Finn Wolfhard parla del suo ruolo malvagio in The Turning

Universal Pictures Wolfhard nel nuovo film horror

Una parte del tutto differente da quelle in cui l'attore si era calato fino a oggi.

Finn Wolfhard è noto soprattutto per aver interpretato Mike Wheeler in Stranger Things e il divertente Richie Tozier nell'adattamento di It di Andy Muschietti. Prossimamente lo vedremo però recitare nel nuovo Ghostbusters e nel film horror The Turning, dove vestirà i panni del ricco Miles. Un ragazzino orfano che nasconde un lato oscuro e inquietante.

La pellicola racconta infatti la storia di Kate, baby-sitter assunta per badare a due fratelli con problemi. Ma la giovane scopre a sue spese che Flora e Miles (i bambini di cui si deve prender cura) nascondono indicibili segreti e che la loro casa è un posto molto pericoloso. Il film è un adattamento in chiave moderna della ghost story di Henry James del 1898, Il giro di vite.

Nonostante Wolfhard sia contento di aver avuto la possibilità di calarsi nella parte di un personaggio diverso rispetto ai precedenti che ha interpretato, ammette di essere dispiaciuto per Mackenzie Davis (che nella pellicola interpreta la tata): sì, perché le fa letteralmente vivere le pene dell'inferno! Ci si può fare un'idea già guardando il trailer.

A proposito del suo ruolo nel film, Finn Wolfhard ha raccontato a Metro:

Mi è piaciuto interpretare un personaggio malvagio perché è stata un'esperienza diversa, che non avevo mai vissuto prima. Ma credevo che Miles avesse molte sfaccettature. Ero dispiaciuto le prime settimane: pensavo tipo "la Davis deve subire questo da me per quattro mesi?!", ma l'ho trovato divertente perché Mackenzie è stata una partner di scena esilarante. È forse la migliore attrice con cui abbia mai lavorato, quindi girare quelle scene con lei è stato bello. Spero che anche lei si sia divertita.

Inoltre, l'attore ha rivelato che la possibilità di lavorare con un cast e una troupe dominati da donne lo ha reso "una persona migliore". Ha affermato:

Quando mi sono trovato lì per la prima volta, non sapevo con chi parlare essendo un ragazzo. Non avevo nessuno in cui identificarmi. Ma questo mi ha aiutato a calarmi di più nel personaggio, che si sentiva quasi tagliato fuori. È stata una delle prime cose che ho notato, ma una settimana dopo ero "uno di loro qualunque". Lavorare con tutte quelle ragazze toste mi ha reso una persona migliore.

The Turning sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane dal 4 giugno. Andrete a vederlo?

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