C'era una volta a... Hollywood, una scena tagliata mostra Charles Manson contro Cliff Booth

Lo rivela Damon Herriman, l'attore che nel film interpreta uno dei killer più sanguinari della storia americana: la scena, che potete vedere in questo articolo, è stata tagliata da Quentin Tarantino nel montaggio finale.

Sony Pictures Entertainment Brad Pitt nel film C'era una volta a... Hollywood

Molti appassionati della vicenda torbida e oscura di Charles Manson, profeta e signore dell'ordine nuovo della sua Family, si sono lamentati per la scarsa presenza dei uno dei killer più sanguinari della storia americana nel film C'era una volta a... Hollywood. Con il suo scatenato e filologico omaggio al cinema americano che fu, Quentin Tarantino ha ricostruito e reinventato l'omicidio di Sharon Tate, l'allora 26enne attrice e moglie di Roman Polanski uccisa (incinta di otto mesi) la notte del 9 agosto 1969 dalla setta Manson.

Damon Herriman, l'attore australiano che interpreta Charlie nel film e che ha incarnato Manson pure nella seconda stagione della serie Mindhunter, ha rivelato a The Hollywood Reporter di aver girato molte più scene di quelle che sono poi finite nel montaggio conclusivo. È stato Tarantino a tagliarle: quelle sequenze ora riappaiono grazie all'edizione Home Video in Blu-Ray edita da Sony.

Sony Pictures EntertainmentDamon Herriman in una scena del film C'era una volta a... Hollywood

Nella versione che abbiamo ammirato in sala, Manson compare soltanto all'inizio del film: quando va ad Hollywood Hills con un camioncino dei gelati per individuare la villa di Cielo Drive in cui vivono Polanski e Tate e domanda che fine abbiano fatto gli ex inquilini dell'abitazione, il produttore Terry Melcher e il suo amico Dennis Wilson, il batterista dei Beach Boys. Jay Sebring, l'hair stylist delle star interpretato da Emile Hirsch e amico di Sharon, gli risponde che ora lì vivono i Polanski e gli consiglia di rivolgersi al proprietario della villa, Paul Barabuta.

Nei contenuti extra del Blu-Ray, la scena prosegue: Manson è a colloquio con Barabuta, gli chiede dove siano Melcher e Wilson, non riceve indicazioni precise in risposta. Ma la parte migliore è un'altra: quando Charlie sta per andare via, Cliff Booth (Brad Pitt) è sul tetto della casa di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), gli sta riparando l'antenna del televisore. Manson saluta lo stunt, poco dopo impazzisce e lo manda a quel paese con un sonoro "Fuck you, Jack!". Cliff, impassibile come suo solito, si guarda attorno e sospira: "Che cazzo era quello?".

In una precedente intervista concessa a Collider, Herriman ha descritto questa sequenza e altro materiale girato come "una delle migliori scene che Quentin abbia mai scritto".

Spero che tutte queste scene vengano diffuse. Non so se succederà. Quentin ha mostrato interesse per realizzare una versione più lunga di alcuni suoi vecchi film. Credo che questo film sarebbe perfetto per un'operazione simile.

Commentando i parallelismi tra il Manson di C'era una volta a... Hollywood e quello di Mindhunter, l'attore è stato molto più insicuro.

Ero confuso quando mi hanno chiamato perché non puoi dire di no a Quentin Tarantino, ma immaginavo che sarebbe stata altamente improbabile la scelta dello stesso attore per la stessa parte. A quanto pare, invece, non gliene importava niente.

Che ve ne pare di questo primo assaggio: è davvero una delle cose migliori che Quentin abbia realizzato?

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