Netflix affida allo showrunner di Narcos una serie sulla crisi degli oppiacei

Si intitola Painkiller, gli sceneggiatori e showrunner sono Micah Fitzerman-Blue e Noah Harpster, Eric Newman è il produttore esecutivo con Alex Gibney.

Netflix Tenoch Huerta in una scena della serie Narcos: Messico

Netflix continua a raccontare il traffico globale di droga, stavolta da un punto di vista differente. Dopo il successo di Narcos: Messico, la piattaforma streaming affida una nuova serie TV ad Eric Newman, lo showrunner che ha tracciato le radici della moderna guerra della coca messicana.

Lo show si intitola Painkiller e ha come showrunner due sceneggiatori esperti come Micah Fitzerman-Blue e Noah Harpster, reduci dall'Emmy vinto con Transparent e dal successo di Un amico straordinario, nelle sale italiane dal 5 marzo.

Painkiller abbandona le vicissitudini del cartello di Guadalajara e si concentra su un altro fenomeno: la crisi degli oppiacei. Un'autentica epidemia dal settore in costante crescita e che sta provocando ingenti danni alla salute da quando il farmaco OxyContin ha invaso il mercato.

Il team di esperti messo in piedi da Netflix è impressionante. Newman è affiancato dal documentarista Alex Gibney (autore di doc di denuncia come Taxi to the Dark Side, Freakonomics - Le divertenti verità sulla crisi, Mea Maxima Culpa - Silenzio nella casa di Dio, Going Clear: Scientology e la prigione della fede, Citizen K) e dai giornalisti Patrick Radden Keefe e Barry Meier.

Keefe è l'autore di The Family That Built an Empire of Pain, inchiesta per il New Yorker sulla ricchissima famiglia Sackler proprietaria dell'azienda farmaceutica Purdue Pharma, che ha costruito un autentico impero grazie al commercio degli oppioidi.

  • La famiglia Sackler è una delle più ricche degli Stati Uniti. Sono loro che controllano Purdue Pharma, la società farmaceutica al centro dell'epidemia da oppiacei negli Stati Uniti. La loro azienda ha prodotto e commercializzato l'antidolorifico a base di ossicodone OxyContin, minimizzandone i pericoli e gli effetti collaterali.

  • Si stima che il patrimonio dei Sackler ammonta a 13 miliardi di dollari, almeno stando a quanto rivela Business Insider.

  • Purdue Pharma è finita al centro di un'inchiesta del New York Times e di due cause legali nello stato di New York e nel Massachusetts.

    Secondo i giudici e i giornalisti investigativi Danny Hakim, Roni Caryn Rabin e William K. Rashbaum, l'azienda ha cercato di trarre profitto dalla cura degli effetti collaterali del loro farmaco, ovvero guadagnando sulla dipendenza che la società stessa ha determinato a creare commercializzando e promuovendo l'OxyContin.

    La casa farmaceutica deve affrontare più di mille cause legali negli Stati Uniti ed è formalmente accusata di aver intenzionalmente minimizzato i pericoli dell'assunzione e di aver lanciato strategie di marketing "aggressive e irresponsabili".

  • Il capofamiglia Mortimer Sackler ha vissuto a Londra fino alla morte, avvenuta nel 2010 in una clinica di Gstaad, in Svizzera, all'età di 94 anni. 

    Il fratello Raymond, co-fondatore con lui di Purdue Pharma, ha vissuto tra Londra e New York, dove è morto nel 2017 all'età di 97 anni. 

    Arthur M. Sackler, il terzo fratello, è stato un collezionista d'arte e filantropo newyorkese, scomparso nel 1987 a 73 anni. 

    Mortimer, l'uomo che ha commercializzato l'ossicodone, è stato sposato tre volte: con Muriel Lazarus, Gheri Wimmer e Theresa Elizabeth Rowling.

    Sposato con Beverly Feldman, Raymond ha avuto due figli: Richard Sackler, diventato presidente di Purdue Pharma, e Jonathan D. Sackler.

Meier, vincitore del Premio Pulitzer, ha scritto il libro Pain Killer: An Empire of Deceit and the Origin of America's Opioid Epidemic, nel quale ripercorre le origini dell'odierna epidemia di oppioidi, che dal 1999 al 2017 ha causato negli Stati Uniti circa 250mila morti.

Pain Killer: An Empire of Deceit and the Origin of America's Opioid Epidemic Pain Killer: An Empire of Deceit and the Origin of America's Opioid Epidemic
Pain Killer: An Empire of Deceit and the Origin of America's Opioid Epidemic

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Painkiller ricostruisce il mercato degli oppioidi e la loro commercializzazione, gli effetti simili in tutto e per tutto a quelli della morfina e le campagne di marketing messe in piedi per "forzare" i medici a prescrivere l'OxyContin nelle terapie per la gestione del dolore, mascherandone i problemi di dipendenza.

Newman parla di quest'emergenza come di una vera e propria tragedia nazionale.

Una tragedia che dura da decenni, la crisi degli oppioidi è diventata una delle più devastanti crisi di salute pubblica del nostro tempo. A differenza di altre epidemie di droga, nate dalla produzione e dal contrabbando clandestini, questa è cominciata con le prescrizioni dei medici, approvate dalle autorità governative, e promossa da un gigante farmaceutico a conduzione familiare che ha fatto miliardi tradendo la fiducia dei pazienti e dei cittadini.

Gli episodi di Painkiller sono otto e la regia è di Peter Berg, il regista di film come Red Zone - 22 miglia di fuoco, Boston: Caccia all'uomo, Deepwater - Inferno sull'oceano, Lone Survivor, Battleship, Hancock e Cose molto cattive.

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