Christian De Sica e Massimo Boldi: i loro 10 migliori film, da Fratelli d'Italia a Yuppies

Filmauro Christian De Sica e Massimo Boldi in una scena di Yuppies - I giovani di successo

La Top 10 dei film in cui i due attori hanno recitato insieme, anche senza condividere la scena. Da Fratelli d'Italia a Yuppies.

Per circa un ventennio hanno ossigenato le casse del cinema italiano con le loro commedie a buon mercato, appuntamenti immancabili per gli aficionados del genere sotto l'albero di Natale (tanto da meritarsi nel tempo, seppur in tono dispregiativo, l'appellativo di cinepanettoni).

Christian De Sica e Massimo Boldi, che piacciano o meno, sono una delle coppie più prolifiche della risata nazionalpopolare. Veri e propri mattatori della commedia trash, spesso diretti dai Vanzina o da Neri Parenti, hanno raccontato dalla seconda metà degli anni '80 la rivalità Nord/Sud al cinema.

Per rendere omaggio al duo, abbiamo selezionato i loro 10 migliori film, prendendo in esame le produzioni in cui hanno recitato assieme, non necessariamente dividendo la scena. Per farlo, siamo andati a ritroso fino al 1985, anno del corale I pompieri, pellicola che ha sancito l'inizio del sodalizio tra Boldi e De Sica (il momento esatto scatta durante un esercitazione della squadra 17 protagonista del film). Appena fuori dalla top ten figurano titoli come Anni '90 (satira di grana grossa sulle fobie dei tempi moderni), i tre Vacanze di Natale degli anni Novanta (tra i picchi trash della coppia), il cult pallonaro Tifosi e l'ultima pellicola, la prima dopo la separazione artistica tra i due avvenuta nel 2005, Amici come prima. Discorso a parte merita invece Grandi magazzini, carrellata di gag fuori classifica. 

10) Paparazzi 

Neri Parenti dirige nel 1998 De Sica e Boldi mettendogli al fianco pure Diego Abatantuono e Nino D'Angelo (accadrà la stessa cosa nel successivo Tifosi). Il film ruota attorno alle vicende della Magica Press, agenzia di paparazzi che opera a Roma. La pellicola è poco più di un pretesto per una serie di gag - una vera e propria trama non c'è - che coinvolgono personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Alcune trovate, però, sono azzeccate e il ritmo è sostenuto. Tra le battute cult si ricorda il "So' de Latina" pronunciato dal sosia di Michael Jackson.

9) Natale sul Nilo

Generale severo con figlia e brigadiere al seguito parte alla volta delle Piramidi. In Egitto dividerà una buona dose di disavventure con un avvocato che tradisce continuamente la moglie. Quella di Natale sul Nilo è una minestra riscaldata per fini unicamente commerciali. Comicità usa e getta al servizio dei fan del trash all'italiana, qui intrattenuti pure dal coatto manager impersonato da Enzo Salvi.

La chimica tra De Sica e Boldi però c'è, nonostante i due dividano sempre meno la scena. Si spinge sul pedale del volgare in un'avventura esotica condita da attacchi di diarrea nelle dimore dei faraoni, usanze locali assai pericolose e feste in costume al ritmo dei Bangles (quale hit se non "Walk like an Egyptian"?).

8) Vacanze di Natale 2000

Ritorno al passato. È quello che si consuma in Vacanze di Natale 2000, con i Vanzina nuovamente al timone di un cinepanettone. L'effetto nostalgia è servito, con De Sica nei panni dell'avvocato Covelli che furono ai tempi di Riccardo Garrone. Il resto è la solita ricetta di malintesi e disavventure amorose tra la neve di Cortina. Sarà per il legame col capostipite Vacanze di Natale del 1983, ma l'ultimo film anni '90 della coppia sfodera una comicità sobria che limita le volgarità in favore di uno slapstick che fa il suo dovere.

7) Merry Christmas

Il film si sarebbe dovuto girare a New York ma la produzione fu costretta ad un cambio di location in seguito agli attentati dell'11 settembre. Amsterdam, quindi, è la meta fuori dai confini nazionali dove andranno a far danno per le festività natalizie un manipolo di italiani. Tra questi, il comandante Fabio Trivellone (De Sica in un ruolo che ricalca la vita di suo padre) con due famiglie, l'industriale Enrico Carli (lo interpreta Boldi) col genero al seguito (Enzo Salvi) e due proprietari di pompe funebri (i Fichi d'India).

Tra piercing dolorosissimi, cene piccanti e sveltine di Babbo Natale, scivola via un Natale di grana grossa ma di gran brio grazie a trovate che puntano su malintesi e scambi di persona.

6) I pompieri

I più simpatici vigili del fuoco del cinema italiano. Neri Parenti nel 1985 dirige Andrea Roncato, Paolo Villaggio, Lino Banfi, Ricky Tognazzi e, appunto, De Sica e Boldi (quest'ultimo entrerà nel corpo solo alla fine del film). C'è il millantatore Alberto Spina che dà lezioni di seduzione (con le quali, dice lui, ha conquistato pure Lady Diana) e vanta conoscenze nello IOR, c'è il riformato Nicola Ruoppolo con la moglie "busona" (la interpreta il sogno erotico Moana Pozzi), ci sono pure il caposquadra  - e pugile da k.o. - Bigotti e lo sventurato Casalotti, vittima di un errore burocratico. 

Spassoso a tratti, esile nella struttura. Comunque uno dei film più popolari degli anni '80 per quel che riguarda il versante comico.

5) Yuppies 2

Tornano i 4 yuppies milanesi, diretti da Enrico Oldoini nel sequel girato a tempo di record per sfruttare la grande risposta al botteghino del capitolo precedente. Chi verrà cacciato di casa dalla moglie, chi andrà continuamente in bianco con un'avvenente atleta sovietica e chi si innamorerà perdutamente della raffinata contessa Isabella Barattini Tenti.

Osannato insieme al primo film dagli appassionati del genere, è uno degli Avengers della commedia italiana anni '80, capace di riunire gli attori di grido della comicità popolare di quel decennio, da Boldi e De Sica a Jerry Calà ed Ezio Greggio, senza contare il divertente ruolo di Athina Cenci.

4) A spasso nel tempo

Le bizze di un'attrazione del parco di divertimento degli Universal Studios causano un cortocircuito temporale che spedisce all'indietro nel tempo un esponente cafone dell'aristocrazia romana e un titolare di un cinema nel Milanese. I due viaggeranno attraverso le vari fasi della Storia, sfuggendo a lucertoloni dalla lingua lunga, Savonarola e Lorenzo il Magnifico (Marco Messeri sugli scudi) e pure ai nazisti.

Riciclando le geniali soluzioni di Non ci resta che piangere e della saga hollywoodiana Ritorno al futuro, A spasso nel tempo propone un viaggio nel tempo all'insegna del trash e delle grazie delle numerose interprete femminili. Si ride e si ripassa. In modo grossolano, s'intende.

3) S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa

Mani pulite nell'Età Repubblicana della Roma antica. Carlo Vanzina, assieme al fratello Enrico, firma una sceneggiatura che ambienta Tangentopoli all'epoca dei Cesari, mettendoci dentro temi d'attualità sociopolitica di inizio anni '90 (l'ascesa della Lega Nord e gli attentati dinamitardi di stampo mafioso). Christian De Sica è l'intrallazzatore Cesare Atticus, senatore romano con al seguito moglie "panzona" (Nadia Rinaldi) che lo costringe all'astinenza - dice lui - fin dalle guerre puniche e attorniato da amanti prosperose, ovvero le sexy Ottavia (Gabriella Labate) e Iside (Cash).

Atticus vede i propri traffici illeciti - in cui è invischiato anche il burattinaio Lucio Cinico di Leslie Nielsen - minacciati dalla tenacia di un giudice accorso da Mediolanum: Antonio Servilio, a cui presta il volto Massimo Boldi. Volgarità a go-go, il décolleté generoso di Anna Falchi e una movimentata vicenda, dal ritmo che ne agevola il racconto confezionano un trash movie che si fa apprezzare per il tentativo di satira di costume e per le scenografie da antica Roma. 

2) Fratelli d'Italia

Tre episodi il cui unico fil rouge è il noleggio di un auto (l'inguardabile Fiat Tipo di fine anni '80): protagonisti Christian De Sica, jerry Calà e Massimo Boldi, ovvero 3/4 degli yuppies milanesi di qualche anno prima. Il primo si finge il rampollo Cristiano Gardini per scroccare una vacanza in Costa Smeralda a bordo di uno yacht di lusso, cercando di camuffare la propria natura borgatara con un atteggiamento da playboy dell'alta società. Tutto filerà più o meno liscio - vedi la pokerata - fino a quando Gardini, che in realtà si chiama Cesare Proietti) rivelerà la propria identità nella pittoresca piazza centrale di Porto Rotondo, tra lo sconcerto generale. Chiusura con: "'a befana è er 6 gennaio..." rivolto ad una ricca anziana. Jerry Calà interpreta invece un tombeur de femmes sui generis, che scommette con gli amici del bar di riuscire ad andare a letto con l'avvenente moglie del suo datore di lavoro, impersonata da Sabrina Salerno, la quale concede un appuntamento all'uomo dopo che questi afferma di essere "il messia profetizzato da Aiazzone... provare per credere". Il terzo episodio segna una delle pagine più divertenti della commedia italiana, raccontando le disavventure di un impiegato milanese (Boldi) che si avventura in trasferta nella capitale per seguire l'incontro di calcio Roma-Milan. Un'odissea attenderà il mite guidatore, causa passaggio offerto a due ultrà giallorossi (Maurizio Mattioli e Angelo Bernabucci) travestiti da supporter rossoneri. 

Diretto da Neri Parenti, Fratelli d'Italia segna il tramonto di un certo tipo di comicità anni '80 (tranne che per Abbronzatissimi, ad esempio, Jerry Calà non sarà più a quei livelli), spensierata e vacanziera.

1) Yuppies - I giovani di successo

Ecco il titolo che ha consegnato alla storia del cinema comico italiano Boldi, De Sica, Greggio e Calà. Un instant movie capace di fotografare lo slancio ottimistico di metà anni '80, lo sfrenato edonismo di quel periodo, qui rappresentato da 4 giovani rampanti della Milano da bere.

Una commedia di costume grossolana ma godibile che mette in scena tutti gli stereotipi dello yuppismo, tra avventure extraconiugali, auto di lusso e slogan da ideare per il bene della carriera.

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