Gli ultimi aggiornamenti sul processo a Bill Cosby

Confermata in appello la condanna per violenza sessuale all'attore, comico e cantante americano Bill Cosby.

La Corte d'appello ha confermato la condanna per violenza sessuale per l'attore afroamericano Bill Cosby, conosciuto per la sua interpretazione di Heathcliff Robinson nella celebre sit-com americana I Robinson.

L'attore, 82 anni, è stato accusato di aver drogato e violentato in stato di incoscienza un’ex dipendente della Temple University, Andrea Constand. Dopo la prima accusa, formalizzata nel 2005, decine di donne si sono presentate in aula riportando accuse simili a quelle di Constand.

Dopo la diffusione della notizia, il team di legali di Cosby ha prontamente rilasciato una dichiarazione:

La notizia della negazione del ricorso di Mr. Cosby da parte della Corte d'appello è spaventosa ed è una delusione per tutti noi, ma mostra anche il livello di corruzione del sistema giudiziario della Pennsylvania. I giudici non si sono presi il tempo di riesaminare i fatti dell'appello di Mr. Cosby. L'appello di Mr. Cosby, infatti, sottolineava i pregiudizi del giudice Steve T. O'Neill; mostrava che i giuristi erano corrotti dal giurato #11, che aveva affermato "Mr. Cosby è colpevole, non perdiamo ancora tempo e riteniamolo colpevole"; mostrava che 404 testimoni non sarebbe mai dovuti essere ammessi in aula a offrire testimonianza in quanto non avevano alcuna correlazione col caso di Andrea Constand; e, cosa più importante, la deposizione di Mr. Cosby non sarebbe mai dovuta essere presa in considerazione nel processo. È ovvio che i giudici avessero già deciso, dato che non si sono preoccupati di analizzare l'appello di Mr. Cosby. Non siamo tuttavia stupiti, perché tutto ciò dimostra che il mondo non funziona secondo giustizia, ma secondo complotti, come quello per distruggere il papà d'America. In ogni caso non ci fermeremo e vinceremo alla Corte Suprema. Mr. Cosby rimane speranzoso e continua a sostenere la propria innocenza.

La deposizione cui si fa riferimento nella dichiarazione è quella di circa 10 anni fa, in cui Cosby aveva ammesso di aver somministrato a Constand delle pillole di Benadryl nella notte del presunto assalto nel 2004, anche se da allora l'attore ha sempre insistito nel sottolineare che il rapporto era stato consensuale.

Viene anche contestata la decisione di ascoltare numerose altre testimonianze che non avevano connessione diretta col caso: i giudici hanno giustificato questa scelta dichiarando che nelle testimonianze risiedeva la prova di uno schema d'azione preciso e ripetuto da parte di Cosby. La difesa dell'attore sostiene inoltre che il giudice Steven T. O'Neill abbia dei pregiudizi verso il procuratore distrettuale della Contea di Montgomery, Bruce Castor, che si era rifiutato di esercitare l'azione penale su Cosby nel 2005. Il giudice O'Neill ha negato.

La moglie di Bill, Camille Cosby, ha usato parole decise nell'intervista a USA Today , criticando aspramente il sistema giudiziario dello stato: "Quando noi, abitanti degli Stati Uniti d'America, la finiremo di accettare questa corruzione dilagante?" ha affermato, continuando "Posso assicurarvi che la nostra battaglia personale contro il sistema giudiziario della Pennsylvania, razzista e assetato di vendetta, non è finita. 'Riforma' è una parola non abbastanza forte; il verbo 'ripulire' rappresenta meglio ciò che andrebbe fatto".

Ha inoltre dichiarato che il giudice "ha cercato di trasformare l'immagine di Bill in quella del più terribile stereotipo dell'uomo afroamericano".

In un'intervista a Black Press USA rilasciata nel novembre 2019, l'attore afferma che, quando otterrà la libertà vigilata, non proverà alcun rimorso nei confronti di nessuno.  “Io c’ero. Non mi importa cosa abbiano detto persone che non erano nemmeno lì. Non sanno cosa è successo“ l'intervistato ha poi parlato di una presunta corruzione del processo: “Il processo era una farsa. La giuria era fatta di impostori“.

La vicenda giudiziaria ha avuto inizio formalmente nel 2005 e va avanti da allora, ed è stato parallelo alla nascita del movimento #MeToo. Il primo processo a Bill Cosby era stato annullato per "mistrial", ovvero l'incapacità dei giurati di raggiungere un verdetto unanime. Il caso è stato in seguito riaperto e la fase in appello si è conclusa con una sua condanna.

Cosby è attualmente in detenzione provvisoria nella prigione di Phoenix, una struttura di massima sicurezza appena fuori Filadelfia, e rischierebbe una pena da tre a dieci anni.

Il caso  è uno di quelli che più ha diviso l'opinione pubblica statunitense negli ultimi anni, ed è ancora lontano dalla chiusura, dato che i legali dell'attore hanno l'intenzione di portarlo alla presenza della Corte Suprema.

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