La morte di Iron Man in Endgame all'inizio era molto più raccapricciante

Il team degli effetti visivi aveva proposto diverse possibilità per mostrare la morte di Iron Man, tra cui alcune alternative piuttosto raccapriccianti.

Marvel Studios Un'immagine di Avengers: Endgame con Robert Downey Jr. nei panni di Iron Man

Come sappiamo, Avengers: Endgame si è concluso in maniera del tutto inaspettata, con la morte di uno dei supereroi protagonisti del Marvel Cinematic Universe, ovvero Iron Man. Egli ha sacrificato la sua vita indossando il Guanto dell’Infinito e riuscendo, così, a disintegrare Thanos e il suo esercito con lo schiocco.

L’enorme massa di energia scaturita dal guanto ha inevitabilmente ucciso Tony Stark, lasciando metà del corpo e del suo viso visibilmente devastati e bruciati.

Secondo il team degli effetti visivi che ha realizzato la scena, sarebbero state sviluppate diverse alternative per mostrare gli effetti dell’ondata di energia proveniente dal guanto di Thanos, tra cui uno di cui erano a conoscenza e che non avrebbe avuto possibilità di essere approvato dai registi, i fratelli Anthony e Joe Russo.

Matt Aitker, supervisore di Weta digital VFX – uno degli studios che si è occupato degli effetti visivi di Avengers: Endgame, insieme a Industrial Light & Magic e Marvel Studios – ha dichiarato ad Insider che:

Abbiamo dato ai registi un ventaglio di proposte da cui scegliere, e una di queste rivelava che l’energia scaturita dalle gemme sarebbe arrivata fino al volto [di Iron Man, ndr.], facendo fuoriuscire un occhio dall’orbita, che sarebbe rimasto penzolante sulla guancia. Non hanno scelto quella.

Inoltre, come ha ammesso la stessa Jen Underdahl, responsabile degli effetti speciali Marvel:

Abbiamo anche realizzato una versione alla Due Facce, in cui in una parte del volto si sarebbero visti i tendini, i denti e tutto il resto.

Queste alternative - realizzate dall'artista grafico BossLogic, aka Nikolai Baslajik, che ha cercato di capire come sarebbero potute essere concepite le scene proposte - fanno capire come il lavoro visivo richiesto non era compito facile: bisognava mostrare Tony Stark in una situazione disperata, dare vita ad un momento in cui il pubblico non si sarebbe dovuto spaventare ma avrebbe dovuto capire che quello sarebbe stato un punto di non ritorno.

Secondo la stessa Underdahl, vedere una di quelle scene non sarebbe stata la scelta migliore perché “Ti allontana da quel momento davvero potente. Non ci si vorrebbe concentrare su questo oppure esserne disgustati”.

E voi, cosa ne pensate?

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