Gangs of New York: la trama e il finale del film di Martin Scorsese

Bande di malviventi, politici corrotti e una storia di vendetta covata per anni: nel film di Scorsese rivive il mito di una New York selvaggia e spietata.

Miramax Bill il Macellaio in una scena di Gangs of New York

Un’America nuda, cruda, ancora gli albori, nata nelle strade fangose tra scontri senza sosta. Gangs of New York racconta tutto questo, concentrandosi in particolar modo sulle bande che si contendevano il territorio di una porzione della Grande Mela.

Un progetto dalla lunga gestazione, uscito nel 1999 e anche un po’ italiano, visto che è stato girato interamente negli studi di Cinecittà, a Roma. Candidato a ben dieci premi Oscar, il film ha fatto registrare incassi nel mondo per 193 milioni di dollari, a fronte di un budget di circa 100 milioni di dollari (secondo rilevazioni Box Office Mojo).

La pellicola poteva contare su un cast di tutto rispetto: oltre a Leonardo DiCaprio e Daniel Day-Lewis, la scena veniva rubata da Liam Neeson e Cameron Diaz, che accompagnavano gli spettatori in un’avventura lunga quasi tre ore. Il film è ispirato al contenuto di The Gangs of New York: An Informal History of the Underworld, volume del 1928 di Herbert Asbury. Anche per questo, le vicende narrate nella pellicola di Scorsese riprendono in maniera piuttosto fedele l’atmosfera della New York che si avvicinava al XX secolo.

Senza ulteriori indugi, è ora di rivivere la trama di Gangs of New York, concentrando l’attenzione sulle sequenze finali e sul loro significato.

La trama di Gangs of New York

La New York del 1846 è un crogiolo di gang e bande rivali, che combattono strenuamente tra di loro per il dominio di porzioni della città. Tra i territori più contesi c’è quello dei Five Points, il quartiere più pericoloso e frequentato dai criminali più letali. Le ultime fazioni rimaste a contendersi la vittoria sono quelle dei Conigli Morti e dei Nativi. Lo scontro è anche (se non soprattutto) religioso. I Conigli Morti sono formati da gruppi di immigrati irlandesi, ferventi cattolici e guidati dal prete Vallon (Liam Neeson). Dall’altra parte, i Nativi sono protestanti e fortemente nazionalisti. Il loro capo è Bill “Il Macellaio” (Daniel Day-Lewis), soprannome dovuto alla sua professione.

Lo scontro finale tra le due gang avviene a Paradise Square. Bill ha la meglio e uccide Vallon. I Conigli Morti vengono banditi, e la loro storia sembra destinata a terminare. Il Macellaio, in segno di rispetto per il suo nemico, sceglie di non uccidere il figlio di Vallon, Amsterdam (Leonardo DiCaprio), ma di mandarlo in riformatorio.

Si passa così al 1862. Amsterdam, una volta raggiunta la maggiore età, esce dal riformatorio. Il suo obiettivo è chiaro: tornare ai Five Points e vendicare la memoria di suo padre uccidendo il Macellaio, diventato intanto il capo della malavita del quartiere. Una volta arrivato, il giovane incontra Johnny Sirocco (Henry Thomas), un suo vecchio amico d’infanzia, e altri ex membri dei Conigli Morti. Quella che una volta era una gang pericolosa si è sbriciolata, tra chi ha continuato la sua carriera malavitosa, chi è entrato nella polizia e chi è passato nelle fila dei Nativi. Il ritorno del giovane nella Grande Mela coincide con alcune delle sequenze più iconiche del film, dove viene presentata quella che era la realtà dei Five Points di New York:

Non passa molto prima che Amsterdam incroci il suo sguardo con quello di Bill. Una volta davanti al Macellaio, però, il giovane prova un moto di rispetto e apprezzamento. Bill ignora chi sia il ragazzo che gli si para davanti, e ammirando la sua intraprendenza lo prende sotto la sua protezione. A poco a poco, Bill si affeziona ad Amsterdam, che finisce per diventare il suo braccio destro.

Per il personaggio impersonato da Leonardo DiCaprio, le cose si fanno interessanti anche in amore. Amsterdam conosce infatti Jenny (Cameron Diaz), abile borseggiatrice protetta da Bill. Tra i due scocca subito la scintilla, per il disappunto di Johnny, da sempre innamorato della ragazza.

La vita di Amsterdam sembra procedere tranquilla, fino al giorno in cui il giovane accompagna Bill a teatro ad assistere alla rappresentazione de La Capanna dello Zio Tom. Lo spettacolo viene interrotto da alcuni tafferugli, e nel disordine generale un sicario spara a Bill. Il Macellaio viene salvato proprio da Amsterdam, che uccide il presunto assassino e rimedia una ferita alla spalla.

L’avvenimento non passa inosservato: se Bill è sempre più convinto della fedeltà di Amsterdam, il ragazzo inizia ad avere dubbi. Una volta dietro le quinte del palcoscenico, infatti, il figlio di Vallon viene avvicinato da Walter McGinn (Brendan Gleeson), soprannominato Monk. L’uomo affronta a muso duro Amsterdam, ricordandogli la storia dei Conigli Morti, e l’amore che suo padre aveva per la sua gente.

Dopo l’incontro con Monk, Amsterdam torna ai suoi vecchi propositi, e pianifica l’uccisione di Bill. L’occasione migliore è l'annuale celebrazione della vittoria dei Nativi sui Conigli Morti. Le cose, però, non vanno come previsto. Appena prima della cerimonia, Johnny, sempre più geloso del rapporto tra Jenny e Amsterdam, tradisce il suo amico confessando al Macellaio la vera identità del personaggio portato in scena da Leonardo DiCaprio. Bill, allora, reagisce in maniera subdola. Durante un’esibizione di lancio dei coltelli, ferisce di striscio Jenny, lanciando evidenti segnali sia alla giovane che a quello che fino a poco prima era il suo pupillo:

La situazione precipita. Amsterdam, dopo le provocazioni di Bill, cerca di ucciderlo con un coltello, ma viene a sua volta ferito e pestato violentemente dagli scagnozzi del Macellaio. Al giovane viene riservata una sorte peggiore della morte: quella del rinnegato. 

Definitivamente compromesso agli occhi degli abitanti dei Five Points, Amsterdam trova rifugio presso Jenny, e sembra destinato a una vita da esiliato nel suo stesso quartiere. Ancora una volta, però, interviene Monk, che dona al giovane il rasoio appartenuto al padre. Rinfrancato, il figlio di Vallon decide di rifondare i Conigli Morti, assoldando alcuni amici (tra cui Johnny) e stringendo un accordo con William Tweed, politico che vuole togliere di mezzo il Macellaio.

Le azioni di Amsterdam provocano la reazione tremenda di Bill, che una volta venuto a conoscenza della rinascita dei Conigli Morti fa catturare Johnny, che viene pestato selvaggiamente e lasciato agonizzante nel centro di Paradise Square. Quando sopraggiunge Amsterdam, non c’è altro da fare che alleviare per sempre le sofferenze del ragazzo, che viene ucciso sotto gli occhi di Jenny.

Deciso a seguire una condotta non violenta, Amsterdam convince Tweed a candidare Monk come sceriffo per i democratici. Tra attacchi feroci e scorrettezze, McGinn vince le elezioni, ma il suo mandato non dura molto. Bill, infatti, raggiunge Monk e lo sfida. L’uomo rifiuta, e non cede alle provocazioni del Macellaio, che per tutta risposta lo uccide in strada, tra la gente.

Il finale di Gangs of New York

L’uccisione di Monk apre la parte finale di Gangs of New York, che inizia con Amsterdam impegnato a sferrare l’attacco decisivo ai nemici di sempre, i Nativi. Anche in questo caso, le cose non vanno come previsto. In città, infatti, scoppiano dei violenti disordini dovuti all’imposizione della leva obbligatoria, necessaria per rimpolpare l’esercito nella guerra di Secessione. L’obbligo, però, può venire meno dietro il versamento di 300 dollari, o l'indicazione di un sostituto. Con i linciaggi e le violenze sommarie che diventano la regola, ecco che intervengono le cannoniere, che iniziano a bombardare la città.

Nella confusione della rivolta, Bill rimane ferito da una scheggia di metallo, e si ritrova faccia a faccia con Amsterdam. L’uomo, consapevole di essere vicino alla morte, viene ucciso dal figlio di Vallon, non prima di aver pronunciato le sue ultime parole:

Grazie a Dio. Muoio da vero americano.

Piccola parentesi: le ultime parole del Macellaio riprendono quanto pronunciato da William Poole, personaggio a cui è ispirata la figura impersonata da Daniel Day-Lewis. Poole, però, morì in seguito alle ferite riportate durante una sparatoria in un bar, e non nel bel mezzo di una rivolta.

In ogni caso, la morte di Bill segna la conclusione del rapporto tra il Macellaio e Amsterdam, in qualche modo riavvicinatisi nel momento più disperato. Sullo sfondo, però, continuano le violenze e la repressione. Al termine di quattro giorni di scontri furiosi, la rivolta viene sedata definitivamente a costo di numerose vite, comprese quelle di alcuni membri sia dei Nativi che dei Conigli Morti.

Si arriva così alle sequenze finali del film. Amsterdam, dopo aver concluso la sua missione di vendetta, decide di lasciare New York insieme a Jenny. Prima di partire, però, sceglie di seppellire Bill accanto a suo padre, su una collina affacciata sull’East River.

Sullo sfondo di una città ancora in fiamme, allora, Jenny e Amsterdam omaggiano per l’ultima volta Bill e Vallon, ed escono di scena abbracciati. La camera indugia sulle due tombe, e sullo sfondo che a poco a poco cambia, introducendo gradualmente il ponte di Brooklyn e i grattacieli della skyline newyorchese, comprese le Torri Gemelle. Alla fine, anche le lapidi scompaiono e lasciano il posto alle erbacce, facendo calare il sipario sull’epopea delle bande dei Five Points, e lasciando il posto a una toccante riflessione sullo scorrere del tempo.

Che ne pensate della storia di Gangs of New York?

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