5 motivi per non perdere Star Wars: L'ascesa di Skywalker al cinema

Il nono capitolo di Star Wars è ora nelle sale per chiudere una saga durata 42 anni, ecco 5 motivi - senza spoiler - per non perdere l'evento dell'anno al cinema!

Rey e Kylo Ren continuano il loro travagliato e misterioso cammino nella Forza, alla ricerca di salvezza, speranza e di un futuro. La loro storia, come quella di tantissimi altri personaggi vecchi e nuovi, si conclude con Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, al cinema dal 18 dicembre 2019.

Quella di Guerre Stellari è indubbiamente una delle più amate, discusse e conosciute saghe della storia del cinema, se non anche una delle prime a nascere. Nel 1977, infatti, George Lucas sbalordiva il pubblico con nuovi effetti speciali, creature fantastiche e ambientazioni spaziali come mai nessuno prima di lui.

Nel corso del tempo, il franchise ha assunto nuovi livelli di lettura, un interesse sempre maggiore e sempre più l'appellativo di mito. I fan della prima ora hanno trasmesso la loro passione di generazione in generazione, come se Guerre Stellari facesse parte davvero della loro storia personale.

Raccontando le gesta dei Jedi in quella Galassia lontana lontana hanno permesso ai loro discendenti di crescere nel mito di una saga che ha saputo rinnovarsi nella trilogia prequel (Episodi 1,2 e 3) e che ora, concludendo il percorso, si offre alle nuove generazione ancora cambiata ma con lo stesso intento, ovvero quello di appassionare i proprio pubblico con una storia epica.

Se non siete ancora convinti di vedere Episodio 9 al cinema, ecco per voi 5 motivi per farlo e per farlo prima di Natale!

1. L'importanza di Rey

In Star Wars: Il Risveglio della Forza, il pubblico ha conosciuto Rey (interpretata Daisy Ridley): una ragazza sola, che cerca disperatamente dei rottami al fine di sopravvivere sul pianeta Jakku. Qui è dove stata abbandonata dai genitori e da dove inizia il suo viaggio a bordo del vecchio e mal ridotto Millennium Falcon. Nello stesso film diretto da J. J. Abrams e uscito nelle sale nel 2015, viene introdotto il mistero dei suoi genitori: chi sono? Perché l'hanno abbandonata?

Successivamente si scopre che Rey è abile nella Forza, riuscendo a battagliare con il già addestrato Kylo Ren. 

La  storia di lei cresce e si sviluppa nel secondo film del 2017, Star Wars: Gli ultimi Jedi, dove incontra il maestro Luke Skywalker. Questo è inizialmente combattuto e non vuole addestrarla ma poi capisce l'importanza della missione di lei (non permettere al Primo Ordine di vincere) e le dedica 3 lezioni fondamentali per diventare una Jedi.

Rey scopre così nuove Vie della Forza, un modo di connettersi con Kylo Ren che mai aveva provato in precedenza e scopre di essere più potente di quanto pensasse.

LucasfilmRey con la spada laser blu in mano
Rey, interpretata da Daisy Ridley

In Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, il destino di Rey si compie.

Finalmente il pubblico viene a conoscenza del suo passato e di come questo sia strettamente legato agli eventi di tutta la nuova trilogia. Lei, come Luke Skywalker in passato, si ritrova a dover compiere importantissime scelte e, durante tutta la storia di Episodio 9, il suo cammino, come quello di tutti i personaggi che le ruotano attorno, sarà fortemente condizionato dalle sue decisioni.

In conclusione, il cammino di Rey è fondamentale in questo film ed è costruito come una corsa a ostacoli, piena di bivi. Dalle sue scelte dipende il destino della Galassia.

2. Il tormentato Kylo Ren

Introdotto anch'egli in Episodio 7, Kylo Ren (interpretato da Adam Driver) rappresentava per tutti subito il punto interrogativo della storia: chi è?

A sorpresa, la sua vera identità è stata rivelata nel primo film, spiazzando un po' tutti e rendendo di fatto una incognita ancora più grande il futuro del personaggio.

Ren, figlio del rapporto tra Han Solo e Leia Organa, ha deciso di seguire le orme del nonno (Darth Vader) e di esercitarsi nel Lato Oscuro della Forza. Avendo sangue Skywalker nelle vene, la sua potenza è inaudita, come mai si è vista (lo ammette anche Luke Skywalker in Episodio 8).

Ma tanto è potente Kylo, quando è tormentato nel suo cammino: la sua brama di potere Oscuro è bilanciata dal suo cuore buono. Questa diatriba interna lo rende il personaggio più interessante della nuova trilogia. 

LucasfilmKylo Ren con la spada laser rossa a croce
Kylo Ren interpretato da Adam Driver

Tra gli elementi fondamentali della sua storia, si ricorda che era a capo di un gruppo di combattenti chiamati Cavalieri di Ren (questi vengono mostrati finalmente in azione in Star Wars: L'Ascesa di Skywalker), che in Episodio 7 uccide suo padre Han Solo e che in Episodio 8 uccide il Leader Supremo Snoke, prendendone il posto.

In conclusione, in Episodio 9 il suo percorso mette ordine nel suo passato e lo valorizza come uno dei personaggi di questa nuova trilogia che verrà ricordato a lungo.

3. Uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie

Se amate il cinema in quanto intrattenimento allo stato puro, non potete saltare la proiezione in sala di Star Wars: L'Ascesa di Skywalker!

Il comparto tecnico è una delle eccellenze di Lucasfilm: fin dal 1977 lo studio fondato da George Lucas si è distinto per la sua capacità di regalare al pubblico spettacoli mai visti prima, dai pupazzi in gomma ai droidi metallici e poi con effetti luminosi, computer grafica e motion capture. Lucasfilm è stata sempre un passo avanti in questo campo e con il capitolo finale della sua saga più importante lo dimostra ancora una volta.

Star Wars 9, più dei precedenti capitoli, non si ferma mai. I protagonisti sono sempre in viaggio, tra una divertente ed entusiasmante "caccia al tesoro", inseguimenti con le astronavi (a proposito, non se ne sono mai viste così tante in un film di Guerre Stellari) e con gli speeder. Inoltre, questo è il capitolo con più battaglie di sempre: se i fan erano abituati ad assistere a una grande battaglia finale nei precedenti film, in Episodio 9 si combatte sempre e su qualsiasi territorio.

Il missaggio e il montaggio audio aiutano a rendere il film ancora più coinvolgente nelle scene concitate (tantissime). Il suono delle spade laser che si scontrano sotto un'incessante pioggia, astronavi che si schiantano al suolo, blaster che sparano all'impazzata ed esplosioni continue esaltano le scene e fanno capire al pubblico il senso della parola "spettacolare".

Al cinema, tutto viene amplificato e se scegliete una sala dotata delle nuove tecnologie (Dolby Atmos, IMAX), potrete davvero passare una serata sentendo di essere in una Galassia lontana lontana.

4. Palpatine

Non è un segreto che in Star Wars: L'Ascesa di Skywalker farà la sua apparizione l'ex Imperatore Palpatine, ovvero il temibile Sith Darth Sidious, interpretato ancora da Ian McDiarmid (già visto nella trilogia prequel).

In questo episodio, Palpatine è l'elemento di vero terrore: il suo aspetto rappresenta il male puro, così come le sue intenzioni e la rivelazione del suo architettato piano per riconquistare la Galassia. 

La sua dimora è forse il luogo più oscuro mai visto in un film di Star Wars ed è al contempo un set costruito benissimo, del quale se ne vorrebbe sapere di più. 

Tempo fa Abrams aveva difeso la scelta di riportare in gioco questo personaggio e, da quello che si vede sullo schermo, sembra chiaro che il regista avesse pianificato tutto fin dall'inizio.

LucasfilmRey al cospetto di Palpatine
Palpatine e Rey

In conclusione, Palpatine è un ulteriore elemento di sorpresa nel film, che insieme a Rey e Kylo chiude un cerchio di ben 42 anni!

5. Retcon

Per chi non lo sapesse, la retcon è un modo per rimediare ad errori del passato o un modo per colmare alcuni vuoti narrativi lasciati dalla storia. In Star Wars: L'Ascesa di Skywalker ce ne sono ben 2, molto diversi tra loro.

Senza rivelare nulla come promesso, mi limito a dirvi che il primo riguarda la storia del film in sé e serve a giustificare un importante passaggio, mentre il secondo è un omaggio a un vecchio amico della saga, che intenerirà i vostri cuori.

Oltre a ciò, c'è un momento specifico in cui anche il cuore di un Grinch potrebbe commuoversi (scopritelo al cinema!)

In conclusione, anche i fan più "vecchi" troveranno dei punti di contatto con questo Episodio, chiaramente pensato per un pubblico più giovane (leggasi: portate i bambini).

Star Wars: L'Ascesa di Skywalker è come un viaggio nel tempo indietro di 42 anni e avanti verso un futuro inimmaginabile. Divertente, scioccante, coinvolgente, in una sola parola (anzi due): puro intrattenimento.

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