Occhiali neri, Dario Argento torna alla regia di un film (con la figlia Asia)

Il Maestro del brivido torna al cinema a otto anni di distanza da Dracula 3D e dirigerà ancora una volta Asia Argento: ecco i primi dettagli emersi sul giallo del regista romano.

Medusa Film Asia e Dario Argento sul set del film La terza madre

Dario Argento torna a dirigere un lungometraggio. Come annunciato dalla figlia Asia su Instagram, il Maestro del brivido avvierà nella primavera del 2020 le riprese del suo nuovo film, un giallo dal titolo Occhiali neri (Black Glasses è il titolo internazionale). Asia Argento sarà ancora una volta la protagonista, come già accaduto nel 2012 per Dracula 3D, ad oggi l'ultimo film diretto dal regista di Profondo rosso e Suspiria.

Non si sa ancora molto sul nuovo progetto di Argento, vincitore del David Speciale nel 2019 per la capacità "di suscitare, indagandoli nel profondo, i nostri atavici spaventi con uno stile personale che ha influenzato intere generazioni". Stando alle prime informazioni trapelate, dovrebbe trattarsi di un horror thriller ambientato a Venezia: la storia dovrebbe prendere le mosse da una caccia all'uomo che vede impegnati una prostituta e un orfano. Il copione è stato scritto dal regista con Franco Ferrini, lo sceneggiatore che ha già collaborato con lui per Il cartaio, Non ho sonno, La sindrome di Stendhal, Trauma, Il gatto nero (episodio di Due occhi diabolici), Opera e Phenomena.

Il 2020, nel quale celebra i 50 anni di carriera, si annuncia come un anno molto impegnativo per il regista romano: oltre a Occhiali neri, Argento girerà la sua prima serie TV Longinus, un viaggio tra il reale e il soprannaturale tra le Alpi francesi di Grenoble e la Siena del Palio. Intervistato dal magazine Spettacolo, Argento ha raccontato com'e cambiato il cinema italiano dai suoi esordi ad oggi.

Oggi si fanno molte serie, e queste serie sono anche piuttosto forti, hanno contenuti molto vivaci che in passato non avrebbero potuto arrivare al cinema perché sarebbero stati bloccati dalla censura. Chi crea le serie oggi, insomma, è libero di dire e raccontare cosa vuole. Per quanto riguarda strettamente il cinema italiano, credo che poco a poco si stia spegnendo. Si stanno facendo film sempre meno interessanti.

Occhiali neri sarà la sesta collaborazione con Asia: l'attrice è stata già diretta da papà Dario in Dracula 3D, La terza madre, Il fantasma dell'opera, La sindrome di Stendhal e Trauma, in quest'ultimo caso quando aveva appena 18 anni.

Asia resta Asia in ogni caso. Del resto lei ha iniziato a recitare con me ed oggi è contenta di poter lavorare di nuovo con me, ne è veramente felice. Anche io sono molto contento di lavorare con lei, anche perché tra di noi c'è un'intesa fortissima: lei riesce sempre a capire perfettamente di cosa ho bisogno, a comprendermi.

A 50 anni da L'uccello dalle piume di cristallo, Occhiali neri riuscirà ad essere ancora emozionante e suggestivo come allora?

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