Auguri per la tua morte: il finale del film (e la sua versione alternativa)

Auguri per la tua morte è un film del 2017 intepretato da Jessica Rothe nei panni di Tree, studentessa che rivive sempre il giorno della sua morte. Ecco il finale ufficiale del film e quello alternativo, originariamente previsto dal regista.

Universal Pictures Jessica Rothe in una scena del film

Arrivato nei cinema italiani il 9 novembre 2017, ⤑Auguri per la tua morte (Happy Death Day) è una pellicola che si colloca a metà strada tra il thriller-horror e la commedia di impronta fantastica. Prodotta da Blumhouse Production e distribuita in Italia come negli USA da Universal Pictures, la pellicola ha ottenuto un discreto successo commerciale, oltre ad essere stata accolta positivamente dalla critica cinematografica. 

Auguri per la tua morte è stato, infatti, prodotto con un "esiguo" budget di circa 4,8 milioni di dollari, riuscendo però a incassare oltre 122 milioni al box office mondiale. Insieme al pubblico, anche i critici hanno ben risposto all'uscita del film definendolo una sorta di "Ricomincio da capo (film con Bill Murray del 1993) che incontra Scream" (nota pellicola capostipite di un apprezzato franchise horror).

Tra l'altro, la maschera da neonato che indossa il killer della pellicola è stata realizzata da Tony Gardner, colui che ha creato l'iconica maschera del citato Scream.

Sebbene sia uscita nel 2017, la pellicola è stata annunciata addirittura 10 anni prima, nel 2007, con la bella Megan Fox chiamata ad esserne la protagonista. Non solo. Il titolo avrebbe dovuto essere Half to Death e la produzione affidata a Michael Bay. Nel 2016, Blumhouse Productions, riprendendo in mani le redini del progetto, rivelò che la protagonista sarebbe stata invece Jessica Rothe, con la regia affidata a Christopher Landon. Gli altri ruoli principali furono assegnati a Ruby Modine, Charles Aitken e Rachel Matthews, e Israel Broussard.

La trama

Theresa, detta Tree, è una bella ragazza che studia al college, piuttosto esuberante e abbonata alle feste universitarie. Il giorno del suo compleanno si risveglia nella stanza del suo compagno di università Carter Davis, dopo aver dormito lì in seguito ad una colossale sbronza ad un party della sera precedente. Tree, dopo aver ignorato una chiamata di suo padre, lascia Carter e torna nella stanza. Lori Spenger, sua coinquilina, le fa gli auguri e le offre un cupcake, che poi Tree getta via. In seguito la ragazza incontra Gregory Butler, un professore sposato con cui sta intrattenendo una relazione. Giunta sera, Tree decide di andare ad un nuovo party, ma, in un tunnel, viene uccisa da qualcuno che indossa una inquietante maschera da neonato.

Tutto qui? Ebbene no. Tree si risveglia nuovamente nella stanza di Carter e rivive gli avvenimenti del giorno prima, decidendo di cambiare percorso per arrivare al party serale ma finendo comunque vittima del killer mascherato che la uccide. Di nuovo.

La giovane si rende dunque conto di essere intrappolata in un vero e proprio loop temporale. Per evitare di morire ancora una volta decide di barricarsi nella sua stanza, ma viene comunque uccisa dal killer che si era nascosto proprio lì dentro. All'indomani, Tree si confida con Carter, il quale le consiglia di sfruttare questa strana situazione per cercare di identificare, e quindi poi fermare, il suo killer mascherato.

Passano i giorni, con Tree che cerca dunque di capire chi possa volerla morta a tutti i costi ma che finisce comunque con l'essere assassinata ogni volta. Nel frattempo, però, Tree è sempre più stanca perché le ferite delle sue morti giornaliere si fanno sentire. Con l'aiuto di Carter, Tree si rende conto che il suo assassino è John Thombs, un criminale evaso dal carcere, e corre quindi in ospedale per avvisare del suo prossimo arrivo. Il criminale riesce quasi a uccidere Tree, ma va peggio a Carter, che rimane vittima dell'assassino. La ragazza si rende conto che se questa volta non morirà, sarà Carter a rimanere morto. Decide dunque di impiccarsi.

Il giorno dopo Tree riesce a uccidere Thombs e pensa finalmente di aver messo la parola fine ai suoi guai. Festeggia così il suo compleanno con Carter, vivo e vegeto, mangiando il cupcake donatole dalla sua amica Lori...

Il finale ufficiale

Sorpresa! Tree muore di nuovo e si sveglia per l'ennesima volta nella stanza di Carter.

Torna nella sua stanza e affronta Lori, rendendosi conto che a volerla morta è proprio la sua amica, il cui piano originario era quello di avvelenarla con il suo cupcake. La coinquilina di Tree, grazie al suo lavoro di infermiera, era riuscita a incastrare Thombs come suo assassino.

Lori, sotto la minaccia di Tree di portare il cupcake avvelenato come prova alla polizia, le rivela di avere anch'ella una relazione con il professor Butler. Dopo uno scontro, Tree riesce a far mangiare il cupcake avvelenato alla sua oramai ex amica e la scaraventa fuori dalla finestra. 

Il giorno del suo compleanno, Tree si sveglia nella stanza di Carter. Dopo uno scherzo del giovane, che finge le stesse azioni dei giorni precedenti, incapace di arrabbiarsi la ragazza lo bacia.

Il film, pur mettendo la parola fine al vero e proprio incubo vissuto da Tree, non ci spiega l'origine di questi loop temporali, né il perché proprio Tree ne sia rimasta vittima.  

Il finale alternativo

Se il finale ufficiale della pellicola sembra offrire un perfetto happy ending per la storia d'amore tra Carter e Tree, con tanto di bacio finale, nel 2018 è stato svelato un epilogo alternativo, originariamente previsto dal regista e contenuto nella versione Home Video (anche italiana)

La scena, che potete vedere qui sopra, avrebbe offerto agli spettatori un finale molto più dark. Tree è ricoverata in ospedale in seguito alla lotta con il suo assassino e per i danni fisici che le hanno inferto le varie pugnalate, impiccagioni, ustioni e altre morti che ha subito nel corso dei giorni. Ritenendosi oramai al sicuro, Tree si trova di fronte Stephanie Butler, la moglie del professore con cui aveva una relazione, che la uccide.

In questa versione, il film sarebbe terminato in quel momento, senza rivelare se il compleanno di Tree sarebbe cominciato di nuovo con il ripetersi degli ennesimi accadimenti o se questa sarebbe stata davvero la sua morte definitiva per lei.

Probabilmente il lieto fine si adatta meglio al tono tutto sommato "leggero" della pellicola. Il regista potrebbe essere stato indotto a scegliere un finale più dolce per il suo film anche per offrire a Tree la possibilità di essere una persona migliore, più gentile e degna di vivere una storia d'amore con un bravo ragazzo come Carter.

Poi, forse, essere vittima prefissata di altre due donne per lo stesso uomo sarebbe stato un po' troppo anche per un film del genere, che pur non avendo ambizioni da Oscar ha comunque allietato gli spettatori.

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