I Am Not Okay With This, spiegazione del finale

Netflix Sydney e Stanley in macchina in I Am Not Okay With This

La nuova serie Netflix si conclude con un grande cliffhanger che spalanca le porte alla seconda stagione.

I Am Not Okay With This ha debuttato su Netflix il 26 febbraio 2020 e il finale è stato a dir poco sorprendente. La serie porta sul piccolo schermo l'omonima graphic novel di Charles Forsman ed è stata creata dal regista di The End of the F***ing World - insieme ai produttori di Stranger Things. La conclusione dello show, che mescola elementi supereroistici al dramma adolescenziale raccontando la storia di Sydney Novak, interpretata da una sorprendente Sophia Lillis, ha ben due plot twist e fa desiderare ai fan di scoprire immediatamente "cosa succederà dopo". Tra l'altro spiana la strada agli episodi successivi: un epilogo, insomma, di quelli che farebbero strappare i capelli agli appassionati qualora lo show non venisse rinnovato (cosa poco probabile).

Già dal trailer si era intuito che la nuova produzione Netflix avrebbe regalato tante emozioni agli spettatori e, se nel corso delle puntate c'è più di qualche colpo di scena riuscito, quello nel finale li batte tutti di gran lunga. Sempre che fiumi di sangue non vi disturbino.

Di cosa parla I Am Not Okay With This

Sydney si descrive come "una noiosa diciassettenne bianca", frequenta il liceo e si barcamena tra le tribolazioni dello studio e i problemi in famiglia, cercando al contempo di venire a patti con la propria sessualità. La giovane protagonista della serie Netflix, tuttavia, non è una ragazza come tante: un giorno scopre di essere dotata di misteriosi superpoteri, che iniziano a manifestarsi in reazione alle sue emozioni più forti. Lo show tocca temi importanti come il suicidio e la difficoltà di integrarsi nel gruppo di coetanei, specie in una fase della vita delicata come l'adolescenza.

A Sydney è infatti morto il padre. Il corpo dell'uomo è stato ritrovato dalla madre nel seminterrato, motivo per cui a Syd resta difficile recarsi in quella zona della casa. Inoltre, I Am Not Okay With This affronta il tema della sessualità nei giovani, puntando i riflettori su personaggi sfaccettati e diversi tra loro: c'è Syd, segretamente innamorata della sua amica Dina; Stan, che viene respinto dalla protagonista; Bradley, il classico ragazzo popolare e rubacuori, spesso arrogante e superficiale; e Dina, che scopre solo in un secondo momento di ricambiare i sentimenti di Sydney.

NetflixSydney, Stanley e Dina, i personaggi principali di I Am Not Okay With This
Da sinistra a destra: Dina, Stanley e Sydney

Lo show Netflix è stato accolto calorosamente da pubblico e critica, in parte per merito dei giovani attori scelti. Sophia Lillis e Wyatt Oleff (Stanley Barber) hanno dato dimostrazione di funzionare egregiamente insieme, dopo aver già collaborato al remake di It diretto da Andy Muschietti. Anche il cast di supporto si è rivelato vincente, gradite infatti le performance di Richard Ellis e Sofia Bryant, rispettivamente nei panni di Bradley e Dina, così come quella di Kathleen Rose Perkins, che ha interpretato la madre di Sydney.

I Am Not Okay With This si conclude con un grande cliffhanger, che lascerà gli spettatori con il fiato sospeso fino a un'eventuale (ma più che probabile) seconda stagione. Facciamo però un passo indietro.

Cosa succede nel finale di I Am Not Okay With This

Nella scena di apertura del primo episodio, una Sydney intrisa di sangue corre per la strada, mentre i lampeggianti della polizia illuminano lo sfondo. È successo qualcosa di grosso, ma verrà rivelato soltanto nel finale di stagione.

Nell'ultima puntata, infatti, Sydney va al ballo della scuola in compagnia di Dina: l'amica, lasciatasi da poco con Bradley proprio a causa di Syd, che aveva fatto la spia rivelando un tradimento del ragazzo, fa capire alla protagonista di ricambiare i suoi sentimenti durante la festa. Sydney chiarisce anche con Stanley, spiegandogli che non riesce a vederlo come qualcosa più di un amico pur trovandosi benissimo con lui, e tutto sembra andare liscio fin quando Bradley non decide di farla pagare amaramente alla 17enne telecinetica. Avendo messo le mani sul suo diario segreto, dove Syd scriveva di ciò che provasse per Dina e dei suoi superpoteri, il ragazzo infuriatissimo inizia a spifferare tutto a gran voce davanti ai presenti.

NetflixSydney e Dina ballano nel finale di I Am Not Okay With This
Syd balla con Dina nel finale di stagione

Syd tollera con fatica che vengano messi al bando i suoi sentimenti, e, quando Bradley sta per rivelare i suoi poteri nascosti, la ragazza urla e gli fa involontariamente esplodere la testa. Una scena da vero film splatter, con schizzi di sangue in ogni dove.

Proprio nelle battute finali, Sydney corre su una torre di guardia in cima a una collina vicina, sconcertata per l'accaduto. In quel preciso istante, una figura nera si materializza davanti a lei come una nuvola di fumo. Ha una voce maschile, quindi si tratta di un uomo, ma la protagonista non sembra conoscerlo. Le dice che le persone "dovrebbero avere paura", presumibilmente riferendosi ai poteri, e poi aggiunge "cominciamo!".

Riferimenti agli anni '80

Sebbene I Am Not Okay With This sia ambientata al giorno d'oggi, ha un'innegabile atmosfera anni '80. Vedendo la suggestiva immagine della protagonista totalmente insanguinata, viene subito in mente la connessione a Carrie - Lo sguardo di Satana, pellicola tratta dal romanzo di Stephen King. Lo show Netflix fa riferimento anche a The Breakfast Club e Scanners: come nel film del 1981 scritto e diretto da David Cronenberg, infatti, le capacità telecinetiche giocano un ruolo essenziale nella trama e, nonostante i poteri dei personaggi di Scanners fossero diversi, forse il più memorabile era quello che consentiva di far esplodere la testa delle persone (un po' come ha fatto Sydney, insomma).

Filmplan InternationalLa testa di un uomo esplode nel film Scanners
Le teste esplodono anche in Scanners

Finora, i poteri di Syd sono stati strettamente limitati alla telecinesi: nel corso della prima stagione, l'abbiamo vista buttare giù scaffali pieni di libri, sradicare alberi e persino lanciare palle da bowling, ma non è da escludere che in I Am Not Okay With This 2 la sua gamma di abilità si allarghi.

Perché il padre di Sydney si è suicidato?

Durante i sette episodi che compongono la prima stagione, Sydney scopre che suo padre potrebbe aver avuto i suoi stessi poteri. Quindi, lei li avrebbe in qualche modo ereditati. Un evento che segnò la vita del genitore fu un'esplosione che uccise tutti i suoi compagni Marines, tranne lui. In I Am Not Okay With This, sia i poteri di Syd che quelli del padre sono rappresentazioni simboliche di ciò che i due hanno cercato di nascondere al mondo, ma di cui finiscono comunque per essere succubi.

NetflixSydney in classe in un episodio di I Am Not Okay With This
Sydney ha sofferto molto per il suicidio del padre

Nel caso di Syd equivalgono al dolore, alla rabbia e alla sua sessualità repressa; nel caso del padre, ai sintomi della depressione e del PTSD causati da quanto vissuto durante il servizio militare. Quindi è possibile che il padre della protagonista si sia suicidato perché non riuscisse più a convivere con i poteri, oppure perché non vedesse via d'uscita dal tunnel nero della depressione.

Vale tuttavia la pena sottolineare che la serie non ha ancora confermato che il padre di Sydney fosse dotato di superpoteri. È la protagonista a convincersi di questo non appena sua madre le racconta che il padre era solito uscire dalla stanza nel momento in cui non riusciva a gestire le emozioni, come se non potesse controllarle. Syd lo collega al fatto che anche lei fugge quando sente che i suoi poteri stanno per prendere il sopravvento. È possibile, comunque, che il comportamento del papà sia giustificato da semplici attacchi di panico.

Chi è l'uomo misterioso nel finale di I Am Not Okay With This?

La figura che compare davanti a Sydney nell'ultima scena della stagione, in realtà, seguiva la protagonista già da un po'. Viene infatti inquadrata, sempre di sfuggita e da lontano, anche in precedenza. Ha il potere di materializzarsi e smaterializzarsi come una nuvola di fumo, ma è possibile che abbia anche altre capacità soprannaturali.

NetflixLa figura misteriosa che compare nel finale di stagione di I Am Not Okay With This
Sydney incontra per la prima volta la figura misteriosa che la seguiva

Potrebbe trattarsi di un villain, ma è più probabile che sia una specie di mentore per Syd. Quando Stanley scopre i poteri della ragazza, infatti, prova ad aiutarla a padroneggiare le sue abilità. Aspira a essere il suo Maestro Miyagi, ma fallisce miseramente. Sembra dunque possibile che "l'uomo nero" che compare nel finale sia il vero mentore della 17enne, palesemente bisognosa di una mano per capire come controllare i superpoteri da poco scoperti. Tra l'altro, dicendo "cominciamo!", sembra quasi che la figura misteriosa si riferisca a un addestramento, il che va ad avvalorare la teoria.

Difficile invece che si tratti del padre di Sydney, perché altrimenti la ragazza lo avrebbe riconosciuto; ma se il genitore non fosse stato l'unico sopravvissuto all'esplosione, che potrebbe avergli conferito i poteri, è probabile che la figura materializzatasi davanti alla protagonista sia un ex commilitone del genitore.

Cosa ne pensate della serie Netflix? Vi è piaciuta la prima stagione?

  • I Am Not Okay With This finisce con Sydney che fa esplodere involontariamente la testa a Bradley e fugge sconcertata su una torre di controllo. Viene raggiunta da una figura misteriosa che le si materializza davanti e le dice "cominciamo", come se stesse per iniziare un addestramento o uno scontro.

  • Finora, la protagonista ha mostrato di avere solo poteri telecinetici: ha sollevato oggetti con la forza del pensiero, ha aperto lucchetti, ha sradicato alberi e buttato giù scaffali carichi di libri. È tuttavia possibile che in futuro ne padroneggi altri.

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