Le riprese di Stranger Things 4 cambiano set e si trasferiscono in New Mexico

Netflix Millie Bobby Brown è Undici in Stranger Things

Netflix sposta la macchina produttiva della quarta stagione di Stranger Things in New Mexico, nei giganteschi studi di Albuquerque.

La serie sci-fi targata Netflix per eccellenza sta preparando il suo grande ritorno. Il quarto, da quando venne lanciata nel 2016 sulla piattaforma streaming del gigante di Los Gatos. 

Nel 2021, Stranger Things 4 impatterà infatti con nuovi episodi nella vita di tutti gli abbonati, riprendendo esattamente dagli eventi - sconvolgenti! - del precedente finale di stagione. E se è vero che il primo teaser trailer ci ha fatto tirare un grande sospiro di sollievo rivelando che Jim Hopper è in realtà ancora vivo - ma non sappiamo ancora come - e che la "grande N" ha già confermato che la produzione è iniziata, la Season 4 torna alla ribalta anche nella giornata di oggi.

E lo fa con una notizia legata alle riprese.

Come riportato dal portale Deadline, dopo che le prime tre stagioni sono state girate nella città di Atlanta, ora il set si trasferirà in Nex Mexico per quasi tutte le scene. A spiegare i motivi che hanno spinto la produzione a varcare i confini della Georgia per un deciso cambio di location sono i vicepresidenti per le Produzioni Netflix Patty Whitcher e Momita SenGupta, che promettono che la Stagione 4 sarà più grande, più coraggiosa e più intricata che mai.

Nonostante non vi siano state conferme o smentite da parte degli autori, è probabile che il nuovo set sia stato selezionato perché il più indicato ad ospitare le scene ambientate in Russia, dove lo sceriffo interpretato da David Harbour è tenuto prigioniero in quello che sembra un campo da lavoro delle armate rosse. La SenGputa è costretta a tenere la bocca chiusa - "Se lo dicessi, finirei nel programma di protezione testimoni", ha scherzato -, ma ha dichiarato che le nuove strutture sono risultate le più adatte per rappresentare la storia. 

Il Sottosopra si sposta agli ABQ Studios

Il New Mexico è in ogni caso un luogo assai familiare per Netflix. Nel 2018 la compagnia ha infatti acquistato gli Albuquerque Studios -  o ABQ Studios - per la cifra di 30 milioni di dollari. L'obiettivo era quello di creare un primo grande hub di produzione negli Stati Uniti, per altro con la promessa di stanziare più di un miliardo di dollari per sostenere nei prossimi dieci anni la crescita dell'industria locale, tra film e serie televisive.

Aperti nel 2007, gli ABQ Studios includono otto teatri di posa, uffici di produzione e un ampio backlot: si tratta del più importante complesso di studios nello stato del New Mexico, che grazie a un imponente piano di incentivi è stato utilizzato da Hollywood come base per prodotti come Breaking Bad e The Avengers. Tra i numerosi vantaggi di avere delle produzioni Albuquerque c'è la vicinanza con Los Angeles (solo due ore di volo), le dimensioni ridotte della città (con conseguente poco traffico), i numerosi sgravi fiscali e troupe locali ormai sempre più specializzate ed esperte.

Una gigantesca macchina produttiva che ora ospiterà Stranger Things 4, e le sue storie tra mondo reale e Sottosopra. Il cast comprende il già citato David Harbour, Winona Ryder (Joyce), Finn Wolfhard (Mike), Millie Bobby Brown (Undici), Gaten Matarazzo (Dustin), Caleb McLaughlin (Lucas), Noah Schnapp (Will), Sadie Sink (Max), Natalia Dyer (Nancy), Charlie Heaton (Jonathan) e Joe Keery (Steve). Ritornano poi Maya Hawke, che riprende l'apprezzatissimo ruolo di Robin, Brett Gelman in quello di Murray Baumann, decisivo nel finale della terza stagione, e la piccola Priah Ferguson nei panni dell'amatissima Erica Sinclair, promossa a volto regolare nella quarta.

      Cerca