L'apprendista stregone: 8 curiosità sul corto Disney di Fantasia

Capolavoro Walt Disney, L'apprendista stregone è il terzo famosissimo episodio di Fantasia, che ha come protagonista Topolino. Sono tante le curiosità sul corto che non ebbe immediato successo ma che, oggi, è uno dei maggiori incassi cinematografici.

Nei cinema statunitensi, il 13 novembre 1940 uscì Fantasia, uno dei tanti capolavori di Walt Disney ancora oggi tanto amati. Film d’animazione, è diviso in otto episodi: ciascuno di essi è accompagnato da alcuni dei più bei brani di musica classica della storia.

L'apprendista stregone (The Sorcerer's Apprentice) è il terzo episodio di Fantasia, che ruota attorno ai guai di Topolino (Mickey Mouse) nei panni di un apprendista stregone – come si intuisce dal titolo – alle prime armi con gli incantesimi: mentre il potente stregone Yen Sid presso cui si trova dorme, Topolino fa un incantesimo a una scopa per prendere e portare l’acqua dal pozzo, ma la situazione sfugge di mano e lo studio del mago viene completamente allagato.

Non tutti, però, forse sono a conoscenza di alcune piccole curiosità su questo straordinario corto Disney di Fantasia. Scopriamo insieme di più sull'indimenticabile L'apprendista stregone.

  1. L’apprendista stregone: dalla ballata di Goethe al film d’animazione
  2. Disney non fu la prima a trasportare la storia al cinema
  3. Topolino fu ridisegnato per l’occasione
  4. Venne chiesta l'opinione dei membri del personale
  5. Il lavoro di animazione iniziò nel 1938
  6. Il segmento venne realizzato in parte in live-action
  7. Per lo stregone maestro, ci si ispirò a un attore
  8. Il successo di Fantasia non fu immediato

1 – L’apprendista stregone: dalla ballata di Goethe al film d’animazione

L’apprendista stregone è un poema sinfonico composto nel 1897 dal compositore francese Paul Dukas. A sua volta, Dukas si era ispirato all’omonima ballata, Der Zauberlehrling, di Johann Wolfgang von Goethe scritta nel lontano 1797.

Pare sia stato proprio Walt Disney ad avere l’idea di Fantasia: alla fine degli anni Trenta, Topolino – protagonista del film – non stava riscuotendo particolare successo, motivo per cui si pensò di far diventare questo personaggio il protagonista di un cortometraggio animato.

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2 – Disney non fu la prima a trasportare la storia al cinema

Prima di Disney, L’apprendista stregone era già giunto al cinema: Sidney Levee aveva, infatti, realizzato The Wizard's Apprentice nel 1930 – film con Fritz Feld, Greta Granstedt e Bernard Siegel - mentre, l'anno seguente, Oskar Fischinger aveva dato vita a Studie Nr. 8, che si ispirava alla versione di Paul Dukas.

3 – Topolino fu ridisegnato per l’occasione

Come accennato prima, in quegli anni, la popolarità di Topolino stava un po’ scemando, forse perché il suo carattere mite lo rendeva meno adatto a gag come quelle portate avanti dai "colleghi" Paperino e Pippo che stavano, invece, riscuotendo maggiore successo divenendo anche protagonisti di serie a loro dedicate dal 1938. Per l’occasione, Topolino venne dunque ridisegnato e modificato rispetto alla classica immagine: come riportato da Oh My Disney, l’animatore Fred Moore gli aggiunse, ad esempio, delle pupille, lo definì meglio graficamente e gli diede un aspetto più realistico, così da ottenere un’espressività maggiore.

Walt DisneyTopolino si muove insieme a una scopa con i secchi in Fantasia
Topolino in una scena de L’apprendista stregone di Fantasia

4 – Venne chiesta l'opinione dei membri del personale

Secondo Disney Wiki, ai membri del personale venne chiesto di compilare un modulo di venti domande per sapere le loro idee sul progetto, dopo aver letto un riassunto del racconto dell’omonima ballata. Quest'ultima narra, per l'appunto, di uno stregone che - prima di assentarsi dal suo studio - raccomanda al proprio apprendista di fare le pulizie: quest’ultimo, però – proprio come Topolino – fa un incantesimo per dare vita a una scopa e non svolgere il lavoro, ma questa continua a rovesciare acqua sul pavimento fino ad allagare tutto.

5 – Il lavoro di animazione iniziò nel 1938

The Magic in Pixels riporta che il lavoro di animazione de L’apprendista stregone iniziò il 21 gennaio 1938, quando James Algar, regista del segmento, assegnò all’animatore di personaggi Preston Blair la lavorazione della scena in cui Topolino si sveglia dal suo sogno.

6 – Il segmento venne realizzato in parte in live-action

Per creare parte del segmento, si fece ricorso al live-action. Disney Wiki riporta, ad esempio, che una scena venne realizzata chiedendo a un atleta della UCLA (Università della California di Los Angeles) di correre e saltare in uno studio cosparso di barili: questa ripresa venne utilizzata quando Topolino cammina nell’acqua. A questo proposito, gli effetti dell’acqua vennero creati da Ugo D’Orsi.

7 – Per lo stregone maestro, ci si ispirò a un attore

Per realizzare la figura dello stregone Yen Sid - come riportato da Oh My Disney - gli animatori si ispirarono all’attore Nigel De Brulier, interprete del cardinale Richelieu ne I tre moschettieri (The Three Musketeers) del 1921, La maschera di ferro (The Iron Mask) del 1929, I tre moschettieri (The Three Musketeers) del 1935 e La maschera di ferro (The Man in the Iron Mask) del 1939.

La presenza sullo schermo dello stregone Yen Sid è limitata, ma viene soprattutto ricordata per il timore che incute in Topolino.

Walt DisneyYen Sid
Yen Sid, stregone maestro de L’apprendista stregone

8 – Il successo di Fantasia non fu immediato

Infine, sapevate che Fantasia, inizialmente, non ebbe il successo sperato? I guadagni - durante la prima distribuzione della pellicola nelle sale statunitensi - non furono quelli sperati per riuscire a bilanciare gli investimenti: il film non venne esportato in Europa – dove già era iniziata la Seconda Guerra Mondiale – il costo del film era stato abbastanza elevato e l’azienda fu sul punto di fallire, ma riuscì a recuperare con Dumbo - L'elefante volante.

Ad ogni modo, negli anni, in tanti si accorsero del valore di Fantasia, tanto che venne riproposto più volte al cinema e giunse finalmente in Europa: in Italia, ad esempio, arrivò nelle sale nel 1946.

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Ad oggi, Fantasia rappresenta il ventiduesimo maggior incasso cinematografico della storia del cinema negli Stati Uniti.

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