La prima tentazione di Cristo: un giudice brasiliano ordina a Netflix di rimuovere il film

La polemica su La prima tentazione di Cristo continua. Un giudice brasiliano ha ordinato a Netflix di rimuovere dalla piattaforma lo speciale di Natale dei Porta dos Fundos, che mostra Gesù gay e la Sacra Famiglia sopra le righe.

Netflix I protagonisti di La prima tentazione di Cristo

La (feroce) polemica contro La prima tentazione di Cristo segna un punto per i detrattori dello speciale di Natale dei Porta dos Fundos. Come riportano BBC News e il Washington Post, il giudice brasiliano Benedicto Abicair ha ordinato a Netflix di rimuovere il film dalla piattaforma.

La sentenza è arrivata nelle scorse ore, dopo che più di 2 milioni di persone hanno firmato una petizione per ottenere il ban della pellicola: 

La mia valutazione, a questo punto, è che le conseguenze di diffondere e mostrare questa 'produzione artistica' abbiano maggiori probabilità di causare danni più gravi e irreparabili che sospendere lo streaming.

La decisione del giudice accoglie la richiesta avanzata dal Centro Dom Bosco de Fé e Cultura, che si è scagliato contro il film dei Porta dos Fundos, affermando che "l'onore e la dignità di milioni di cattolici sono stati gravemente diffamati" dal gruppo comico. In particolar modo, l'associazione ha puntato il dito contro la rappresentazione di Gesù, "un omosessuale infantile", Maria, "un'adultera sboccata", e Giuseppe, "un idiota tradito da Dio".

Per il Centro Dom Bosco de Fé e Cultura, La prima tentazione di Cristo è vergognoso e inaccettabile:

Il livello di mancanza di rispetto, disprezzo e aggressività per la fede e i valori della comunità cattolica mostrato dal film è indicibile, a maggior ragione perché è stato rilasciato la vigilia di Natale, una data sacra per i cristiani di tutto il mondo.

Come chiariscono BBC News e il Washington Post, quello del giudice Abicair è un provvedimento temporaneo, stabilito con l'intenzione di placare gli animi, in attesa del verdetto definitivo di un tribunale di ordine superiore. Netflix e i Porta dos Fundos hanno diritto a fare appello e, secondo il giudice della Suprema corte federale brasiliana Marco Aurélio Mello, è molto probabile per non dire certo che la sentenza sarà annullata:

[La decisione di Abicair, n.d.r.] è una barbarie. La democrazia non ammette la censura.

Per il momento, la piattaforma di streaming non ha rilasciato commenti. Da parte sua, il gruppo comico ha dichiarato di non avere ricevuto indicazioni in merito al ritiro del film.

Prima di arrivare all'epilogo delle scorse ore, i Porta dos Fundos sono stati il bersaglio di un vergognoso episodio di violenza nella notte del 24 dicembre, quando la loro sede a Rio de Janeiro ha subito un attentato incendiario. Il gruppo ha duramente condannato l'attacco e i responsabili sui social, ma ha aggiunto di avere fiducia in giorni migliori:

Noi andiamo avanti, più uniti, più forti, più ispirati e fiduciosi che il Brasile sopravviverà a questa tempesta di odio e l'amore avrà la meglio, insieme alla libertà di espressione.

La vicenda non è chiusa e la sensazione è che non mancheranno nuovi sviluppi. Per conoscerli, restate sintonizzati.

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