Perchè vedere Star Wars: L'ascesa di Skywalker? 10 motivi per correre al cinema

L'Episodio IX dividerà i fan storici, ma resta un film di altissima qualità e complessità: ecco 10 buoni motivi per cui correre in sala.

Disney / Lucasfilm Adam Driver e Daisy Ridley in una scena di Star Wars: L'ascesa di Skywalker

La galassia è davvero lontana lontana. L'arrivo in sala di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, nono e ultimo Episodio della saga cinematografica più famosa di tutti i tempi, chiude un ciclo, aperto quarantadue anni fa da George Lucas. Inutile dire che The Rise of Skywalker, diretto per la seconda volta da J.J. Abrams, è un film così importante che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Non esattamente un film perfetto (e decisamente divisivo: sui social sarà peggio della Brexit), ma da vedere per svariate ragioni. Eccole, motivo per motivo e soprattutto senza spoiler.

10 – Babu Frik

Sul pianeta Kijimi troviamo questo piccoletto che con le memorie dei droidi ci sa proprio fare. Appartiene alla specie di Anzellan e C-3PO passa sotto le sue manine. Non aggiungiamo altro: non sarà tenero come Baby Yoda ma molto più scaltro.

Disney / LucasfilmBabu Frik in una scena del film Star Wars: L'ascesa di Skywalker

9 – Una diade nella Forza

È il nodo centrale del film: Rey e Kylo Ren, Kylo Ren e Rey. Devono abbracciare la paura e il passato, esaltando l'ambiguità del conflitto tra la Forza e il suo Lato Oscuro (quello che animava il dispositivo creato da Lucas ai tempi del post-Vietnam, omicidio Kennedy e Watergate), per spostare gli equilibri. Gli eroi tolgono la maschera e mostrano il loro vero volto: il viaggio è arrivato a conclusione.

8 – Il ritorno di Palpatine

Annunciato sin dal trailer finale, è l'elemento più prevedibile ma anche quello più eccitante del racconto. Dopo la banale uccisione del Leader Supremo Snoke, riportare in auge Darth Sidious è sembrato necessario. Serviva un "big bad guy", magari non in questo modo. Però la performance di Ian McDiarmid è al solito spettacolare.

Disney / LucasfilmIan McDiarmid nei panni di Palpatine

7 – …e quello di Lando

D'accordo, puro fan service. Ma la sua prima apparizione è da applausi. E come ammicca Billy Dee Williams non lo fa più nessuno.

6 – Il carnevale degli antenati

La punta massima di messa in scena, visivamente strepitosa perché semplice, vintage e senza grossi effetti visivi (per quelli dovete aspettare l'approdo al trono di Sidious e l'incredibile battaglia finale). La troviamo all'inizio del film, quando la "banda" cerca il puntatore Sith rimasto. Ritmo e coreografie si fondono in un fulgore rituale descritto con delicatezza e grande sapienza registica da Abrams, capace di legare un deserto arido e una cerimonia benedetta prima di liberarsi in una sequenza di puro fiabesco.

5 – Il passato di Ray

È il cuore di tenebra dell'Episodio 9, il colpo di scena che tutti si aspettano. Dalla doppia spada laser della sua "Dark Side Rey" fino al finale, che apre nuove possibilità al futuro stesso del franchise. Pure in questo caso, il pubblico sarà spaccato in due.

4 – I ricordi di Ben

Le venature sulla maschera di Kylo Ren ci dicono che Ben Solo è cresciuto, ora è cambiato. Complice un incontro speciale che si gioca tutto nel suo cuore, la sua traiettoria è significativa, anche se farà storcere il naso a numerosi fan.

3 – La compagnia del Falcon

Rey, Poe, Finn, Chewbacca, C-3PO e R2-D2 sono finalmente insieme. I grandi momenti epici sono quelli nei quali la loro carica umana esplode. Conosciamo il passato da contrabbandiere di Dameron, legato a Zorii Bliss (sotto il casco si nasconde Keri Russell). Finn si specchia nel suo passato di disertore quando conosce Jannah (Naomi Ackie). Chewbe piange a dirotto per l'addio di Leia. C-3PO combatte per riconquistare la memoria e R2-D2 fa una nuova inattesa amicizia. La commozione e i sentimenti sono umani: la famiglia, l'amicizia, il peso delle responsabilità.

Disney / LucasfilmDaisy Ridley, John Boyega e Oscar Isaac in una scena del film L'ascesa di Skywalker

2 – La nuova flotta Sith

Gli Stormtrooper da casco e armatura rosse (o meglio, i Sith Troopers) sono davvero stilosi.

1 – L'inevitabile finale

C'è un vero, solo colpo di scena nell'intero film. E non ve lo riveliamo. Nella seconda parte, quando ci sono da tirare le fila, la malinconia insinuante per l'avventura che non si ripeterà cede il passo alla conciliazione, ad un'epica della Forza "giusta" e basilare.

Josh Gad, ad esempio, la pensa diversamente.

C'è da scommettere che L'ascesa di Skywalker riuscirà nell'impresa di essere più dibattuto, massacrato e martirizzato di Gli ultimi Jedi.

Leggi anche

      Cerca