I film di Carlo Verdone sono arrivati su Amazon Prime Video: la classifica dei migliori 10

CG Entertainment Mario Brega e Carlo Verdone in una scena di Un sacco bello

Tutte le commedie dell'attore e regista romano sono disponibili sulla piattaforma streaming di Amazon: ecco una classifica dei migliori 10 da (ri)vedere in questi giorni di quarantena forzata.

Carlo Verdone è una pietra miliare della comicità italiana. Era il 1978 quando l'attore e regista romano muoveva i primi passi nel mondo del cinema dopo una lunga gavetta tra cabaret e televisione. Sono passati più di quarant'anni e i suoi film – 27 quelli diretti, senza contare le apparizioni da attore – sono ancora amatissimi da intere generazioni di spettatori.

Approfittiamo dell'arrivo delle commedie di Verdone nel catalogo di Amazon Prime Video (tutte sono disponibili sulla piattaforma streaming) e della quarantena forzata alla quale siamo obbligati per stilare una nostra (personale e arbitraria) classifica delle migliori 10. In attesa, ovviamente, di vedere al cinema Si vive una volta sola, rimandato a data da destinarsi (l'uscita era prevista il 26 febbraio 2020) da Filmauro e Vision Distribution.

10. Benedetta follia

Uno dei migliori film (insieme a Posti in piedi in paradiso) del Verdone ormai intorpidito degli anni Duemila. Sarà per la sceneggiatura di Nicola Guaglianone e Menotti (quelli di Lo chiamavano Jeeg Robot) e per la presenza bombastica di Ilenia Pastorelli (che rimanda alla Gerini dei tempi di Viaggi di nozze), ma questa commedia, in diverse scene, fa ridere e pure parecchio. Peccato soltanto che nella seconda metà, quando Verdone deve tirare le fila della storia del suo Guglielmo, il ritmo si affloscia. Vale comunque la visione.

9. Troppo forte

I sogni e le illusioni del Rambo di periferia Oscar Pettinari, la "star" di I ragazzi del Bronx, La palude del caimano e La vendetta del cobra. Scritto con Sergio Leone, Rodolfo Sonego e Alberto Sordi, Troppo forte accentua la vena agrodolce di Verdone e si rivela un successo clamoroso. Nella nostra memoria sono impressi i coatti metallari, l'avvocato Giangiacomo Pigna Corelli in Selci, la sfida cor Murena all'imbuto della morte e l'operazione alla milza del prof. Amilcare Cecconi. In queste settimane di paranoia da contagio, torna prepotentemente di moda la scena che vedete qui sopra: "Come va spiegate sta resistenza ai sieri? Che c'ho gli anticorpi coi controcojoni: ma magari me venisse l'Aids, 'a sdereno in du' ore. Che ore so', le dieci e mezza? A mezzogiorno e mezzo l'ho sventrata".

8. Al lupo al lupo

Un film raffinato, intimista e troppo spesso sottovalutato, come accadrà anche ai successivi Perdiamoci di vista ("A Fuxas, a testa de caz…") e Gallo cedrone, il canto del cigno del suo splendore novantiano affidato ad Armando Feroci. La storia di famiglia del pianista Vanni Sagonà (Sergio Rubini), del fratello DJ Gregorio e della sorella Livia (Francesca Neri) sulle tracce paterne ricalca l'autobiografia di Verdone: il macchiettismo caricaturale, però, passa in secondo piano in favore di personaggi tormentati e problematici, alle prese con la riscoperta dei legami e delle proprie radici. Ovviamente si ride di brutto: memorabili la canzone Toccami ("Tocca tocca, toccamelo…") e le rivelazioni sul padre Mario ("Lo sapevano tutti che papà c'aveva le chiappe chiacchierate").

7. Sono pazzo di Iris Blond

Romeo Spera era un cantante famoso negli anni '70: la sua hit, che spopola ancora in Belgio, si chiamava Bella senza trucco. Basterebbe questo incipit per obbligare chi non l'ha ancora fatto a vedere questa struggente ed esilarante commedia, ambientata in una cupa e uggiosa Bruxelles. La Iris del titolo è la travolgente Claudia Gerini, che convince Romeo a mollare la sua Marguerite (un mito: Andréa Ferréol) e a diventare The Freezer in un sorprendente duo cold wave. C'è persino un cameo stracult di Mino Reitano. "Cantagiro '72-'73. Bella senza trucco: azz, Romeo!".

6. Bianco, rosso e Verdone

Un viaggio nell'Italia turbolenta di fine anni '70 con il logorroico e ossessivo Furio, il goffo e ingenuo Mimmo e l'emigrante meridionale Pasquale Amitrano, tutti e tre diretti a Roma per andare a votare. Un road movie che ha fatto epoca grazie a Magda e il suo "non ce la faccio più", la Sora Lella e l'iniezione chirurgica di Mario "Er Principe" Brega ("sta mano po' esse fero e po' esse piuma"). Verdone riprenderà l'espediente del film ad episodi quindici anni dopo in Viaggi di nozze con un tris d'attrici da urlo: Veronica Pivetti (la depressa Fosca tormentata dal prof. Raniero Cotti Borroni), Cinzia Mascoli (Valeriana, l'eterna fidanzata del bamboccione Giovannino) e Claudia Gerini, la Jessica del tormentone "lo famo strano".

5. Acqua e sapone

La baby modella Sandy Walsh (Natasha Hovey) è appena arrivata a Roma e la mamma manager Wilma (Florinda Bolkan) le vuole mettere accanto padre Spinetti, un noto e affermato teologo. Ma ad indossare l'abito talare del sacerdote ci finisce Rolando Ferrazza, un 30enne impacciato e laureato col massimo dei voti, costretto a fare il bidello. Una commedia degli equivoci che ha fatto scuola, complici la nonna Ines della Sora Lella, il coatto Enzo di Fabrizio Bracconeri ("È una altolocata, 'na filippina che lavora di là: ho messo un lento e je dico balla, BALLA!") e i maritozzi con lo zabaione in pasticceria ("Hai visto er prete quanto magna?"). Da pelle d'oca il finale nel campo di grano vicino all'aeroporto di Ciampino dal quale Sandy ha preso il volo, con il balletto sulle note del celebre brano degli Stadio, scritto da Vasco con Gaetano Curreri.

4. Un sacco bello

L'esordio ormai leggendario di Carlo Verdone, tutt'ora una delle sue commedie più amate e citate. Usciva al cinema esattamente 40 anni fa e non smette di far ridere: la benedizione di Sergio Leone, i numerosi personaggi (il fricchettone Ruggero, il ragazzone Enzo, il bullo Leo, don Alfio, il cugino Anselmo, il professore reazionario), le location diventate meta di pellegrinaggio (ogni anno a Ferragosto c'è quello "ar palo della Morte" di Via Giovanni Conti, in zona Vigne Nuove), la colonna sonora di Ennio Morricone. Su tutti, però, domina Mario Brega: il suo "A me fascio? Io fascio? A zoccolè, io mica so' comunista così, sa! So' comunista così!" è entrato nell'immaginario collettivo.

3. Maledetto il giorno che t'ho incontrato

Bernardo Arbusti è un giornalista musicale romano e incasinato, trapiantato a Milano. Mollato dalla fidanzata e sull'orlo della depressione totale, si tuffa sul lavoro mettendosi a caccia della verità sulla morte del suo mito, Jimi Hendrix. Durante le sue sedute dallo psicologo, conosce Camilla, un'attrice nevrotica che naviga come lui tra ansiolitici ed antidepressivi. Verdone mette a nudo la sua ipocondria nella migliore commedia sentimentale che ha diretto: fa faville in coppia con Margherita Buy, scrive dialoghi che rasentano la perfezione e mette a punto i meccanismi della sua inconfondibile comicità malinconica. Cameo spaziale di Richard Benson (con assolo devastante) nella trasmissione Juke-box all'idrogeno.

2. Borotalco

Sergio Benvenuti vende enciclopedie porta a porta ("I colossi della musica") ma non riesce a "ingranare", a differenza della collega Nadia (Eleonora Giorgi) che strappa contratti a chiunque e ha una passione smodata per Lucio Dalla. Il più classico degli equivoci trasforma Sergio nell'affascinante e misterioso Manuel Fantoni ed è l'inizio dei suoi guai. "Il mio lavoro – ha raccontato Verdone a Vanity Fair quando il film è stato presentato in versione restaurata al Festival di Roma – è stato impostato sempre sullo sterzare all'improvviso, sul cambiare direzione. Non ho mai dato al pubblico la stessa cosa". Il tempo, con questa terza regia, gli ha dato ragione perché le sequenze cult si sprecano: il balletto nel convitto con Christian De Sica, le "olive greche" e i "due de passaggio" a Via Veneto del futuro suocero Mario Brega, il cargo battente bandiera liberiana, la corsa in moto e gli aneddoti su Burt Lancaster.

1. Compagni di scuola

Il grande freddo a Villa Scialoja. Preceduto dall'autunnale Io e mia sorella con Ornella Muti e seguito dall'altrettanto brillante e velenoso Stasera a casa di Alice (nel mezzo c'è il poco riuscito Il bambino e il poliziotto), Compagni di scuola è il film che porta a compimento la maturità narrativa di Verdone. Un ritratto amaro di un'intera generazione, un "come eravamo" mesto e altrettanto spassoso, che conta su un cast altmaniano di attori strepitosi: Christian De Sica, Nancy Brilli, Angelo Bernabucci, Massimo Ghini, Athina Cenci, Eleonora Giorgi, Maurizio Ferrini, Alessandro Benvenuti, Fabio Traversa, Piero Natoli, Luigi Petrucci, Luisa Maneri, Isa Gallinelli. Un film perfetto, che a più di trent'anni dalla sua uscita ci pone ancora un quesito: "Se c'ha le zinne viola , de che colore c'avrà er culo?".

Qual è la vostra Top 10 di Carlo Verdone? Fatecelo sapere nei commenti!

      Cerca