Kirk Douglas è morto: l'attore di Spartacus (e papà di Michael) aveva 103 anni

A poche ore dagli Oscar 2020 si spegne una grande stella della vecchia Hollywood: a 103 anni se ne va Kirk Douglas, papà di Michael, protagonista di Spartacus e paladino di giustizia e verità dietro negli studios.

Bryna Productions Kirk Douglas

Proprio mentre si stanno per accendere le luci della notte degli Oscar si spegne una grandissima stella della vecchia Hollywood. I media americani stanno battendo la notizia della morte di Kirk Douglas, il leggendario protagonista di Spartacus di Stanley Kubrick. Proprio a dicembre 2018 l'attore centenario aveva spento 102 candeline, nonostante l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Cominciano già a piovere sui social e via agenzie i primi messaggi di cordoglio e i ricordi di amici e colleghi. 

L'attore, nominato agli Oscar 3 volte e vincitore di una statuetta alla carriera, ha avuto una brillante carriera come attore di film drammatici e western, girando ben due film con Stanley Kubrick. Si è sposato due volte e ha avuto parecchi figli, di cui il più famoso è Michael Douglas, con cui ha avuto un difficile rapporto per tutta la sua gioventù, fino a una rappacificazione tardiva. Paladino delle campagne per i diritti civili, oltre che ad essere un leggendario attore e produttore, Kirk Douglas ha anche aiutato colleghi in difficoltà: esemplare il suo impegno a tutela dello sceneggiatore Dalton Trumbo. 

L'attore era tra le più longeve star di Hollywood, la più anziana tra le viventi ad aver vinto un premio Oscar. Si è spento nella serata del 5 marzo 2020, a poco più di un mese dai festeggiamenti per i suoi 102 anni d'età.

Si spegne Kirk Douglas, una grande stella di Hollywood

Padre di Michael Douglas (e nonno di Cameron), il leggendario attore e produttore cinematografico era nato nel 1916 ad Amsterdam (New York) in una famiglia povera di origini bielorusse, con il nome di Issur Danielovitch. Dopo aver prestato servizio in Marina e aver raccimolato qualche soldo come lottatore grazie al suo fisico importante, il giovane scopre la passione per la recitazione. Comincia così a calcare i palchi di Broadway, dove il suo vero nome si rivela un ostacolo. Diventerà Isadore Demsky e poi in seguito Kirk Douglas, prendendo ispirazione da un personaggio dei fumetti per il suo nuovo nome d'arte. 

United ArtistsKirk Douglas nel film della svolta Il grande campione
A dare notorietà e credibilità all'attore fu il ruolo di pugile ne Il grande campione

La sua carriera prende il via con una serie di commedie dove però fatica ad emergere: il suo sguardo di ghiaccio e la sua fisicità importante mal si adattano al tono leggero di questo genere di film. Kirk ha bisogno di un ruolo carismatico e potente quanto lui.

La svolta arriva nel 1949, quando interpreta il pugile protagonista de Il grande campione di Mark Robson. Finalmente riesce a farsi notare, fino a quando un certo Billy Wilder lo chiama a far parte del cast di L'asso nella manica (1951): Kirk diventa una grande star. La sua bravura non è in dubbio, ma la sua bellezza virile e la distintiva fossetta pronunciata che ha sul mento lo rendono ancor di più un'icona (sexy) nella Hollywood degli anni '50.

Io sono Spartaco!

Il primo film a cui associamo il nome di Kirk Douglas è quello di Spartacus, considerato il titolo più debole dell'incredibile filmografia di Kubrick. Pare che attore e regista abbiano avuto qualche divergenza sul set di un kolossal realizzato nel periodo d'oro del genere peplum. Perfezionista maniacale nella cura dei dettagli e talvolta regista dispotico, Kubrick mal sopportava il potere che il suo protagonista poteva esercitare sul set. I due avevano già lavorato sul set del bellissimo film di guerra Orizzonti di gloria, ma qualche anno prima Kirk aveva meno esperienza e fama, era più giovane e non possedeva un forte ascendente sulle persone e sui produttori.

United ArtistsKirk Douglas sul set di Orizzonti di gloria
Kirk Douglas recitò per la prima volta con Kubrick sul set di Orizzonti di gloria

Di Spartacus però Kirk era anche il produttore esecutivo: a posteriori Kubrick ammise di avere molti rimpianti legati alla realizzazione del film, ma confessò anche che la scena più iconica della pellicola - quella in cui tutti gli schiavi di alzano in piedi per proteggere Spartacus urlando "Io sono Spartaco!" - fu una trovata dell'attore

Negli anni '50 Kirk Douglas si è ritagliato anche un posto importante nella storia del western americano, diventando un volto familiare per gli amanti del genere.

Kirk Douglas e l'aiuto a Dalton Trumbo

A questa pellicola, oltre che la fama dell'attore, è legata una testimonianza del suo coraggio e senso di giustizia. Ad adattare il romanzo in un film fu infatti lo sceneggiatore e amico Dalton Trumbo, sotto falso nome e in segreto. Lo scrittore era infatti stato tacciato di essere filocomunista negli anni dello strapotere della commissione McCarthy, venendo ostracizzato dall'intera Hollywood e finendo per rimanere senza lavoro e senza un soldo. Kirk Douglas si asssicurò che avesse di che vivere e gli trovò qualche incarico per tornare lavorare, anche se sotto falso nome. Finito quel periodo di caccia alle streghe negli studios, si assicurò che il nome di Trumbo tornasse a comparire tra i titoli di coda e i crediti del film. 

Pur avendo abbandonato le scene a inizio del Nuovo Millennio, Kirk Douglas ha continuato a battersi per le cause civili che gli stavano più a cuore; in primis la condizione socialmente svantaggiata degli afroamericani negli Stati Uniti. Per anni l'attore ha sostenuto una necessaria presa di consapevolezza sullo schiavismo negli Stati Uniti e sul periodo grigio seguito alla sua abolizione ufficiale. 

Kirk Douglas e gli Oscar

Il longevo attore premio Oscar ha ricevuto vari riconoscimenti dall'Academy Awards nel corso della sua lunga carriera. Non ha mai vinto una statuetta, pur venendo nominato per Il grande campione, Il bruto e la bella e Brama di vivere. Nel 1996 l'Academy gli ha tributato un Oscar alla carriera

Ad oggi è il più longevo attore ad aver mai portato a casa una statuetta. L'Academy lo ricorda sui social con una citazione in cui racconta della sua passione per la recitazione nata sin dalla tenera età. 

La vita privata di Kirk Douglas

Nel corso della sua lunga vita, Kirk Douglas si è sposato due volte. Dal primo matrimonio, celebrato nel 1943, nacquero due figli, il maggiore dei quali è Michael Douglas. L'attore non perdonò per lungo tempo al padre i divorzio, avvenuto nel 1951, dopo che Kirk s'innamorò sul set di Brama di vivere della produttrice di origini tedesche Anne Buydens. Fuggita dal nazismo e rifugiatasi negli Stati Uniti, la donna è rimasta la compagna di vita di Kirk e gli ha dato due figli. Eric, secondogenito nato da questa unione, è scomparso tragicamente nel 2004, per un'overdose di droga. 

Il difficile rapporto tra Michael e Kirk si è ricucito solo quando il figlio è diventato adulto e ha cominciato a recitare: i due hanno rivelato che questo terreno professionale comune, oltre alla maturità di adulto di Michael, gli hanno permesso di creare un rapporto tardivo ma solido. Kirk Douglas è stato vicino al figlio anche quando ha dovuto affrontare numerosi problemi di salute, tra cui un cancro alla gola contro cui a combattuto a lungo. 

Il matrimonio con Anne Buydens è proseguito senza intoppi. La moglie ha rilevato di essere stata ben consapevole delle infedeltà di Kirk Douglas con tante star e colleghe dentro e fuori i set, dato che il marito non ne faceva mistero. A suo dire, la sua sensibilità europea le rendeva difficile credere che un matrimonio potesse durare senza alcun tradimento. Kirk l'ha amata per tutta la vita, pubblicando nel 2017 in un volume il carteggio occorso tra i due per tutta la vita. 

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