5 film da recuperare per il giorno della memoria

Universal/Amblin Che film recuperare per il giorno della memoria

Oggi è il Giorno della Memoria. 75 anni fa, le truppe sovietiche varcavano le soglie di Auschwitz e mettevano fine all'orrendo genocidio della popolazione ebraica, ma non solo, da parte dei Nazisti. Ecco 5 film da recuperare che parlano di olocausto.

75 anni fa, l'Armata Rossa entrava ad Auschwitz e liberava il campo di concentramento dall'esercito nazista. Dal 2005, grazie alla risoluzione 60/7 delle Nazioni Unite, si festeggia il 27 gennaio come Giorno della Memoria. Per non dimenticare mai gli orrori del passato, vi consigliamo 5 film sull'argomento che dovrete assolutamente recuperare.

Schindler's List - La lista di Schindler

Nel 1993, Steven Spielberg portava nei cinema quello che è, probabilmente, il suo capolavoro: Schindler's List. Un'opera sofferta, quella del regista, viste le sue origini ebraiche e il dramma dell'antisemitismo vissuto in prima persona. Per non parlare delle difficoltà nelle riprese che hanno costretto Spielberg a non assistere ad alcune scene come quella in cui gli ebrei corrono nudi per la selezione all'interno del campo di concentramento. In ogni caso, il film è ispirato a una storia vera, quella dell'industriale Oskar Schindler, industriale tedesco in grado di salvare tantissimi ebrei dall'orrore nazista. Il film ha vinto 7 Oscar.

Il figlio di Saul

Il figlio di Saul è un film ungherese del 2015. Racconta la storia di Saul, membro ungherese dei Sonderkommando, gruppi di ebrei e deportati obbligati a collaborare con le SS all'interno dei campi di concentramento. Il protagonista, mentre sgombera una camera a gas, assiste al ritrovamento di un ragazzino ancora vivo che viene trucidato da membri delle SS. Sostenendo di essere il padre, Saul tenta di evitare così la cremazione del cadavere e dargli una sepoltura. Il film ha vinto il Grand Prix al Festival di Cannes, l'Oscar per il miglior film straniero e il Golden Globe nella stessa categoria.

Il pianista

Tra il 2002 e il 2003, usciva nei cinema di tutto il mondo Il pianista di Roman Polanski. Il film racconta la storia di Władysław Szpilman, ebreo polacco vissuto nel ghetto di Varsavia durante l'occupazione nazista della Polonia e scampato alla deportazione nei campi di concentramento in modo a dir poco miracoloso. Grazie alla pellicola, Polanski e Brody si sono aggiudicati due Oscar, il primo alla regia e il secondo al miglior attore protagonista.

La vita è bella

Nel 1997, Roberto Benigni, nel ruolo di regista e attore, conquistava la notte degli Oscar grazie al film più sofferto della sua carriera. Il regista toscano si aggiudica l'Oscar al miglior film straniero e al miglior attore protagonista interpretando il libraio Guido Orefice, ebreo italiano deportato in un campo di concentramento nel 1944 insieme al figlio Giosuè. Pur di non far capire al piccolo l'orrore in cui si trovano, Guido si inventa un gioco per tenere il piccolo al sicuro dalla morte orrenda che lo attenderebbe se venisse trovato dalle SS. 

La scelta di Sophie

La scelta di Sophie esce nel 1982 ed è tratto dall'omonimo libro di William Styron. Sophie Zawistowska è una ebrea trasferitasi a New York nel 1947 dopo essere sopravvissuta agli orrori del campo di concentramento. La pellicola si dipana su un doppio livello, il primo rappresentato da un presente tormentato dal punto di vista sentimentale, mentre il secondo ripercorre attraverso alcuni flashback la vita di Sophie all'interno del campo di concentramento, in cui ha dovuto compiere la scelta peggiore che una madre possa mai fare: scegliere quale dei due figli dovrà sopravvivere e quale dovrà morire. Grazie all'interpretazione ne La scelta di Sophie, Meryl Streep si è aggiudicata l'Oscar e il Golden Globe alla miglior attrice protagonista.

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