La prima tentazione di Cristo può restare su Netflix, la decisione della corte suprema del Brasile

La corte suprema del Brasile ha rovesciato la sentenza del giudice Benedicto Abicair e ha stabilito che La prima tentazione di Cristo, il film con Gesù gay dei Porta dos Fundos, può restare su Netflix.

Netflix Gesù nello speciale La prima tentazione di Cristo

La polemica su La prima tentazione di Cristo registra un altro rovesciamento di fronte. Dopo il ban (temporaneo) del giudice Benedicto Abicair, la corte suprema del Brasile ha stabilito che lo speciale di Natale dei Porta dos Fundos può restare su Netflix. La decisione è stata presa dal presidente, José Antonio Dias Toffoli, che ha accolto l'appello della piattaforma di streaming:

Non si può supporre che una satira umoristica abbia la capacità di indebolire i valori della fede cristiana, che esiste da più di 2mila anni e che rappresenta il credo della maggior parte dei cittadini del Brasile.

Come riportano il Guardian e Fortune, la società di Reed Hastings si è rivolta alla massima autorità giudiziaria del paese subito dopo la (controversa) sentenza di Abicair, che ha deciso di sospendere lo streaming dello speciale di Natale per "calmare gli animi", dopo la feroce polemica per la rappresentazione di Gesù gay e della sacra famiglia "sopra le righe":

Sosteniamo con forza l'espressione artistica e combatteremo per difendere questo importante principio, che rappresenta il cuore della grande narrazione.

Netflix ha definito il verdetto una vera e propria forma di censura e ha dichiarato che il suo impatto "equivale a quello della bomba utilizzata nell'attacco terroristico contro il quartier generale" dei Porta dos Fundos nella notte del 24 dicembre:

Riduce al silenzio attraverso la paura e l'intimidazione.

Il presidente dell'ordine degli avvocati brasiliano, Felipe Santa Cruz, ha affermato che la sentenze di Abicair è contraria ai principi della costituzione del Brasile:

Qualsiasi forma di censura o minaccia a questa libertà conquistata con fatica è una battuta d'arresto e non può essere accettata dalla società.

Il gruppo comico ha commentato la vicenda ribadendo il diritto alla libertà di espressione e il proprio intento satirico, di intrattenimento e di stimolo alla riflessione:

I Porta dos Fundos sono contro ogni atto di censura, violenza, illegalità, autoritarismo e tutto quello che non ci si aspetterebbe di dover ripudiare in pieno 2020. Il nostro lavoro è fare umorismo e, tramite quest'ultimo, intrattenere e stimolare alla riflessione. Per coloro che non apprezzano la libertà di espressione o apprezzano valori diversi da quelli in cui crediamo noi, ci sono altre 'porte' oltre la nostra. Continueremo a pubblicare i nostri sketch sui social ogni lunedì, giovedì e sabato. Abbiamo fiducia che la magistratura difenderà la costituzione brasiliana e siamo certi che la democrazia sarà preservata.

La battaglia è finita (davvero) o arriveranno altri colpi di scena? Per saperlo, non resta che aspettare.

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