Albanese rilancia il cinema in Italia: entro il 2021 nuovi studios italiani in Puglia

Il cinema italiano avrà una nuova casa: nel 2021 saranno aperti i nuovi studi in provincia di Taranto. Il progetto prevede la conversione di un ex parco acquatico.

Pixabay Taranto

In Puglia sorgerà un nuovo complesso di studi cinematografici. La notizia è stata diffusa in esclusiva da Variety che ha svelato persino la sede e i dettagli del progetto. 

I promotori sono l’imprenditore Antonio Albanese insieme a Silvio Maselli e Daniele Basilio, ex membri dell’Apulia Film Commission. In realtà, Maselli e Basilio hanno fondato assieme nel 2018 anche Fidelio, una società di produzione cinematografica e televisiva, in collaborazione con l’attore Valerio Mastandrea e la coreografa Elisa Barucchieri. 

Il nuovo progetto è molto ambizioso e avrà come sede una località vicino Taranto. Albanese ha acquisito un ex parco acquatico di 450mila metri quadri, che dovrebbe essere convertito entro il 2021. 

Parlando del progetto, Daniele Basilio ha fatto riferimento all’unicità del posto: 

Abbiamo visto in questo sito qualcosa di unico, che deriva dalla sua posizione… In questo momento chiunque abbia bisogno di girare delle scene con ambientazioni acquatiche deve andare a Malta. 

Basilio ha cioè sottolineato come sia stata una fortuna individuare un sito che in passato era adibito a parco acquatico. Questo, infatti, consentirà loro di conservare le piscine e di trasformarle in location di film acquatici, evitando così di doversi recare fino a Malta per le riprese. 

Il posto si trova nel comune di Castellaneta Marina, a pochi chilometri di distanza da Taranto. Posizione strategica che consentirà agli addetti ai lavori di atterrare nel vicino aeroporto internazionale. 

Basilio ha anche dichiarato che architetti e ingegneri hanno dato vita a un progetto che sarà completamente finanziato entro i prossimi tre mesi. E il finanziamento è davvero ingente, visto che si parla di 50 milioni di euro

L’inizio dei lavori, invece, è stato pianificato per la fine del 2020. Se tutto va come previsto, gli studi dovrebbero essere aperti e in funzione a partire dalla primavera del 2021. L’apertura pianificata riguarderà solo una parte del complesso (lo studio di media grandezza e l’area acquatica) che, stando al progetto, dovrebbero poi essere completati entro la fine del 2021. 

Insomma, l’Italia si candida a diventare sempre di più un punto di riferimento per le produzioni cinematografiche e televisive, come è già successo con le recenti produzioni de I due Papi e No Time to Die

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