Razzie Awards 2020, i vincitori: tutti i peggiori film dell'anno

Universal Pictures Ian McKellen in una scena del film Cats

Il 2019 è stato l'anno del disastroso Cats e di prestazioni scult come quella di John Travolta in The Fanatic: ecco a chi sono andati i tristemente celebri "lamponi dorati".

Un film brutto è per sempre, specie quando proprio per questo entra nel cuore (più o meno) di milioni di fan. Lo sa bene John J. B. Wilson, il pubblicitario che nel 1981 si è inventato i Razzie Awards e che da quasi quarant'anni, ogni anno, assegna i Golden Raspberry (i "lamponi dorati") ai peggiori film dell'anno.

L'edizione 2020 è stata particolarmente complicata e subito ribattezzata "The Lock-Down Edition": complici le misure di sicurezza adottate da Donald Trump per combattere il contagio causato dal Covid-19 negli Usa, la cerimonia di premiazione è stata sintetizzata in un piccolo show di otto minuti postato su YouTube.

Wilson ha definito questo video "un po' più intimo" e soprattutto "adatto per essere visualizzato da qualsiasi pubblico attualmente in modalità di isolamento".

Passando ai vincitori, i peggiori film dell'anno appena trascorso hanno un trionfatore che spicca su tutti gli altri: Cats di Tom Hooper.

Cats

Il disastroso adattamento dell'omonimo musical di Broadway è stato demolito dalla critica (un misero 20% nel Tomatometer di Rotten Tomatoes) e dal pubblico: secondo i dati di Box Office Mojo, il film è costato 95 milioni di dollari e ne ha incassati appena 74,4 in tutto il mondo.

Il film di Hooper ha vinto ben sei Razzies:

  • Peggior film
  • Peggior attore non protagonista: James Corden
  • Peggior attrice non protagonista: Rebel Wilson
  • Peggior regista: Tom Hooper
  • Peggiore sceneggiatura: Lee Hall e Tom Hooper
  • Peggiore coppia sullo schermo

In quest'ultimo caso, Wilson e i suoi sodali specificano che il premio va a "qualsiasi palla di pelo di mezzi felini e mezzi umani" vista nel film.

Cats ha battuto la concorrenza agguerrita di tutti gli altri candidati forti.

Rambo: Last Blood

Il capitolo conclusivo (sicuri?) delle sanguinose ed esplosive avventure di John Rambo ha spaccato la critica: tantissimi i detrattori, pochi (purtroppo) quelli che l'hanno apprezzato.

L'action di Adrian Grunberg conquista due statuette:

  • Peggior prequel, remake, rip-off o sequel
  • Peggiore disprezzo per la vita umana e la proprietà pubblica

Una doppietta in due categorie che evidenzia per l'ennesima volta quanto il film con Sylvester Stallone sia il più politico e politicamente scorretto del cinema statunitense ai tempi dell'amministrazione Trump.

The Fanatic

Il thriller diretto dal frontman dei Limp Bizkit, Fred Durst, vede John Travolta nei panni di uno stalker scatenato ossessionato da un iconico attore di action degli anni '90.

Inevitabile il Golden Raspberry per la sua performance:

  • Peggior attore protagonista

Dopo il flop di Gotti - Il primo padrino, stavolta Travolta si è messo alle spalle gli altri candidati (James Franco per Zeroville, David Harbour per Hellboy, Matthew McConaughey per Serenity - L'isola dell'inganno e Stallone), ha incassato pochissimo (poco più di tremila dollari nel giorno d'apertura) e ottenuto il 16% anche su Rotten Tomatoes.

Sharon Tate - Tra incubo e realtà

Nell'anno in cui Quentin Tarantino riscrive la storia con il suo C'era una volta a… Hollywood, il regista Daniel Farrands (quello di The Amityville Murders) ricostruisce l'eccidio di Cielo Drive dell'agosto 1969.

Demolito dalla stampa, uno dei casi di cronaca più agghiaccianti del Novecento vale il Razzie a Hilary Duff, che porta sullo schermo l'attrice e moglie di Roman Polanski massacrata, insieme a quattro amici, dai seguaci di Charles Manson.

  • Peggior attrice protagonista

Debra Tate, la sorella di Sharon, ha speso parole durissime per il film di Farrands: intervistata da Tmz, l'ha definito "estremamente offensivo e pieno d'odio" oltre che "socialmente irresponsabile".

La Duff è riuscita a battere le altre colleghe in nomination: Anne Hathaway con ben due film (Attenti a quelle due e Serenity - L'isola dell'inganno), Rebel Wilson sempre per Attenti a quelle due, Tyler Perry per A Madea Family Funeral e l'immancabile Francesca Hayward per Cats.

Menzione speciale, infine, per Eddie Murphy: il comitato dei Razzie Awards ha deciso di assegnarli un premio, stavolta non per un brutto film.

  • Razzie Redeemer Award

Questo Razzie va ad un attore che nell'anno passato si è particolarmente distinto per una interpretazione degna di nota dopo tanti titoli scult. In questo caso, il riferimento va a Dolemite Is My Name.

La performance di Murphy nelle vesti del leggendario comedian Rudy Ray Moore è stata preferita a quelle di Jennifer Lopez in Le ragazze di Wall Street, Keanu Reeves in John Wick 3 - Parabellum e Toy Story 4, Adam Sandler in Diamanti grezzi e Will Smith in Aladdin.

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