La vera Silent Hill: le foto della suggestiva strada in Pennsylvania

Ricordate Silent Hill? La saga di videogiochi da cui è stato tratto l'omonimo spaventoso film. La cittadina protagonista è stata ispirata da Centralia, una città fantasma raggiungibile a piedi dalla Route 61, oggi soprannominata Graffiti Highway.

Silent Hill DCP Inc., Davis Films, Konami Corporation Ltd. Un'immagine del film Silent Hill con la nebbia

Se siete appassionati di Silent Hill, probabilmente sarete curiosi di scoprire la vera Silent Hill, grazie a una carrellata di foto della suggestiva strada in Pennsylvania che conduce alla cittadina fantasma. A quest'ultima, si sono ispirati i creatori di quello che è considerato uno dei survival horror più amati degli ultimi anni e, poi, dell'omonimo film del 2006 diretto da Christophe Gans.

In molti ricorderete la tipica atmosfera di desolazione e paura, che si respira giocando o guardando Silent Hill.

Al mondo, esiste un luogo che ha le stesse caratteristiche della cittadina spettrale del gioco e del film: a ispirare i creatori della saga è stata Centralia, una cittadina della Pennsylvania distante circa due ore e mezza da Filadelfia.

Come riporta Bored Panda, la città è oggi quasi del tutto abbandonata, a causa di un devastante incendio che l’ha colpita: sono pochissimi i residenti, oltre ovviamente agli appassionati di Silent Hill che la visitano.

Centralia è una città fantasma, che si trova nella Contea di Columbia - in Pennsylvania – diventata famosa per un incendio scoppiato nel 1962 che, ancora oggi, brucia nel sottosuolo ricco di antracite: l’incendio non è mai stato domato e si trova a oltre 100 metri di profondità.

Non si sa quali siano state le cause dell’incendio nella cittadina – la cui economia era basata sull’estrazione del carbone - ma si pensa che tutto ebbe inizio quando il consiglio cittadino decise di far bruciare una pila di rifiuti in eccesso, all’interno di una miniera abbandonata: il fuoco non si riuscì, però, a spegnere e raggiunse il sottosuolo ricco di antracite, innescandone un’infinita combustione.

Si sa che si tentò di estinguere l’incendio, ma tutti i tentativi si rivelarono vani e, ben presto, fu impossibile evitare il disastro: all’esterno il fumo tossico e le ceneri invasero l’aria e si verificarono scioglimento dell’asfalto, moria di alberi e vegetazione, crepe e voragini per le strade.

A partire dagli anni Ottanta, la popolazione venne progressivamente evacuata e Centralia divenne una cittadina fantasma, oltre che un’attrazione turistica. Ancora oggi, l’incendio nel sottosuolo è attivo e si stima che possa restarlo per almeno altri 250 anni, prima che il materiale combustibile si esaurisca del tutto.

Al momento, pare che a vivere ancora lì siano soltanto una decina di persone, nonostante non venga più consegnata la posta e non vi siano servizi di alcun tipo.

Solo una strada porta a Centralia ed è percorribile a piedi, a causa delle numerose crepe che la costeggiano e che continuano a crearsi per via del calore del fuoco: la Graffiti Highway – ovvero, la Route 61 – che si è guadagnata questo soprannome proprio per via dei numerosi graffiti lasciati dai turisti in visita.

Naturalmente, cenere, fumo e monossido di carbonio sprigionati nuocciono gravemente alla salute: per questa ragione, nel 1984, iniziarono la demolizione delle abitazioni e l’esodo della cittadina, prima abitata da circa 2mila abitanti.

Come detto prima, la città fantasma è tornata alla ribalta dopo l’uscita del film Silent Hill, nel 2006: nel cast, tra gli altri, Radha Mitchell (Rose Da Silva), Sean Bean (Christopher Da Silva), Laurie Holden (Cybil Bennett) e Deborah Kara Unger (Dahlia Gillespie). Dopo il successo della pellicola cinematografica, sono aumentati i graffiti presenti nella parte abbandonata della Route 61.

Eagle PicturesCopertina del cofanetto Blu-ray di Silent Hill

Voi visiterete la vera Silent Hill?

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