Revenant – Redivivo, 25 curiosità sul film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy

Una storia di vendetta e perseveranza si scontra con una natura implacabile nel film che è valso l'agognato Oscar a Leonardo DiCaprio: ecco tutte le curiosità su Revenant – Redivivo.

20th Century Fox Hugh Glass, personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio

La natura selvaggia e imponente fa da sfondo a Revenant – Redivivo, film che nel 2016 è valso l’agognato Oscar a Leonardo DiCaprio.

La pellicola, diretta da Alejandro G. Iñárritu, trasporta lo spettatore nel freddo inverno del Nord Dakota, in una vicenda di vendetta e sopravvivenza. Ispirato a una storia vera, il film ha registrato un successo commerciale evidente. Le rilevazioni Box Office Mojo identificano incassi per 532 milioni di dollari, a fronte di un budget di circa 135 milioni di dollari. Oltre a DiCaprio, l’opera veniva impreziosita dalle interpretazioni di Tom Hardy, Will Poulter e Domhnall Gleeson.

È giunto allora il tempo di ripercorrere brevemente la trama di Revenant – Redivivo, e svelare alcune curiosità relative alla sua realizzazione.

La trama di Revenant – Redivivo

Il Nord Dakota del 1823 è un luogo spietato. Non solo per il rigido inverno, ma anche per gli uomini che lo popolano. Il trapper Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) si guadagna da vivere come guida nelle battute di caccia per pelli e pellicce. Insieme a lui c’è anche il figlio Hawk (Forrest Goodluck), avuto da una donna della tribù Pawnee uccisa anni prima.

Dopo aver subito un attacco dagli indiani Arikara, Glass decide di abbandonare la barca utilizzata per attraversare il fiume che avrebbe dovuto portarlo a destinazione. Il protagonista e la spedizione di caccia si inoltrano nei boschi, e qui accade l’irreparabile. Glass viene attaccato da una femmina di orso grizzly. Lo scontro è tremendo, e sebbene riesca a uccidere l’animale, il personaggio interpretato da DiCaprio riporta gravi ferite. Il capitano Henry (Domhnall Gleeson), allora, decide di continuare senza di lui, lasciandolo nelle mani di Hawk e del cacciatore Fitzgerald (Tom Hardy). Quest’ultimo, però, è più interessato ai soldi che alla sorte del suo compagno di avventura. Dopo aver tentato di uccidere Glass, Fitzgerald accoltella Hawk sotto gli occhi del padre, ancora debilitato e per questo impossibilitato a intervenire:

Glass, rimasto solo, giura di vendicare suo figlio. Dopo giorni di stenti e difficoltà, grazie all’aiuto di un indiano Pawnee, Glass incrocia un gruppo di cacciatori francesi, con cui si scontra. Il protagonista uccide tre uomini della spedizione, e libera inoltre la figlia di un capo Arikara, rapita in precedenza dai francesi. Dopo l’attacco Glass, per superare la notte, è costretto a ripararsi nel ventre del suo cavallo morto.

In seguito, il protagonista ritrova il capitano Henry, e parte alla ricerca di Fitzgerald. Il cacciatore uccide Henry e scappa inseguito da Glass. Lo scontro tra i due è senza esclusione di colpi, ma il personaggio portato in scena da Leonardo DiCaprio alla fine sceglie di non far fede al suo voto di vendetta. Fitzgerald, infatti, viene lasciato alla mercé degli indiani Arikara, che lo uccidono.

Glass, invece, viene graziato dagli indiani. Alla fine del film è possibile vedere il protagonista sempre piegato sulla neve, quasi senza forze, confortato però dalla visione della moglie. Sferzato da una fredda tempesta, i suoi occhi incrociano quelli dello spettatore, in uno sguardo che potrebbe anticipare la sua morte, oppure la sua definitiva rinascita.

Le 20 curiosità su Revenant – Redivivo

  1. Tom Hardy ha dichiarato di non leggere le sceneggiature che gli vengono proposte: la confessione risale a un'intervista rilasciata nel 2015 a Esquire UK, ripresa in seguito da Celebitchy. All’epoca dell’inizio delle riprese di Revenant – Redivivo, l’attore ammirato anche in Venom aveva intenzione di recitare in Splinter Cell, film dedicato alla serie di videogiochi Ubisoft. Leonardo DiCaprio, però, intervenne pregandolo di leggere almeno metà del copione di Revenant – Redivivo. Hardy accontentò l’amico, e dopo aver letto parzialmente la sceneggiatura accettò la parte del cacciatore Fitzgerald.
  2. In un'intervista apparsa su StudioDaily, Richard McBride, supervisore degli effetti speciali, ha confermato che quasi tutti gli animali visibili nel film sono stati realizzati al computer. Nell’elenco rientrano anche l’orso, i cuccioli di orso, l’alce, i lupi e il branco di bufali.
  3. Il film è stato girato in 12 location differenti appartenenti a tre stati: Canada, Stati Uniti e Argentina. Nello specifico, le riprese canadesi sono state effettuate in British Columbia e Alberta, nelle località di Squamish e Fortress Mountain, oltre che nei Mammoth Studios di Burnaby. Il piano iniziale era quello di filmare tutta la pellicola in Canada. Il clima particolarmente caldo, però, ha spinto la produzione a spostare il set in Argentina per girare le scene conclusive.
  4. Durante le riprese, come si legge su Independent, Tom Hardy mostrò preoccupazione per la pericolosità delle scene d’azione in cui era chiamato a recitare. Ciò causò parecchie frizioni tra l’attore e Alejandro G. Iñárritu. Per sdrammatizzare il clima sul set, il regista autorizzò Hardy a strangolarlo (per finta). L’immagine fu ripresa dalla troupe, e in seguito impressa su delle magliette dallo stesso Hardy, che le regalò alle persone presenti sul set.
  5. La parte dell’orso, nelle scene più concitate, fu recitata dallo stuntman Glenn Ennis, grazie anche alla sua stazza (1,93 m di altezza). Il suo compito, tutt’altro che facile, era quello di replicare il comportamento di una femmina di grizzly. Intervistato da Global News, Ennis ha parlato così della sua esperienza:
    Durante le prove, vestivo una tuta blu con una testa di orso. Alejandro G. Inarritu era stato chiaro, l’orso blu doveva muoversi proprio come un orso vero, ed era essenziale che avesse le stesse movenze di un orso. Anche se somigliavo più a un grande orso Puffo, ho comunque cercato di offrire un’interpretazione autentica.
    Lo stuntman ha dovuto perciò trascorrere diverso tempo a stretto contatto con Leonardo DiCaprio:
    Se fate caso alla testa dell’orso durante il film, la produzione voleva che la bocca della bestia fosse sempre vicina alla parte bassa della schiena del protagonista. Dovevo tirare la giacca di Glass con le mie mani in modo da far sembrare che le zampe dell’orso stessero trattenendo la schiena del protagonista. In sostanza, la mia faccia è stata appicciata al sedere di Leonardo per un bel po’ di tempo. Posso capire che la cosa stuzzichi la fantasia di qualcuno, ma non la mia.
  6. Complice il ritardo accumulato sul set, la produzione si ritrovò a girare scene mentre la neve si stava sciogliendo. Per questo motivo, l’unica scelta fu quella di cambiare location, spostandosi dal Canada al sud dell’Argentina, dove invece erano presenti le perfette condizioni atmosferiche.
  7. Il veloce e intenso ritmo di produzione di Revenant – Redivivo costrinse Tom Hardy a rinunciare al ruolo di Rick Flag in Suicide Squad. La parte fu poi assegnata a Joel Kinnaman.
  8. Alla fine della sequenza dell’attacco del grizzly, è possibile osservare due cuccioli di orso guardare la scena da lontano. La vicinanza dei piccoli è la probabile causa dell’aggressività della madre, e dunque il motivo principale del violento attacco a Glass.
  9. Così come dichiarato da Alejandro González Iñárritu sulle pagine di Deadline, il film è stato girato in un arco di tempo di nove mesi. Il lungo periodo di produzione è frutto delle avverse condizioni climatiche e della lontananza delle varie location dai centri abitati. Iñárritu e il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, inoltre, volevano girare scene solo con luce naturale, per il massimo del realismo. Considerato che le ore di luce disponibili nelle aree in cui operava il set erano molto poche, si comprende come ciò abbia causato ulteriori ritardi. Lubezki ha parlato diffusamente di questi temi in un'intervista a Screen Daily.
  10. Sean Penn era la prima scelta per il ruolo del cacciatore John Fitzgerald. L’attore visto anche in The Gunman dovette però rifiutare a causa di altri impegni. La parte, in seguito, fu assegnata a Tom Hardy.
  11. Il film si ispira a eventi reali, ma in diversi punti si discosta dalla vicenda originale. È vero, infatti, che Hugh Glass fu attaccato da un orso e lasciato al suo destino. I due compagni di avventura del trapper, però, non uccisero suo figlio, e Glass li perdonò entrambi, lasciando da parte eventuali vendette.
  12. L’uscita del film fu accompagnata da una polemica bizzarra, testimoniata da questo articolo di Independent. Secondo alcuni, infatti, la nota scena dell’attacco dell’orso vedeva il personaggio di Leonardo DiCaprio soccombere a un’aggressione sessuale. La possibile interpretazione scaturiva dai movimenti stessi dell’orso. L’uscita del film smentì i rumor, ma nonostante ciò il clamore suscitato dalla vicenda contribuì ad aumentare l’interesse e la curiosità verso la pellicola.
  13. Leonardo DiCaprio non dormì veramente nella carcassa di un cavallo morto. In realtà, per filmare la sequenza furono necessarie due ore, con l’attore che utilizzò una carcassa fittizia creata per l’occasione.
  14. Leonardo DiCaprio era sicuro che l’interpretazione di Fitzgerald da parte di Tom Hardy fosse meritevole di una nomination agli Oscar. Talmente sicuro che volle scommettere con lo stesso Hardy. Chi perdeva, doveva pagare pegno con un tatuaggio. Alla fine Hardy ricevette davvero una nomination come miglior attore non protagonista, e pagò pegno con un tatuaggio che recitava “Leo sa tutto”. Lo stesso Hardy ha raccontato i particolari della vicenda in un'intervista del 2016 rilasciata a Esquire UK.
  15. Il film ha vinto un Annie Award per l’alta qualità delle animazioni dei personaggi creati al computer in un film live action. I meriti maggiori riguardavano la nota scena dell’aggressione dell’orso. Revenant – Redivivo risultò vincitore in una competizione che vedeva partecipanti – tra gli altri – Jurassic World, Avengers: Age of Ultron e Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate.
  16. Secondo Alejandro G. Iñárritu le scene del film sono state girate in ordine cronologico, come si legge in un articolo del Telegraph. Sulle pagine del Guardian, il regista ha ammesso inoltre che il voler girare tutto il film seguendo un ordine preciso, in location remote e fredde, è stata una "scelta irresponsabile":
  17. Il film riunisce Leonardo DiCaprio, Tom Hardy e Lukas Haas, apparsi precedentemente in Inception. Revenant – Redivivo, inoltre, è la seconda pellicola con protagonisti Leonardo DiCaprio e Tom Hardy.
  18. In una prima versione del progetto, risalente al 2010, Christian Bale avrebbe dovuto vestire i panni di Hugh Glass, con John Hillcoat alla regia.
  19. Nel luglio 2015 venne ufficializzato che il budget del film, inizialmente fissato a 60 milioni di dollari, era arrivato a toccare quota 95 milioni di dollari. Alla fine della produzione, il dato era stato ulteriormente ritoccato al rialzo, arrivando a quota 135 milioni di dollari. L’aumento dei costi era legato principalmente al cambio di location, dal Canada all’Argentina, dovuto alle avverse condizioni climatiche.
  20. Iñárritu non voleva che l’estetica del film venisse snaturata da un uso eccessivo di grafica computerizzata. L’utilizzo maggiore della tecnologia, ha spiegato il regista, avrebbe reso l’esperienza sul set più piacevole per attori e operatori, ma avrebbe abbassato di molto il valore dell’opera. L'intera vicenda è stata raccontata nel dettaglio dal Guardian.
  21. La scena della lotta tra Glass e l’orso è stata filmata in una location impervia nel sud dell’Argentina.
  22. La natura, in Revenant – Redivivo, ha un ruolo fondamentale, e sembra reagire agli avvenimenti più importanti della storia. Quando Hawk viene ucciso, ad esempio, il vento si fa più forte e scuote gli alberi. La sequenza nella quale Glass scopre il cadavere del capitano Henry, invece, viene accompagnata da una valanga.
  23. Il personaggio di Jim Bridger (Will Poulter) viene citato anche in un altro film, ovvero Bastardi Senza Gloria, uscito nel 2009 e diretto da Quentin Tarantino. Nella pellicola, il personaggio interpretato da Brad Pitt, il tenente Aldo Raine, dichiara di essere discendente di un uomo di montagna chiamato Jim Bridger.
  24. Il finale del film non fa luce definitivamente sulla sorte di Hugh Glass. Nella realtà, l’uomo è vissuto per altri dieci anni dopo gli avvenimenti descritti nella pellicola, per poi venire ucciso durante un attacco degli indiani Arikara presso il fiume Yellowstone.
  25. Leonardo DiCaprio ha ricevuto 32 riconoscimenti per la sua performance in Revenant – Redivivo. Tra queste, ovviamente, c’è anche l’Oscar come miglior attore.

Avete visto Revenant – Redivivo? Qual è la scena che vi è rimasta più impressa?

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