Peppermint - L'angelo della vendetta: trama e spiegazione del finale

Lakeshore Entertainment Jennifer Garner è Riley North in Peppermint - L'angelo della vendetta

Jennifer Garner è al centro di una storia di vendetta e violenza che sorprende lo spettatore con un colpo di scena finale: è tempo di ripercorrere la trama di Peppermint - L'angelo della vendetta.

Peppermint - L'angelo della vendetta racconta di come una vita normale possa essere sconvolta in pochi attimi, con conseguenze imprevedibili e letali.

Uscita nelle sale nel 2018, la pellicola diretta da Pierre Morel poteva contare su un cast in cui spiccava la performance di Jennifer Garner. Non mancavano, però, altri volti noti al grande pubblico, come quello della piccola Cailey Fleming, ammirata nelle ultime stagioni di The Walking Dead.

Nonostante le premesse promettenti, il film non è riuscito a incidere particolarmente al botteghino. Le rivelazioni Box Office Mojo parlano di incassi per 53 milioni di dollari, a fronte di un budget di 25 milioni di dollari.

Dopo questa breve introduzione, è possibile concentrarsi sulla trama di Peppermint - L'angelo della vendetta, descrivendo con particolare attenzione le sequenze finali e il loro significato.

La trama di Peppermint - L'angelo della vendetta

La vita sembra scorrere in maniera piuttosto normale per Riley North (Jennifer Garner). La protagonista vive in una assolata Los Angeles insieme alla figlia Carly (Cailey Fleming) e al marito Chris (Jeff Hephner).

Sotto alla facciata apparentemente irreprensibile, però, le cose iniziano a non andare per il meglio. L’officina di Chris, infatti, è sull’orlo del fallimento. Per cercare di racimolare qualche soldo, l’uomo parla con un suo amico, che gli propone un affare: derubare Diego Garcia (Juan Pablo Raba), potente signore della droga locale. Chris rifiuta, ma ormai è troppo tardi. Garcia ha già scoperto il piano di Mickey, ed è intenzionato a vendicarsi in maniera brutale.

La sete di sangue del boss viene soddisfatta una sera, quando Riley, Carly e Chris vanno al luna park per festeggiare il compleanno della bambina. L’intera famiglia viene bersagliata da una raffica di pallottole. Chris e Carly muoiono sul colpo, mentre Riley, gravemente ferita, riesce a salvarsi.

Nonostante il suo stato, la donna identifica i tre killer che hanno premuto il grilletto, ma la polizia esita a portare avanti il caso. I criminali, infatti, sono membri del cartello di Garcia, la cui influenza arriva anche alle alte sfere delle forze dell’ordine. Come se non bastasse, Riley viene raggiunta dall’avvocato del boss, che cerca di corromperla. La protagonista rifiuta sdegnata, ma al processo viene accusata di non essere un testimone credibile, a causa dei farmaci antipsicotici che è costretta a prendere dopo l’incidente.

Il giudice Stevens, in combutta con Garcia, lascia cadere tutte le accuse: in un moto di rabbia, Riley cerca allora di aggredire gli assassini di suo marito e sua figlia, ma viene subito fermata e diretta a un ospedale psichiatrico. La donna, però, riesce a scappare.

L’azione si sposta a cinque anni dopo, quando entrano in scena i detective Moises Beltran (John Ortiz) e Stan Carmichael (John Gallagher Jr.). I due si recano presso il luna park dove è iniziato il personale dramma di Riley, e assistono a una scena piuttosto inusuale. Tre uomini, uccisi da colpi di arma da fuoco, sono stati appesi alla ruota panoramica. Si tratta dei killer che avevano ucciso Chris e Carly, evidentemente fatti fuori dal personaggio interpretato da Jennifer Garner. Il fatto non passa inosservato agli occhi dell’FBI, che invia sul campo l’agente Lisa Inman (Annie Ilonzeh).

La sete di vendetta di Riley non finisce qui. Dopo aver rapinato un negozio di armi e la banca in cui lavorava, la protagonista procede con l’uccidere l’avvocato di Garcia e il giudice Stevens:

La storia di Riley, ormai, è di dominio pubblico. C’è chi si schiera con lei, considerandola un’eroina, e chi pensa sia solo un’assassina a sangue freddo. La donna, in ogni caso, non si ferma: il suo obiettivo è ancora Diego Garcia. Il boss, sentendo ormai il fiato sul collo, decide di ucciderla. Come se non bastasse, Inman scopre il nascondiglio della protagonista, che vive in un van pieno zeppo di armi a Skid Row, area abitata da bisognosi e persone che vivono alla giornata.

Riley, dopo aver lasciato dietro di sé una scia di sangue e pallottole, riesce a raggiungere la casa di Garcia. Qui trova la piccola figlia del boss, che le ricorda inevitabilmente Carly. Questo incontro turba la protagonista, e permette a Diego di ferirla e scappare. Ma non è finita. Si scopre che Carmichael è segretamente al servizio di Garcia. L’agente, in un colpo solo, uccide Inman e rivela al boss la posizione del rifugio di Riley.

Ignara della trappola in cui sta cadendo, la protagonista torna a Skid Row, dove in un modo o nell’altro la sua storia troverà un epilogo.

Il finale

Giunta a Skid Row, Riley deve fare i conti con un folto gruppo di scagnozzi di Garcia, intenzionati a farla fuori. La protagonista, però, riesce a sconfiggere anche questa minaccia, e trova il corpo di Inman. Usando il suo cellulare, contatta i media e svela la sua posizione, invitando giornalisti e forze dell’ordine a venire subito.

La donna si confronta nuovamente con Diego, tenendolo a bada fino all’arrivo della polizia. Messo alle strette, Garcia uccide Carmichael e si dà alla fuga, ma viene fermato subito da Riley. Nell’ultimo confronto tra i due, il boss schernisce la protagonista, dicendole che sarà lei quella a passare più anni in carcere. Diego, però, sottovaluta la tenacia di Riley, determinata prima a uccidere il suo nemico, e poi a togliersi la vita.

Il personaggio di Jennifer Garner, allora, sentenzia Garcia con un’ultima pallottola, prima di cadere sotto i colpi della polizia. L’intervento di Beltran, però, salva la donna, che seppur ferita riesce a scappare.

Il detective ritroverà la protagonista poco più tardi, in fin di vita, riversa sulla tomba dove riposano Carly e Chris. Riley implora Beltran di lasciarla morire, ma l’agente è di altro avviso. La donna, così, si ritrova in ospedale, piantonata dalla polizia. Nell’ultima sequenza della pellicola, le manette che la tenevano ferma al letto sono vuote: Riley, in qualche modo, è riuscita a dileguarsi.

Lakeshore EntertainmentUna sequenza di Peppermint - L'angelo della vendetta

La spiegazione del finale

È il detective Beltran a liberare Riley. Nella scena finale del film, infatti, l’uomo riesce a entrare da solo nella stanza di ospedale dove la protagonista era guardata a vista. Avvicinandosi a lei, Beltran la saluta, le chiede come si sente, e le ricorda di aver ucciso un sacco di cattive persone. Le ricorda di aver sgominato un grosso traffico di droga, e di aver fatto luce su persone dalla moralità deviata, persone che collaboravano con lui.

Il detective si avvicina sempre di più fino a toccare la mano di Riley, in un gesto d’affetto. Dopo uno scambio di sguardi intensi, Beltran ritira la mano, si allontana e augura alla donna di riprendersi presto. È solo dopo questo breve incontro che Riley realizza di avere nelle mani la chiave delle manette che la costringono a letto, donate dal detective. In pochi istanti, la protagonista si rende conto di avere l’occasione di scappare. Occasione che prende al volo, uscendo dal radar delle forze dell’ordine per l’ennesima volta.

Durante tutto l’arco del film, Beltran sembra appoggiare (seppur in modo sommesso) l’operato di Riley. Dopo aver scoperto la verità su Carmichael, in particolare, l’agente inizia a unire i vari indizi raccolti, e capisce presto che il suo collega non era altri che l’ennesima marionetta nelle mani di Garcia.

Lakeshore EntertainmentUna scena tratta da Peppermint - L'angelo della vendetta

E quando Riley, grazie al cellulare di Inman, svela ai media e alle forze dell’ordine la sua intenzione di uccidere Garcia, Beltran è il primo a precipitarsi sulla scena. Il primo incontro tra i due avviene nel momento più drammatico, quando la protagonista ha ormai il boss sotto tiro. Il detective cerca di farla desistere dai suoi propositi criminali, ma la donna non può sottrarsi alla sua vendetta.

Una volta scappata, le forze dell’ordine non hanno idea di dove Riley possa essere. Beltran, però, ormai ha capito le vere intenzioni della donna, ed è per questo che è lui a trovarla, poco dopo, sulla lapide di famiglia. Vedendo Riley ferita, in lacrime, sulla tomba delle persone a lei più care, il detective capisce cosa fare, e dopo aver accarezzato per qualche istante il volto della donna, chiama i soccorsi.

L’inizio della sequenza finale mostra un piccolo estratto di un telegiornale. L’opinione pubblica, stando alle ultime notizie, è largamente in favore di Riley, ma la legge potrebbe non esserlo. Ed è proprio in quanto uomo di legge che Beltran sa che Riley non avrà scampo se inizierà un processo. Per questo motivo, entra nella stanza della donna, e decide di donarle una seconda possibilità.

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