tutti ha conquistato il cuore degli spettatori ed è diventato un fenomeno virale è il Bambino, l'infante dagli occhioni da cerbiatto e la testolina rugosa che il bounty hunter riscatta per il Cliente (Werner Herzog) nel pilot e protegge – mettendo a rischio il prezioso acciaio Beskar e contravvenendo alle regole della Gilda – fino all'ultimo episodio.

Ma che origini ha questo personaggio, subito ribattezzato Baby Yoda, come è stato animato e quali sono le sue peculiarità?

Ecco 10 cose da sapere sul "piccolo 50enne" che sta facendo impazzire e commuovere i fan di Guerre stellari.

  1. Chi è Baby Yoda
  2. Il fenomeno virale
  3. L'amore di Werner Herzog
  4. Le lacrime di Tom Hiddleston
  5. Il concept originale
  6. L'animazione
  7. Il merchandise
  8. I tributi
  9. Galaxy's Edge a Disneyland
  10. Tutto l'affetto di Gina Carano
Disney / LucasfilmIl Bambino in una scena della prima stagione di The Mandalorian
Chi è davvero il Bambino?

Chi è Baby Yoda

Il Bambino è un giovanissimo membro della stessa specie di Yoda, il quale, come sappiamo, è il Maestro Jedi che allena Luke Skywalker per la lotta contro l'Impero nella trilogia originale. Uno dei pochi Jedi scampati alla Grande Purga, Yoda diventa il generale dell'armata dei cloni nelle guerre dei cloni della trilogia prequel.

Della storia che il Bambino ha dietro, però, conosciamo ancora molto poco. Sappiamo che ci sono soltanto tre esemplari di questa specie: lui, Yoda e Yaddle, la Maestra Jedi che fa parte del Consiglio nell'Episodio I, La minaccia fantasma.

The Mandalorian è ambientata tra l'Episodio VI e l'Episodio VII nell'universo post-Impero: il bebè ha 50 anni, come rivela il Cliente nel primo episodio, perché questa specie invecchia molto lentamente.

Questo dettaglio suggerisce che la sua nascita si può quindi datare al 41 BBY, dieci anni prima dell'Episodio I. Sarà un caso, ma questa data è la stessa della nascita di Anakin Skywalker. C'è un legame tra i due? Baby Yoda è un "prescelto"? Forse è stato concepito dalla Forza?

Nel corso degli episodi, scopriamo che il Bambino è particolarmente abile nell'uso della Forza (tanto da sfuggire spesso al suo controllo: ne sa qualcosa Cara Dune) e ha un potere taumaturgico, sperimentato dal capo della Gilda, Greef Karga.

Questa capacità curativa è simile a quella sfoggiata da Rey nell'Episodio IX, L'ascesa di Skywalker, quando guarisce prima un alieno serpente nel deserto di Pasaana e poi Kylo Ren.

Secondo una teoria che circola in rete, ma che è stata smentita da buona parte degli appassionati, The Child potrebbe essere un clone del Gran Maestro Yoda. Il Dottor Pershing (Omid Abtahi), lo scienziato che collabora con il Cliente, è infatti di Kamino, il pianeta acquatico dove esiste il miglior centro di cloni di tutta la galassia.

Cosa vuole "estrarre" Pershing dal Bambino? A questa domanda si unisce un'altra teoria, secondo la quale l'Impero usa i bambini sensibili alla Forza come corpi per ospitarne lo spirito e sopravvivere. Ed è possibile che il Bambino possa far parte di questo piccolo ma potente "esercito".

Sarebbe questo il motivo che spinge lo spietato Moff Gideon (Giancarlo Esposito), l'ex ufficiale della polizia segreta dell'Impero, a dargli la caccia. Gideon potrebbe essere interessato anche a tirar fuori i midi-chlorian (gli organismi che compongono l'essenza della Forza) dal Bambino per disfarsi della Repubblica e ristabilire l'antico potere.

Ma c'è un altro dettaglio. Nel dialogo tra Mando e IG-11 nel primo episodio, ciò che dice il droide è chiaro: "L'incarico era molto specifico, il soggetto andava... terminato". Chi vuole morto il Bambino?

Se il Mandaloriano deve consegnare il piccolo sano e salvo come chiesto dal Cliente, chi è invece il mandante di IG-11 che lo vuole stecchito?

A vegliare sulla sua sicurezza, nel caldo della culla/capsula, c'è però Mando: la sua missione primaria è quella di riportare la creaturina presso la stirpe aliena a cui appartiene. Anche a costo di mettersi contro il Credo Mandaloriano?

Disney / LucasfilmGli Stormtroopers schierati da Moff Gideon in una scena della serie The Mandalorian
Moff Gideon schiera gli Stormtroopers contro Mando e il Bambino

Il fenomeno virale

Con i suoi occhi penetranti, lo sguardo tenero e il minuscolo mantello Jedi, Baby Yoda è diventato un fenomeno pop incredibile.

Il rimando visivo immediato è a Daigoro, il bimbo figlio del ronin Ogami Itto nel manga Lone Wolf and Cub di Kazuo Koike e Gōseki Kojima, la vera e palese fonte d'ispirazione di Jon Favreau per il suo space western.

Sin dal primo episodio di The Mandalorian, si sono susseguiti fan art e gif dedicati al Bambino. Su Instagram è nata una pagina "ufficiale" di Baby Yoda.

I meme sul "trovatello" dalle orecchie a punta sono i più divertenti e disparati.

Ci si è cimentato pure il New Yorker.

La mania si è impossessata di Ludwig Göransson, il compositore che ha vinto l'Emmy per la colonna sonora della serie.

Il musicista svedese, collaboratore di Childish Gambino e famoso per il lavoro su Black Panther e Tenet, ha ringraziato così Favreau e Filoni sui social.

In un video postato dal canale MaxeBaumannFilms2013, The Child affronta addirittura Darth Sidious al posto di Yoda nell'Episodio III, La vendetta dei Sith.

Lo psicologo evolutivo Daniel J. Kruger, intervistato da Rolling Stone, spiega che il successo di questo personaggio si deve a ciò che l'etologo austriaco Konrad Lorenz chiamava Kindchenschema, ovvero quell'insieme di segnali infantili (come gli occhi grandi) che rendono i neonati e i cuccioli adorabili ai nostri occhi.

Kruger ritiene che "tra le specie che prevedono le cure genitoriali, queste caratteristiche sono comuni" e questi tratti "stanno diventando sempre più esagerati nei cartoni animati".

Prendete i My Little Pony di oggi e quelli degli anni '80. I personaggi contemporanei hanno caratteristiche neonatali ancora più esasperate. E questo li rende ancora più teneri. Penso che The Mandalorian abbia davvero colpito nel segno: l'interesse delle persone è alle stelle.

L'amore di Werner Herzog

Quando ha incrociato il pupazzo del Bambino per la prima volta sul set, Herzog se è subito innamorato. "È così bello da spezzarmi il cuore, ho pianto quando l'ho visto", ha detto alla premiere dello show.

Il regista tedesco, rivela Vanity Fair, si è così legato alla sua versione "live" che è andato su tutte le furie e ne ha imposto la presenza fisica sul set quando la produzione ha soltanto pensato di sostituirlo con una versione CGI.

"Siete una banda di codardi!", ha apostrofato la troupe e Filoni. Deborah Chow, la regista del terzo episodio, ha confessato che Herzog sul set parlava al pupazzo come se fosse una persona reale.

Le lacrime di Tom Hiddleston

Hiddleston è un attore così bravo che riesce a piangere a comando. Ospite al Tonight Show di Jimmy Fallon, l'interprete di Loki, prossimo ad una serie tutta sua su Disney+, ha scherzato con il conduttore su Betrayal, lo spettacolo di Harold Pinter che sta portando in scena a Broadway.

Ogni sera, nelle repliche dello show diretto da Jamie Lloyd, Tom si commuove fino alle lacrime. "Riesci a farlo anche qui, adesso?", gli ha chiesto Fallon. Hiddleston non si è tirato indietro e ha pianto pensando a… Baby Yoda.

Il concept originale

La realizzazione del Bambino si deve all'illustratore e concept artist Christian Alzmann e allo specialista degli effetti e designer Doug Chiang.

Alzmann è il Senior Art Director di Industrial Light & Magic e ha già realizzato i concept del droide BB-8 e di vari personaggi di Rogue One: A Star Wars Story.

Chiang è il vicepresidente ed executive art director di Lucasfilm, responsabile del dipartimento artistico della società di George Lucas e vincitore dell'Oscar nel 1993 per gli effetti speciali di La morte ti fa bella.

Jon Favreau ha postato su Twitter il concept art originale e il suo cinguettio ha avuto effetti dirompenti: 40mila retweet e oltre 218mila like.

L'animazione

Il Bambino è un pupazzo che viene guidato ed animato con un mix di puppetry, animatronics e CGI. Un trionfo di design "vecchia scuola" e nuove tecniche digitali.

L'ha spiegato bene Herzog riportando ciò che ha ammirato sul set.

Uno dei tecnici si occupava degli occhi e della bocca, l'altro delle espressioni facciali: è un risultato tecnologico fenomenale.

Il merchandise

Disney e il brand di Star Wars non potevano lasciarsi sfuggire un fenomeno come il Bambino e sul sito ufficiale hanno lanciato di tutto: peluche, magliette e canottiere, adesivi per laptop, tazze e tumbler, shopper, cover per smartphone, zainetti per la scuola e tanto altro.

Non può mancare all'appello il famigerato Funko Pop!, diventato in breve tempo uno dei più venduti di tutti i tempi.

Il Funko Pop! del Bambino L'action da collezione di Baby Yoda
Il Funko Pop! del Bambino

L'action da collezione di Baby Yoda

€ 15,17

Per chi non si accontenta, ci sono l'action figure a grandezza naturale (uno dei pupazzi più realistici di sempre), i giocattoli Hasbro (dal peluche parlante alla collezione Bounty), la statua Sideshow in scala 1:1, la Polaroid ufficiale e i LEGO del set The Child: 1.073 mattoncini per costruire il vostro Bambino di 20 centimetri.

Gli audaci creativi di Hasbro hanno persino azzardato il fantastico Monopoly, con pedine a tema e le carte Imprevisti e Probabilità rinominate Camtono e Bounty Puck.

I tributi

Il Bambino è stato omaggiato in modi diversi e divertenti sui social.

Tantissimi fan hanno realizzato immagini che riprendono poster di film celebri inserendo la coppia Baby Yoda e Mandaloriano, da Una notte da leoni a Il re leone, fino a La ricerca della felicità.

D'altronde uno dei temi principali di The Mandalorian è la genitorialità e il legame che nasce e si fortifica tra Mando e il Bambino.

Una fan, l'artista Allison Hoffman, si è armata di misto lana, alpaca e uncinetto e ha partorito questo irresistibile bambolotto.

Le pagine dedicate al Bambino spopolano su Etsy. L'omaggio più dolce è però la torta creata dai designer di Sideserf Cake Studio.

Lo strato esterno è fatto di cioccolato e gelatina, quello interno di panna e pan di spagna. Farla a fette per mangiarla è un vero peccato.

Quando ha confermato la sua presenza dietro la macchina da presa per un episodio della seconda stagione, il regista texano Robert Rodriguez si è fatto immortalare con l'adorabile creatura.

Galaxy's Edge a Disneyland

Inevitabile che gli appassionati del Bambino siano in attesa di vedere il loro personaggio preferito nel merchandise (e magari presto tra le attrazioni) dell'area tematica di Star Wars nei Disneyland Park di Anaheim e di Orlando.

La pagina WDW News Today ha postato su Twitter quest'immagine che ha generato immediata fibrillazione.

Tutto l'affetto di Gina Carano

L'interprete di Cara Dune, la ex trooper di Alderaan diventata ribelle e mercenaria che incrocia Mando e il Bambino nel quarto episodio, si è letteralmente innamorata del piccolo.

"La sua presenza – ha ammesso a Vanity Fair – è così potente: è il valore aggiunto di questa storia".

È il nostro gioiello, il nostro essere prezioso di cui, in un modo o nell'altro, finiamo tutti per prenderci cura. Baby Yoda aumenta il livello emozionale dello show e la posta in gioco. La relazione tra il Mandaloriano e quella creatura è davvero emozionante da guardare.

Ora resta soltanto una domanda: quali saranno le prime parole del Bambino?

Per scoprirlo, e per sapere come sarà messa in scena la battaglia tra il grande mandaloriano e "un ordine di sacerdoti chiamati Jedi" annunciata nel trailer, bisogna aspettare il 30 ottobre 2020, data d'uscita su Disney+ del primo episodio (di otto complessivi) della seconda stagione di The Mandalorian.

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