The Witcher si concluderà esattamente dove si sono conclusi i romanzi di Sapkowski

Nel corso di un'intervista, la showrunner di The Witcher, Lauren S. Hissrich, conferma che l'intento della produzione non è quello di andare oltre il finale dei romanzi di Andrzej Sapkowski.

Netflix Emma Appleton ed Henry Cavill in The Witcher

Ci sono tanti esempi di serie TV (ma anche di film) che traggono le loro origini dai romanzi sui quali si basano: uno dei più celebri è Game of Thrones di HBO, che ha però finito con il superare i libri fantasy di George R. R. Martin. Coloro che hanno seguito le vicende di Jon Snow e degli altri protagonisti per anni, così, si sono ritrovati prima di fronte al finale della serie TV, e solo in seguito vedranno arrivare gli ultimi due libri dello scrittore statunitense. Andrà invece diversamente per The Witcher.

Nel corso di un'intervista su YouTube concessa al canale Steve Varley e riproposta dal sito Redanian Intelligence, infatti, la showrunner Lauren S. Hissrich ha assicurato che, nei piani della produzione Netflix, c'è l'idea di far finire gli eventi esattamente dove e come finiscono nei libri di Andrzej Sapkowski.

Niente rivoluzioni per The Witcher

Nel corso dell'intervista, la showrunner si è ritrovata proprio a parlare delle polemiche suscitate dall'epilogo di Game of Thrones, tra fan che si aspettano che le cose vadano diversamente in Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, lo scrittore che afferma che potrebbero esserci dei cambiamenti (ma solo piccoli, a meno di sorprese) e spettatori che ritengono che, mancate le basi dei libri di Martin, la produzione abbia perso di ritmo e convinzione.

A questo punto, l'intervistatore si è rivolto a Hissrich, domandandole se il team di produzione di The Witcher abbia già un piano a lungo termine e se abbia timore di scatenare polemiche con il suo epilogo, come è stato per la serie HBO. In merito, la showrunner ha spiegato:

Sai, queste sono cose che ti vengono in mente, perché come scrittori finiamo spesso con il dirci 'e se finissimo con il rovinare qualcosa?'. La verità è che, a dirla tutta, il nostro piano su come proseguire è decisamente solido. Non che questo significhi che sappiamo tutto quello che faremo nei prossimi due, tre, sette o vent'anni. Quello che intendo dire è che abbiamo i libri.

NetflixHenry Cavill in una scena di The Witcher
Henry Cavill nei panni di Geralt di Rivia, protagonista di The Witcher

Quanto scritto dal polacco Sapkowski, che ha dato i natali a Geralt di Rivia e a tutto il Continente, sarà quindi la luce guida di The Witcher su Netflix, anche in futuro:

Non sento il bisogno di andare al di là di quanto raccontato dai libri che esistono già. Sono ottimo materiale a cui attingere, Andrzej Sapkowski li ha già scritti tutti, hanno una loro conclusione naturale e penso che, fino a quando ci atterremo a quelli, a quell'epilogo, allora saremo a posto.

Non è in piano nessuna rivoluzione, quindi: seppur con alcune piccole differenze rispetto alla saga letteraria (come già dimostrato dalla prima stagione), The Witcher vuole rimanere il più fedele possibile alle opere letterarie di riferimento, come ad assicurarsi che quello che gli spettatori vedranno sui loro schermi sarà, davvero e integralmente, la trasposizione televisiva della saga di Geralt di Rivia.

In precedenza, la showrunner aveva scherzato, dichiarando di aver già pensato a ben sette stagioni di The Witcher da proporre a Netflix: una visione che, ammesso che la serie venga sempre rinnovata con successo, potrebbe anche concretizzarsi, considerando che il materiale da cui attingere non manca.

NetflixAnya Chalotra in The Witcher
Anya Chalotra nei panni di Yennefer, la maga nera di The Witcher

Lavori in corso per Geralt

Mentre si chiacchiera del possibile epilogo di The Witcher, atteso tra un numero imprecisato di stagioni, Lauren S. Hissrich e il resto del cast tecnico e artistico sono già pronti a tornare al lavoro per la seconda stagione della serie Netflix. La catena produttiva vedrà il ritorno, tra gli altri, di Henry Cavill (Geralt), Anya Chalotra (Yennefer) e Freya Allan (Ciri) – con quest'ultima che avrà un ruolo più centrale nella storia, considerando l'andamento degli eventi. Non tornerà, invece, Vladimìr Furdìk, coreografo per i combattimenti della prima stagione.

Gli episodi della seconda stagione dovrebbero basarsi principalmente su Il Sangue degli Elfi, terzo volume (e primo romanzo) della serie di Sapkowski. L'uscita è attesa almeno per il 2021, ha fatto sapere la showrunner, che ha anche promesso un intreccio più lineare rispetto a quello scelto per raccontare la prima stagione.

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