Overdrive: tutte le auto rubate del film con Scott Eastwood

Koch Media La Bugatti Type 57 SC Atlantic nella scena del ponte nel film Overdrive

Tutte le supercar del film di Antonio Negret con protagonisti Scott Eastwood e Ana de Armas. Dalla Bugatti Type 57 SC Atlantic alla Ferrari 250 GTO.

Fratelli a tutto gas. Sono gli Scott Eastwood e Freddie Thorp dell'adrenalinico Overdrive, film del 2017 diretto da Antonio Negret e scritto da Michael Brandt e Derek Haas. Un'incursione nel mondo dei motori mascherata da heist movie senza troppe velleità artistiche ma che mette in pista alcuni dei bolidi a quattro ruote più amati dai collezionisti di auto.

La pellicola recupera tutti i cliché del genere, guardando a cult come la saga di Fast & Furious (ma anche allo scattante Fuori in 60 secondi, specie per l'idea di fondo). Nell'imitare schemi e rimasticare soluzioni narrative, Overdrive si comporta in maniera approssimativa, palesando non pochi limiti nella sceneggiatura che qualche guizzo visivo non riesce a far dimenticare.

Alla fine di tutto, mentre il resto scompare, dimenticato in fretta, a rimanere impresse nella mente dello spettatore sono le supercar del film.

The French Job: trama e cast di Overdrive

I fratellastri Foster, Andrew e Garrett, sono abili ladri d'auto d'epoca che lavorano su commissione. Dopo aver rubato una vettura dal valore inestimabile appena battuta ad una prestigiosa asta in Costa Azzurra, vengono rapiti dagli scagnozzi di un potente boss di Marsiglia, Jacomo Morier, proprio colui che per 41 milioni di dollari si è appena aggiudicato l'ambita vettura. L'uomo è deciso ad eliminare i due Foster, che però lo convincono a risparmiargli la vita in cambio di un colpo. Tenteranno di rubare una delle auto più costose di sempre, la Ferrari 250 GTO, direttamente dal garage super lusso del pericoloso Max Klemp, figura in ascesa della mafia berlinese.

Overdrive affianca ai protagonisti due bellezze mozzafiato come Ana de Armas e Gaia Weiss, lasciando a Clemens Schick e Simon Abkarian - curiosamente, i due hanno lavorato insieme in Casino Royale - i ruoli di villain spietati nonché collezionisti di auto d'epoca dai sei zeri in su. E proprio le quattro ruote sono le vere star del film, capaci di prendersi la scena scodando in uscita di curva o mandando su i giri del motore, nonostante una regia incolore che sembra mettercela tutta per relegarle nell'anonimato (parliamoci chiaro, per inseguimenti al cardiopalma conviene rivedersi Ronin o qualche scena del franchise di Jason Bourne).

In ogni caso, non si contano i modelli che passano sullo schermo, tant'è che da un momento all'altro ci si aspetta di veder sbucare Jeremy Clarkson, Richard Hammond o James May per uno dei loro celebri servizi per Top Gear o The Grand Tour: si va dalla BMW M3 F80 del 2014 - utilizzata dai Foster ad inizio film per il furto al camion - alla mastodontica Maserati Quattroporte V M139, al cui volante troviamo Morier nell'inseguimento finale. E mentre la macchina da presa immortala pure Nissan GT-R R35, Porsche 911 997 e MINI Cooper S JCW F56 (alcuni dei bolidi della banda), le protagoniste assolute sono attempate supercar dalla quotazione super che rappresentano il vero obiettivo del colpo.

Overdrive: le auto rubate del film

Koch MediaUna delle scene finali di Overdrive

La prima vettura ad essere mostrata (e rubata) in Overdrive è la Bugatti Type 57 SC Atlantic, una favolosa coupè - dall'inconfondibile posto di guida a ridosso del retrotreno a spiovente - ideata da Jean Bugatti e commercializzata dal 1936 al 1938. Considerata la prima vera supercar della storia, in grado di raggiungere i 210 km/h (una follia per l'epoca), ad oggi ne esistono solo due esemplari. Una delle due Bugatti venne venduta nel 1988 allo stilista statunitense Ralph Lauren.

Koch MediaLA Bugatti Type 57 SC Atlantic nel film Overdrive

A differenza di quanto prospettato dai fratelli Foster al boss Morier, la Ferrari 250 GTO non costituirà alla fine del film il bottino della refurtiva. Il vero obiettivo del furto sarà l'intero parco macchine di Morier. Prima di entrare nel dettaglio per quel che riguarda il garage di lusso del criminale marsigliese, vale la pena spendere due parole per una delle vetture più splendide della storia dell'automobilismo. Forme sinuose, motore V12 da 3 litri del Cavallino, rosso fiammante sparso su tutta la carrozzeria: la Ferrari 250 GTO è un'auto da record. Nel 2018 un esemplare del '62, ricarrozzata '64, è stata venduta ad un'asta di Sotheby's per 48,405 milioni di dollari, diventando ufficialmente l'auto più costosa di sempre mai venduta all'asta. Si tratta di un esemplare guidato dal campione del mondo Phil Hill durante la Targa Florio del '62. Tra i collezionisti che vantano una 250 GTO nel proprio garage figura Nick Mason, batterista dei Pink Floyd.

Koch MediaLa Porsche d'epoca del film

Tornando alle supercar razziate di Overdrive - a proposito, la banda ruba persino un bulldozer oltre ad auto e blindati della polizia - sembra di sfogliare il catalogo dei sogni proibiti degli amanti delle quattro ruote.

Il garage di Morier spazia da un'Alfa Romeo 158, monoposto da competizione guidata ai tempi da Juan Manuel Fangio, alla Dodge Phaeton Cabrio del 1930 appartenuta ad Al Capone.

E se "il miglior modo per derubare un ladro è allontanarlo dalla refurtiva" (un tentativo di frase a effetto riuscito piuttosto male), Morier viene alleggerito di un tesoro piuttosto consistente: a sgommare fuori dal garage sono anche una AC Shelby Cobra 427 del '61, spider biposto assai grintosa, una Chevrolet Corvette C1 del '59, una Austin Healey 3000, una Jaguar E-Type del '62 (la macchina di Diabolik!), una Porsche 356 A del '56, una Ford Mustang del '67 e poi, ancora, una BMW 327 Cabriolet del '37, un'Aston Martin V8 del '78 e una Jaguar XK120 del '53.

Koch MediaIl poster di Overdrive con tutte le auto del film

Un Gran premio finale che vede scorazzare un consistente numero di bolidi per le tortuose stradine della Costa Azzurra a tutta velocità ("Fucsiaaaaa", urlerebbe il telecronista Carlo Vanzini nel veder sfrecciare la Bugatti Type 57 su un cavalcavia crollante) che però non riesce a risollevare un film sì fast ma per nulla furious e che va fuori - dalla testa dello spettatore - in 60 secondi. Forse anche meno.

      Cerca